Il Gary Stue

Ho parlato della Mary Sue, eroina di tanti romanzi, fanfiction, fanfiction che diventano romanzi e romanzi che somigliano tristemente a fanfiction.

Tuttavia, la Mary Sue non è mai sola. Intorno a lei bazzica una figura di vitale importanza: il Gary Stue.

Gary Stue è assurto all’olimpo delle figure leggendarie da quando un romanzo di nostra conoscenza di nome Twilight ha impostato un certo standard maschile, ridando smalto alla figura del “bello e dannato”, mai veramente passata di moda. Standard, stereotopi, elementi ricorrenti di vario tipo si sono condensati nella creatura Gary Stue che oggi mi propongo di analizzare.

Pronti? Iniziamo.

Gary Stue ha un sorriso assassino:

Il sorriso è l’arma principale di Gary, l’amo con cui pesca le sue pescioline, il fucile con cui impallina le prede. Andate in libreria, scorrete le quarte di copertina di tutti gli YA e NA che trovate, dopo di che tornate qui e ditemi quanti sorrisi disarmanti, sorrisi smaglianti, sorrisi enigmatici, sorrisi magnetici, sorrisi che ti scaldano il cuore, sorrisi brillanti, sorrisi allegri, sorrisi aperti, sorrisi assassini, avete contato. Il sorriso del Gary Stue è come gli occhi di Medusa: pietrificano le Mary Sue nei paraggi, mandandole in deliquio e rendendole incapaci di parlare o produrre un pensiero lineare di senso compiuto. Nei casi più gravi, avvengono autocombustioni e gravidanze spontanee.

Gary Stue ha un passato traumatico:

Perché non ce n’è uno, tra quei poveracci, ad avere una famiglia normale. Non dico amorevole e gioiosa, basterebbe una famiglia qualunque. Ma no, Gary Stue ha bisogno di gravi problemi familiari, di abusi e violenze, di dipendenze e malattie mentali, perché altrimenti Mary Sue non potrebbe indossare l’uniforme bianca da sexy crocerossina e correre a salvarlo nel nome dell’Ammòre. E soprattutto: ci deve essere sempre una spiegazione per giustificare il brutto carattere di Gary. Infatti, il dogma dice che Gary Stue non può essere un semplice stronzo, ma dev’essere uno stronzo ferito. Il corollario recita che negli YA e NA la reazione naturale ad un passato difficile è quella di sviluppare un pessimo carattere. La storia di incanalare le energie negative, oppure quella cosa che si chiama indole, o anche quella stupidaggine di binomio buon senso-senso critico, non hanno alcun posto in questi racconti.

Gary Stue è un leader:

Di una band, del gruppo di dibattito, della banda di baby-criminali che terrorizza il quartiere, poco importa. Gary dev’essere un leader, perché la Mary Sue ama fare la ragazza del capo.

Gary Stue può avere tutte le ragazze che vuole:

Ma si invaghirà senza motivo di una tizia qualunque, una a caso. Spesso una che si definisce bruttina ma che in realtà è corteggiata da mezza scuola. Oppure una che è veramente bruttina, ma che rimessa a nuovo dalle amiche fighe diverrà figa tanto quanto loro. Oppure una che sostiene di odiarlo -o lui sostiene di odiare lei-. Oppure della propria migliore amica. Perché a Gary Stue non piacciono le cose semplici.

Gary Stue è famoso:

Che sia a livello scolastico o planetario, poco importa. Gary Stue lo conoscono tutti, ovunque, sempre. E ne parlano come se fosse una rockstar, tutti, ovunque, sempre. Anche se si tratta solo del bulletto di un quartiere di periferia dell’angolo più sfigato della campagna statunitense e in paese abitano solo lui, Mary Sue e un gregge di pecore.

Gary Stue è bello da far paura:

E spesso la bellezza è dovuta a una natura sovraumana che potrebbe effettivamente fare paura, ma non suscita nemmeno un singulto. Gary Stue è solitamente descritto come un adone, dal corpo maschile e le fattezze femminili. Tratto principale del fisico è quello di essere “magro ma muscoloso” e quello del volto di avere “zigomi alti e labbra piene” (queste ultime caratteristiche femminili o degli indiani d’america -ma non può essere, perché Gary è rigorosamente maschio e di razza caucasica-). Gli occhi sono di solito verdi. Le scrittrici più ardite scelgono l’azzurro o il blu. Spesso però assistiamo a iridi di colori fantastici, come il viola o il rosso. In pratica, Gary Stue fa veramente paura, perché è una specie di Frankenstein ermafrodito.

Gary Stue è fortissimo:

Mai una volta che questo le prenda e basta. Se ciò accade, Gary Stue avrà cura di rivelare la propria natura sovraumana o sovrannaturale e provvederà a vendicarsi. Perché alla Mary Sue piacciono così: rudi fuori, teneri dentro.

Gary Stue è interessante:

Di solito il tratto principale che definisce Gary Stue come interessante è la presenza di un passato burrascoso, come detto in precedenza. Seguono poi la bellezza e la riservatezza/eccessiva espansività. In ogni caso, Gary Stue non sa leggere e se lo fa, è un saccentello insopportabile che ama indottrinare la sua Mary Sue.

Gary Stue è misterioso:

Spesso, se Gary non è l’anima della festa, è il tizio che sta talmente tanto sulle sue da attirare comunque l’attenzione. Eppure, questa cosa che anche le taciturne carte da parati diventano calamite mi puzza. Di solito, quelli che stanno in disparte e si fanno i fatti loro, dopo il primo impatto diventano invisibili e vengono considerati degli sfigati. Gary Stue però non è così. Lui è così figo che fa sembrare figo anche essere degli asociali snob col dente avvelenato.

Gary Stue è ricco:

Nella maggior parte dei casi, almeno. Perché Gary Stue è nato per mantenere la Mary Sue. E se non è ricchissimo e/o di nobile stirpe, allora è povero in canna e deve quindi farsi salvare dalla Mary Sue, la quale avrà qualcos’altro su cui riversare le proprie cure ed esercitare il proprio potere: le condizioni finanziare del poraccio che se l’è pigliata.

E da ultimo, ma più importante di tutti: Gary Stue è uno psicopatico.

Che sia uno spicopatico che le vuole menare tutte a suon di cinghiate, che sia un disadattato per via di traumi più o meno gravi subiti durante l’infanzia e mai degnati d’attenzione, che sia un maniaco che vuole avere il controllo della vita degli altri o un pazzo violento o un mostro sanguinario, non fa differenza. Chiunque esso sia, da qualunque posto provenga, Gary Stue può vantare una psiche alterata in modo più o meno grave. Ma niente paura, perché la Mary Sue ama di lui proprio questo! Infatti, se la Mary Sue non avesse nulla da curare, la sua stessa esistenza si sgretolerebbe e lei svanirebbe, senza più una ragione per esistere.

Ed ecco le principali caratteristiche di Gary Stue secondo me. Voi che ne pensate? Avete altri punti da suggerirmi? Se sì, scrivetelo nei commenti. Alla prossima!

G.

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