Nimona, di Noelle Stevenson

nimonaSpammato in ogni dove, osannato, idolatrato. Questo è Nimona, la pluripremiata graphic novel di Noelle Stevenson, edita in Italia da Bao Publishing. Finalmente ci ho messo sopra le grinfie anche io e ho capito il motivo di tutta questa agitazione.

 

Nimona è semplicemente fantastico!

 

Ma andiamo con ordine. Qui sotto vi riporto la quarta di copertina:

Nimona è una ragazzina ce vuole diventare l’assistente del cattivo più cattivo del regno, Lord Ballister Cuorenero. Ma forse il suo capo non è poi così cattivo. E forse Nimona non è una semplice ragazzina.

Ambientato in un universo medieval-steampunk, la graphic novel segue le vicende della strana coppia formata da Ballister Cuorenero, il supercriminale del regno, e Nimona, una esuberante ragazzina che possiede la straordinaria capacità di mutare forma in pochi istanti. Così Ballister, il solitario scienziato un po’ troppo buono e onesto per essere il cattivo, stringe finalmente amicizia con qualcuno e quel qualcuno lo spinge a esprimere il proprio potenziale di genio del crimine in una esilarante girandola di gag. Tuttavia, su Nimona aleggia un segreto…

La grande nemesi del dinamio duo è il cosiddetto Ente, una sorta di corporazione addetta alla sicurezza del regno, che sforna paladini senza macchia e senza paura come Sir Ambrosius Lombidoro, il rivale (nonché ex migliore amico, nonché svariate altre cose) di Ballister, garante della legge, sopraffino eseguitore di ordini che si troverà di fronte ad una scelta un po’ troppo grossa.

Poco a poco, in una successione mozzafiato di attacchi, sabotaggi e piani malvagi, i ruoli dei protagonisti, all’inizio ben definiti, inizieranno a confondersi e ribaltarsi e nello stesso tempo le carte verranno scoperte e i segreti rivelati.

Ci sono tante cose in questo fumetto: un pochino di amore, un sacco di amicizia, la bellezza delle piccole cose, solitudine, dolore, vendetta, paura…

Ma c’è una domanda “ricorrente”, si fa per dire, che mi sembra di aver individuato e questa domanda è: che cosa fa di una persona una persona malvagia?

La propria natura? Oppure la radice della malvagità è da ricercarsi in cause esterne, nelle esperienze vissute? Può essere addirittura scatenata da un semplice malinteso? Oppure può essere che la società ha bisogno di un cattivo e pertanto ne elegge uno, che questi lo voglia oppure no?

La risposta della novel della Stevenson è che la malvagità ha molteplici cause e che la malvagità stessa spesso è solo un lato della medaglia. Quello che nuoce a te può salvare me e via dicendo. Non esiste una divisione netta e lo dimostra Nimona stessa, nel finale che non spoilero.

Per concludere, ritengo Nimona un’opera geniale, piena di cuore ironia, intelligenza, leggerezza e naturalezza. Insomma, la narrazione non è mai forzata, nemmeno un pochino. Leggendo sembra quasi che l’autrice abbia scritto (e disegnato) tutto di getto, in un unico flusso ininterrotto, e questo accade solo quando un’opera è di qualità!

Se non si fosse evinto da ciò di cui sopra, lo consiglio a everybody.

Vi lascio con il mio voto, che per l’occasione sarà espresso in squali:

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One thought on “Nimona, di Noelle Stevenson

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