#AppuntiDalGiappone: Starbucks 

C’è uno Starbucks dentro il campus, nello stesso edificio dove ha sede la biblioteca. È piccolo, più un corner che un vero caffè, e le persone che entrano ed escono dalla biblioteca ci passano davanti velocemente. All’inizio non lo consideravo un luogo interessante ma un po’ alla volta ho cambiato idea. Per quanto io non sia per nulla affascinata dal marchio in sé (diciamo che non considero la presenza di Starbucks misura del livello di civiltà di un paese) ammetto che il concetto che sta alla base del successo di questa catena è semplice e geniale. Un bar spazioso e pulito, relativamente economico e dotato di Wifi, dove puoi sederti in un angolo e sorseggiare bevande calde e confortanti per tutto il pomeriggio, se lo desideri. Mai troppo affollato (non sto parlando dello Starbucks di Shibuya, affollato di turisti che spingono da tutte le parti per riuscire a vedere la gente che invade il celebre incrocio sottostante), mai troppo chiassoso.

Alla fine, ci sono venuta spesso. Oggi per esempio vi scrivo proprio da qui. Mi sono seduta su un divanetto e mi sono messa a leggere. Poi mi è venuta voglia di scrivere questo breve post. Quello che voglio non è fare pubblicità a Starbucks, che certamente non ne ha bisogno, quanto piuttosto dire che è bello trovare piccoli angoli tranquilli, soprattutto quando si è lontani dal proprio ambiente e fuori dalla cosiddetta “confort zone”. Luoghi che ti facciano allo stesso tempo sentire a tuo agio e non isolato anche se solitario.

Se anche questo angolo non fosse Starbucks ma Costa (come in Inghilterra) o Nero o qualsiasi altro nome cambierebbe poco. La cosa importante è la combinazione che possono creare una cioccolata calda, il brusio contenuto di una clientela civile (e i giapponesi in questo sono fantastici) e un divanetto comodo su cui sedersi senza che nessuno ti venga a disturbare in alcun modo; tre elementi che a una come me fanno proprio bene al 心 ( kokoro, cuore).

E voi? Avete un luogo del genere, un posto dove sembra che la vostra capacità di concentrazione triplichi? Oppure vi sentite bene anche se siete semplicemente seduti a guardare la gente passare?

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