Game of Thrones 06X01: La donna rossa

melisandre

Prima di essere squartata viva in stile Bolton, vi avverto che di seguito troverete

SPOILER

Bene, ora che siete stati avvertiti, potete proseguire.

Lunedì sera ho visto la prima puntata della sesta stagione di Game of Thrones. Ebbene sì, è di nuovo quel periodo dell’anno, winter is coming, fire and blood e bla bla bla.

Ammetto che non ci sarebbe assolutamente bisogno di questo parere che mi accingo a mettere per iscritto, ma tanto tutti ne parlano quindi perché non posso farlo io? L’Internet è di tutti.

Partiamo col dire che si è trattato di un episodio fatto di puro e semplice “setting up“, il che significa che ci hanno semplicemente mostrato da dove partiranno tutte le varie storyline. Sì, ne manca qualcuna che sarà nel prossimo episodio, tipo Bran, per dire, che prima erano tutti “che noia” e “preferisco strapparmi i bulbi oculari che assistere ad altri cinque minuti di Bran” e ora tutti lo vogliono vedere perché attraverso le sue visioni potremmo probabilmente scoprire cosa cavolo è successo alla torre della gioia e se davvero R+L=J. Ma tant’è.

Partiamo con un mortissimo Jon, con un Davos preoccupato per la situazione, una Melisandre in crisi di personalità e di fede (dopo ne parleremo), una confraternita di Guardiani della notte malleabile come cera fusa e un Ed l’Addolorato che ora come ora è più Ed il Molto Incazzato.

Proseguiamo con Sansa e Theon che scappano nel bosco dopo essersi gettati dalle mura di Grande Inverno. Attraversano le gelide acque di un torrente, corrono corrono corrono, la musica incanza. Saranno salvi? Avranno cancellato le loro tracce? No. Li beccano subito (ma come hanno fatto le guardie a guadare il fiume? Mah) ma Brienne e Pod arrivano al galoppo e sbaragliano gli armigeri. Brienne può nuovamente mettersi al servizio di Sansa che, finalmente, accetta. Molto carino il fatto che Sansa (l’uccellino ammaestrato, ricordate?) non ricordi più le parole del giuramento. Da l’idea di quanto lei sia ora lontana da quel mondo, da quel modo di essere.

Intanto, Ramsay piange Myranda dimostrando di avere un mezzo briciolo di cuore ma subito dopo, in uno strano tentativo di omaggiare la figlia del mastro dei canili (mi piace pensare che fosse questo l’intento), decide di dare il suo corpo in pasto ai cani. Viene successivamente cazziato da suo padre Lord Bolton (quindi con ventordicimila cavalieri hai schiacciato quei quattro appiedati affamati sgarruppati? Sorprendente! E Sansa dove l’hai lasciata? E Theon?) che suggerisce velatamente la sua intenzione di declassare Ramsay una volta che la moglie avrà dato alla luce il suo legittimo figlio. Zazazazaaaan. Prevedo macabre vendette.

Ad Approdo del Re abbiamo una Margaery in cella che non si capisce se sta tramando qualcosa o se semplicemente non ce la fa più. Propendo per la prima.

Passiamo poi a Cersei e ai suoi capelli corti. “Una nave da Dorne è entrata l porto” dice l’ancella. “E’ Myrcella” dice Cersei. E tu ridi già, anche se il momento non lo richiederebbe. Cersei è tutta felice, corre giù all’approdo. Poi vede la lancia che si dirige dalla nave al porto. La faccia di Jamie non è allegra. Cersei è un po’ meno felice. E cosa c’è dietro Jamie? E’ un sudario quello? Cersei è sempre meno felice. Cersei capisce. Lena Headey è così brava che puoi vedere l’esatto istante in cui il suo cuore nero si frantuma. Ecco. E’ andata anche Myrcella, la profezia della strega si sta avverando e a nulla valgono le promesse di Jamie di farla pagare a tutti quanti. Solo a far prospettare una coalizzazione dei due del tutto distante da ciò che accade nel libro. Staremo a vedere.

Dorne è un casino come al solito. In due secondi, Ellaria e Tyene fanno fuori Aero Hotah (il miglior guerriero di tutto Planetos, mi dicevano) e Doran Martell sotto lo sguardo impassibile delle guardie. “Nessun uomo debole comanderà mai più Dorne” dice Ellaria. E’ la stagione delle donne, l’abbiamo capito. E a proposito di uomini, le altre due Serpi delle Sabbie si teletrasportano (non trovo altro modo di spiegare il fatto che possano aver raggiunto così velocemente sulla nave che è appena arrivata ad Approdo del Re) e si presentano al povero Tristane dichiarando di volerlo uccidere. Il ragazzo, buono solamente a sbaciucchiarsi le Myrcelle, decide di affrontare Nym, armata di frusta e per farlo da le spalle a Obara, armata di lancia. Il risultato è il cranio trapassato da parte a parte. Ma dico io, bisogna essere proprio scemi per dare le spalle a una tizia combattiva e armata fino ai denti.

Arya è ancora cieca e prende regolarmente un sacco di legnate. Tutto qui, per ora.

E Essos, Varys e Tyrion si scambiano battute. Il porto di Meeren Brucia.

Daario e Jorah capitano proprio nel luogo in cui l’orda dei Dothraki ha intercettato Daenerys. Un cerchio d’erba intatta è circondato da impronte di zoccoli. Jorah si avvicina, abbassa lo sguardo. Lo spettatore da casa si schiaffa una mano in faccia pensando “non possono averlo fatto sul serio. Questa non è una brutta fanfiction”. Jorah trova l’anello di Dany. “E invece sì”.

Dany intanto è a millemila miglia di distanza. I Dothraki la frustano e discutono di massimi sistemi. Quando viene condotta di fronte a Khal Moro, ci vengono enumerate le cinque migliori cose che la vita Dothraki ha da offrire, dopo di che Dany si mette a snocciolare i suoi titoli nobiliari. Dieci minuti dopo, Khal Moro e gli altri le ridono in faccia. Lo spettatore applaude. Allora Dany sospira e “sono la vedova di Khal Drogo. Portatemi a Meeren”. E invece no, la portano a Vaes Dothrak, nella casa di riposo per vedove di Khal. E tu un po’ ci godi.

Ma veniamo a Melisandre.

L’episodio si conclude con lei che si toglie il collare con il rubino che indossa sempre e d’un tratto invecchia. Ma non un po’, un sacco. Nel libro viene infatti detto che Mel è molto più vecchia di quanto sembri e ora ne abbiamo la conferma. Le teorie sul suo cambiamento d’aspetto sono però molteplici. Nelle scorse stagioni abbiamo infatti assistito ad almeno una scena in cui Mel si mostrava senza collare e tuttavia giovane. C’è chi dice che usi delle pozioni, chi è certo che il collare “nasconda” il suo vero aspetto, chi sostiene che stia rigenerando le proprie forze per prepararsi a resuscitare il defunto Lord Commander. Io dico che i poteri di Mel sono legati alla sua fede nel Dio Rosso. Dopo il fallimento con Stannis e dopo la morte di Jon, che lei aveva invece visto vittorioso, Mel si sta domandando se quello in cui ha sempre creduto, a cui è sempre stata indissolubilmente legata, sia vero. Oppure voleva semplicemente affrontare la vera sé stessa e la propria fragilità. Quale che sia la verità, la scopriremo presto.

Insomma, un buon episodio senza troppi scossoni. Un po’ corto, pieno di inizi, ma certamente intrigante.

E voi, come interpretate il cambiamento di Melisandre?

Alla prossima,

 

G.

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