#Inlibreria!

Segreto di famiglia

Mikaela Bley

Dal 3 marzo

segreto_di_famiglia_7391_x1000

A Stoccolma è un freddo e piovoso venerdì di maggio, quando la piccola Lycke, di

soli ot t o anni, scompare improvvisament e nel cent ro della cit t à.

La rete televisiva nazionale si lancia subito sulla notizia e manda sul campo un’inviata

specializzata in cronaca nera, Ellen Tamm. Chi ha visto Lycke per l’ultima volta? Chi sono i

suoi genitori? Il padre e la madre di Lycke sono separati ed è stata la nuova moglie del

padre ad accompagnare la bambina al centro sportivo, dove se ne sono perse le tracce. La

donna, madre a sua volta da poco, racconta la sua versione dei fatti, ma ci sono delle zone

d’ombra nella testimonianza. La tata che ha cresciuto la bambina è chiusa nel dolore. La

madre di Lycke invece è imperscrutabile, soffre ancora il peso del divorzio e di una

depressione post partum mai affrontata. Il padre, dal canto suo, non si dà pace. Nel

frattempo Ellen si impegna in una ricerca spasmodica, nonostante la corruzione della

polizia, i sempre più strani comportamenti dei genitori di Lycke e le frecciate velenose dei

colleghi. Ma ha deciso di fare il possibile per fronteggiare la situazione da vera

professionista, perché questo caso le ricorda da vicino ciò che conosce sin troppo bene:

segreti di famiglia, bugie, inganni che la obbligheranno a confrontarsi con il proprio doloroso

passato, mentre le speranze di ritrovare la bambina scomparsa si assottigliano…

Daniela Alibrandi

Una morte sola non basta

copia2bdi2bcover2balibrandi

L’affresco di vent’anni di storia sociale e culturale d’Italia, raccontato attraverso la lente di un grande e coinvolgente romanzo (neo)realistico

Nelle librerie dal 17 marzo 2016

Esce per Del Vecchio Editore,Una morte sola non basta di Daniela Alibrandi. E’ la storia commovente e avvincente di una relazione profonda e complessa che porta i segni della violenza e delle fragilità di un’epoca. E’ 
il racconto del passaggio all’età adulta di due giovani – prima bambine e poi adolescenti – le cui storie nascono 
si sviluppano e si concludono intrecciandosi con le vicende di un’intera generazione e la Storia di una nazione in fermento, colta nella transizione dalla semplicità degli anni Cinquanta al folgorante e ottimistico sviluppo del boom economico degli anni Sessanta, fino alle contraddizioni, ai contrasti e alle ipocrisie degli anni Settanta.

Ilaria e Michela condividono molte cose. Sono nate nella Roma degli anni Cinquanta e hanno affrontato entrambe la violenza di genere e non di chi avrebbe invece dovuto proteggere la loro infanzia. Si incontrano già adolescenti: hanno ormai lasciato alle spalle i sogni del “miracolo italiano” e, anche in conseguenza di ciò che hanno subìto, cominciano a collezionare errori e profonde delusioni. Nel coinvolgente rapporto che si instaura, nascerà il tentativo di un reciproco riscatto che le porterà a un epilogo totalmente imprevedibile.

Shumona Sinha – Calcutta

euro 15.00

Collana Gare Du Nord – in libreria dal 25 febbraio

1483307-gf

 «Accompagnandoci nel suo viaggio verso le proprie radici, Shumona Sinha ci racconta l’India al di fuori di ogni retorica» Libération

 «La scrittura di Shumona Sinha, indiana che scrive in francese, non è meno raffinata di quella dei più grandi autori nati a Parigi» Le Monde

 Una città, Calcutta, nella quale una giovane donna ormai parigina torna per assistere alla cremazione di suo padre. E lì ritrova il quartiere, la casa, gli oggetti della sua infanzia. Tutto la sconvolge. E i ricordi, l’olio di ibisco per ammorbidire la follia di sua madre, la coperta rossa che nel granaio nascondeva le armi di suo padre comunista. Un libro forte e dolce insieme, una scrittura straordinariamente ricca ed evocativa, un’autrice che dopo aver conquistato la Francia si propone adesso con forza anche in Italia.

Joseph Conrad – Racconti dell’inquietudine

 euro 10.00

Collana Pére Lachaise – in libreria dal 25 febbraio

9788862940047b

La vita di Joseph Conrad fu un lungo viaggio intorno al mondo durato ventiquattro anni e poi un viaggio ancor più lungo nella memoria di quel primo viaggio, durato altri trenta. Fino alla sua morte Conrad scrisse e pubblicò più di trenta romanzi e numerose raccolte di racconti, tra cui quella riportata in questo volume, creando alcuni dei più grandi capolavori della letteratura di lingua inglese. Il mare, il viaggio, la sofferenza e gli uomini più strani diventano materia viva nella sua narrazione e la sconvolgente forza dei suoi racconti nasce direttamente dalla vita vissuta, dalle esperienze, dal passato, che tornano con la violenza di ciò che è stato e non soltanto immaginato.

Dino Campana. L’alchimia della parole

euro 7.90

Collana Sorbonne – in libreria dal 25 febbraio

imageItem.php

«Io sono indifferente, io che vivo al piede di innumerevoli calvari. Tutti mi hanno sputato addosso dall’età di 14 anni, spero che qualcheduno vorrà al fine infilarmi. Ma sappiate che non infilerete un sacco di pus, ma l’alchimista supremo che del dolore ha fatto sangue»

Dino Campana è stato un’anomalia nella storia della letteratura italiana: «Il poeta di una breve stagione» scrisse Eugenio Montale che definì la sua poesia in prosa come «europea musicale colorita». È per questo che a distanza di un secolo la sua poesia, legata indissolubilmente alla sua odissea biografica, continua ad affascinare molti lettori. Dopo la morte in manicomio nel 1932, i più importanti intellettuali italiani, da Alfonso Gatto a Carmelo Bene a Sebastiano Vassalli, hanno rivalutato la figura del poeta di Marradi definendolo in tanti modi: «poeta notturno», «poeta visivo» e persino «poeta maledetto». Perseguitato dal seme della follia fin dall’infanzia, in conflitto con gli intellettuali sostenitori del Futurismo, vittima di un amore impossibile con la scrittrice Sibilla Aleramo, Campana è riconosciuto oggi come uno dei più grandi poeti del ‘ 900, vissuto unicamente al servizio della «parola», ostile fino all’ultimo a un sistema di valori e a una società che stavano andando rapidamente in pezzi.

Ernst Haffner
FRATELLI DI SANGUE
fratelli-sangue-light-672x1024

Un caso letterario da un autore di cui si è persa ogni traccia: «il libro più misterioso dell’anno» secondo Bild-Zeitung. Il volume fu pubblicato per la prima volta a Berlino nel 1932 dall’editore Bruno Cassirer con un altro titolo: Jugend auf der Landstrasse Berlin. Il libro fu vietato l’anno dopo con l’avvento del Nazismo e finì nei famigerati roghi di libri. Da quell’anno libro e autore finirono nel dimenticatoio, soprattutto dopo i bombardamenti del ’43 che incendiarono gli archivi dell’editore e la loro corrispondenza. Da allora si era persa ogni traccia, fino a qualche tempo fa, quando è stata ritrovata una copia e il libro è stato ripubblicato in Germania, quindi negli Stati Uniti, con un’accoglienza sorprendente di critica e pubblico. Finalmente a marzo arriva anche in Italia, dove ovviamente non è mai stato pubblicato. Questa in estrema sintesi la storia intorno al libro. Poi c’è naturalmente la trama, altrettanto avvincente e affascinante.
Berlino, anni Trenta. La città pullula di adolescenti senzatetto. Fratelli di sangue è una delle tante gang di strada, formata da otto minorenni che si aggirano tra i vicoli nei dintorni di Alexanderplatz vivendo di piccoli furti e prostituzione, costantemente in fuga dalle forze dell’ordine. Haffner ci conduce nelle viscere di una Berlino sottorranea e gelida, fatta di ospizi di fortuna, mense popolari, fabbricati abbandonati e bettole. Un universo popolato da vagabondi e vecchi mendicanti, da artisti di strada e suonatori invalidi, da gigolò, borsaioli e spazzaneve, raccontato con il realismo più crudo, senza lasciare spazio a pietismi. Una storia vera e necessaria di amicizia e disperazione, ma soprattutto un profetico documento storico, una testimonianza dell’atmosfera di apocalittica decadenza che dominava la Germania alla vigilia dell’ascesa del nazionalsocialismo.
Una vera scoperta.

Nikolaj Leskov
UNA FAMIGLIA DECADUTA
una-famiglia-decaduta

Una nuova edizione per il capolavoro di Leskov, considerato dalla critica uno dei più grandi scrittori russi dell’Ottocento, insieme a Tolstoj, Dostoevskij e Turgenev.
Scritto nel 1874, è forse il romanzo in cui Leskov riconosce più chiaramente l’attimo tremendo che lega la gioia allo sconforto, quando la felicità si comincia a fare desiderio e timore. È l’esistenza nella sua pienezza, la semplicità assoluta degli uomini a raccontare come la vita, quanto più ricolma, già decada e dia conto di una fatica ineluttabile, dello sconforto per ciò che deve fallire. È proprio questa verità, ripetuta in filigrana, pagina dopo pagina, a commuovere da sempre i lettori.
Parte di una grande trilogia che comprende anche Gli ecclesiastici e Tempi antichi nel villaggio di Plodomasovo, Una famiglia decaduta è uno dei capolavori della letteratura russa dell’Ottocento. Lo stesso Leskov lo riteneva il suo romanzo più maturo e senz’altro il più vicino al suo cuore.

 

Annunci

E tu cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...