The Coffee Book Tag

Salve a tutti, miei adorati lettori,

oggi vi propongo un tag ispirato al caffè che ho visto nel canale di Arianna Bonardi, una ragazza che io seguo dall’alba dei tempi e con cui condivido in buona parte i gusti letterari. Andate e seguite, cliccando qui.

Ma perché l’idea di fare questo tag mi è subito piaciuta? Perché sono dipendente dal caffè. Del tipo che mi scofano una moka da sei intera la mattina. Da sola. E quel che è peggio è che non mi basta neppure, perché dopo pranzo ho di nuovo sonno. Credo di aver bisogno di aiuto. Nel frattempo che io medito sui miei peccati, voi beccatevi il tag e magari, alla fine, fatemi sapere cosa ne pensate, della mia dipendenza, ma anche dei libri suggeriti.

1) Caffè Nero: Un libro difficile da digerire

3539806Se volete farvi strappare il cuoricino e farvelo ridurre in pezzettini piccoli piccoli, allora dovete proprio leggere “Sette minuti dopo la mezzanotte” di Patrick Ness e Siobhan Dowd. Vi lascio la mia recensione qui. Facevo la dura, all’epoca, ma in realtà stavo piangendo tutte le mie lacrime. E io non piango facilmente.

 

 

 

 

 

Un altro mattoncino, a mio parere, è “Espiazione”, di Ian Mc Ewan. La rivelazione finale mi ha ucciso dentro e credo che non perdonerò mai Ian per quello che mi ha fatto.

 

 

 

 

 

 

 

2) Caffè macchiato: Un libro super famoso ma che hai apprezzato

Mi è subito venuto in mente “Le otto montagne”, di Paolo Cognetti, vincitore del Premio Strega 2017. Un bellissimo racconto di amicizia e natura e scoperta di sé stessi. E poi io sono una persona da montagna. Preferisco la quiete e l’imponenza dei monti al caldo affollamento delle spiagge.

 

 

 

 

 

3) Cioccolata calda: Il tuo libro preferito da bambino

Pensavate che vi avrei citato Harry Potter? E invece no. Ho altri titoli che mi sono rimasti nel cuoricino e di parecchio antecedenti al fenomeno potteriano.

Lavinia.jpgIl primo che mi viene in mente è “L’incredibile storia di Lavinia”, di Bianca Pitzorno. Una povera ragazzina, una piccola fiammiferaia sola tra le vide di una Milano ghiacciata, riceve da una fata un regalo molto speciale: un anello magico che le permette di trasformare ciò che desidera in… no, non ve lo dico, leggetelo! Una storia di simpatica vendetta nei confronti dell’indifferenza e della prepotenza, ma anche sui guai che il potere può provocare.

 

 

 

 

Sempre da piccolissima adorai “Gli sporcelli” di Roald Dahl, che penso non abbia bisogno di presentazione alcuna.

 

 

 

 

 

 

 

Un altro titolo che ricordo con enorme affetto è “Tostissimo!” di Domenica Luciani. Un libro che da ragazzina mi piacque moltissimo perché divertente e intelligente e anche per via del suo messaggio di rivalsa.

 

 

 

 

 

 

Il quarto titolo appartiene alla leggendaria collana del Battello a vapore e lo lessi alla soglia dell’adolescenza e si tratta de “All’ombra del pappagallo nero”, di Alan Temperley. Un giovane rigattiere di nome Silas trova sulla spiaggia una sirena. Qualcuno la vuole rapire, lui invece la vuole curare e difendere. Ricordo che lessi questo romanzo mentre ero in campeggio in spiaggia e che fu in parte colpa sua se mi sono innamorata delle storie marinaresche.

 

 

 

 

4) Espresso doppio: Un libro che ti ha tenuta incollata alle pagine

E qui, vi cito “Omicidio a Road Hill House” di Kate Summerscale. Questo saggio romanzato giaceva nella mia libreria da un bel po’ di tempo quando per caso mi imbattei proprio nel canale di Arianna (la ragazza da cui ho “copiato” questo tag) che ne parlava in termini affascinanti. Così, decisi di dedicarmici e ovviamente mi ci sono appassionata. Si tratta della cronaca, come già detto romanzata, di un famosissimo omicidio avvenuto in epoca vittoriana, ovvero quello del piccolo Seville Kent. L’ispettore inviato da Scotland Yard, Jack Whicher, utilizzò metodi di indagine innovativi. La sua figura e il suo metodo, ripresi dai grandi scrittori del tempo (Wilkie Collins, Charles Dickens, Arthur Conan Doyle…) ispireranno e confluiranno nelle grandi figure dei detective di fine Ottocento. Sì, anche in Sherlock.

 

Nel dubbio, vi lascio il video di Arianna che spiega certamente meglio di me.

 

 

5) Latte macchiato: Un libro lungo e pesante

Forse non mi crederete, ma Murakami non mi va giù. “Ma come? Sei laureata in giapponese e non ti piace Murakami?”. Eh già, la vita a volte è strana e paxxerella!11!. In ogni caso, non tutti i Murakami per me sono mattoni indigeribili. Quello che ho fatto fatica a finire è stato “La fine del mondo e il paese delle meraviglie”, che credo sia il preferito del mio ragazzo, che ora mi odierà. Scusa Jack. #SorryNotSorry #Yolo

Leggendo, avevo la netta impressione che Murakami non avesse la minima idea di dove andare a parare con la storia. Di questo autore preferisco di gran lunga “After Dark”. Ma i gusto so’ gusti.

 

 

6) Starbucks: Un libro che vedi ovunque

Facile: “L’amica geniale”, di Elena Ferrante. L’ho letto? No. Ho intenzione di farlo? Dio, no!

 

 

 

 

 

 

 

 

7) Caffetteria Hipster: Un autore sconosciuto

E qui è facile: me medesima! Non perderò mai l’occasione di spammarvi il mio libro. “Il blocco dello scrittore”. Anzi, sapete cosa? Vi link la review che ne fece Sara Cantoni tempo fa. Andate circa al minuto 18 e ci sono io 😀

 

 

 

 

 

 

 

Ma se volete che scelga uno scrittore più serio di me, che sono comunque serissima, vi cito un mio con-regionale di cui sento parlare meno di quanto meriterebbe: Matteo Strukul, autore de “I cavalieri del nord”, “La giostra dei fiori spezzati”, “La ballata di Mila” e al momento in libreria con la serie “I Medici”.

 

 

 

 

 

8) Decaffeinato: Un libro da cui ti aspettavi di più

“Tredici”, di Jay Asher. Il libro ha tante buone intenzioni ma è decisamente rivolto a un target giovane. Il linguaggio semplicissimo, la struttura narrativa, i personaggi appena abbozzati, non mi hanno fatto provare ciò che mi aspettavo. Il personaggio di Clay poi, è insulso.

 

 

 

 

 

 

9) La miscela perfetta: Il libro che ha tutti gli elementi che ti piacciono

Io sono un’anima antica e mi piacciono i classici inglesi vittoriani. “Il ritratto di Dorian Gray” è il mio libro preferito ma amo moltissimo anche Dracula, Frankenstein e tutti i loro cugini. Amo Dickens e Wilkie Collins e tutto ciò che riguarda antiche dimore e case desolate. Insomma, sono come Catherine di Northanger Abbey. Questo spiega perché ADORI quel romanzo.

 

 

 

 

 

 

Bene, ho finito. Spero di avervi dato qualche spunto di lettura e ovviamente mi piacerebbe sapere se avete letto qualcuno di questi titoli e se me ne consigliate qualcun altro!

 Ovviamente, consideratevi tutti taggati ma in particolare passo la patata bollente a:

http://www.erigibbi.it/

https://theimbranationgirl.wordpress.com/

https://giuliaeffe.com/

Un bacio in fronte a tutti e un buffetto affettuoso,

G.

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8 thoughts on “The Coffee Book Tag

  1. stellazzurra

    Grazie della patata XD Io con i tag sono una persona orribile, perché mi dimentico sempre di rispondere, ma stavolta me lo segno, quindi sei autorizzata ad insultarmi se entro una settimana non rispondo 😉 Condivido l’amarezza per “Espiazione”, bello ma…una batosta.

    Mi piace

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