Lucenera, di Barbara Baldi

 

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Barbara Baldi

Lucenera

Prezzo: 20 euro

Link:  http://amzn.to/2hqG9ZS

Uscita: 23 novembre

Il tempo scorre nella Contea di Nottinghamshire, le stagioni si inseguono, anche quelle della vita. Con la morte della Contessa, Clara eredita l’intera tenuta e la sorella, contrariata, il patrimonio in denaro. Le sorelle si separano. 

Clara abbandona gli abiti signorili per indossare quelli da lavoro, decisa a risollevare le sorti della tenuta che cade in un drammatico declino. Nonostante i sacrifici è costretta a vendere, congedare la servitù, e abbandonare dolorosamente la tenuta e il clavincebalo, sua grande passione. Cambia nome e si fa serva presso un’importante famiglia di nobili; lavora sodo, ha bisogno di denaro per poter tornare di nuovo a Flintham Hall, un giorno. 

Quel giorno arriva, Clara torna e nel mucchio di lettere accumulate nel tempo, scorge una lettera della Royal Academy of Music di Londra. Un messaggio che Clara non sperava più di ricevere ora è tra le sue mani. 

Lo sguardo di Clara, ora, va oltre il cancello della tenuta.

“Lucenera” è l’opera d’esordio nel campo delle graphic novel di Barbara Baldi, illustratrice e colorista, che ha al suo attivo numerose pubblicazioni, tra le quali “Sky Doll” e “Monster Allergy” (Monster Allergy occupa un posto speciale nel mio cuore. Forse un giorno vi svelerò perché). La casa editrice invece è Oblomov Edizioni, fondata e diretta da Igort ma nata grazie a una collaborazione con La nave di Teseo.

Un piccolo disclaimer prima della recensione: leggendo articoli riguardanti la casa editrice ho scoperto che il mercato delle graphic novel ha subito un aumento del 37% e che il mercato italiano per questo tipo di pubblicazioni si piazza al quarto posto su scala mondiale dopo Stati Uniti, Giappone e Francia. Bene, anzi, benissimo.

E detto ciò, veniamo al mio parere su “Lucenera”.

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Partiamo dal presupposto che ho potuto leggerla solo in PDF, quindi per forza di cose non posso commentare l’edizione cartacea o l’effetto delle tavole una stampate. Tuttavia, da ciò che dice l’internet sembra che la cura del dettaglio nella produzione dell’oggetto fisico sia notevole e io mi fido.

Comunque, poco importa che io non abbia avuto le pagine da sfogliare perché la bellezza e l’atmosfera malinconica e potente delle illustrazioni colpisce e affascina anche attraverso schermo del pc.

In effetti sul fronte artistico “Lucenera” è un capolavoro di cura e attenzione al dettaglio. Fatto con la tecnica digitale di Photoshop a cui sono stati aggiunti con interventi di acquerello tradizionale e matita, il risultato è quello di trovarsi di fronte a una galleria di dipinti ad olio impressionisti, in cui ogni illustrazione è stata pensata per tradurre o evocare visivamente i sentimenti della protagonista.

Per questo le sole immagini, desolate, malinconiche, cupe nella parte centrale, più solari e calde all’inizio e alla fine, sono da sole in grado di raccontare la storia.

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Ma di quale storia stiamo parlando?

Ci troviamo in Inghilterra, nel Nottinghamshire del 1850. Clara e Olivia sono due sorelle appartenenti all’alta società. La loro tranquilla esistenza viene scossa dalla morte della nonna, lady Adelaide, che nel testamento lascia a Olivia, più allegra, mondana, buona parte del patrimonio e a Clara, più sensibile, modesta e responsabile, la proprietà di Flintham Hall, la magione di famiglia.

Olivia è molto indispettita da questa scelta. Perché escluderla dalla proprietà della casa? A nulla valgono le offerte di pace di Clara. La ragazza decide di andarsene e di non lasciare un solo centesimo alla sorella.

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Così Clara si trova così in una situazione difficile. Promettente pianista, deve lasciar andare il sogno di essere ammessa all’accademia di musica, perché non ha più i soldi per permettersela né il tempo da dedicarci. Senza le finanze di Olivia, la casa è destinata ad andare in rovina. I suoi sforzi vengono quindi assorbiti dalla cura della casa e dei terreni circostanti. Clara si rimbocca le maniche e agisce in prima persona, lavorando fianco a fianco con i domestici. Tuttavia, la sua buona volontà non viene ripagata. Clara si trova costretta a lasciare Flintham e la propria posizione sociale per andare a servire presso un’altra famiglia benestante. Lì altre prove l’attendono, altre rinunce, ma la quieta caparbietà di Clara alla fine la ripagherà, proprio quando tutto sembra perduto.

Un po’ Cenerentola, un po’ favola, un po’ incubo, Lucenera racconta una storia di rinuncia, di sfida e di riscatto.

“Il libro parla di me, della mia vita e di alcune esperienze passate” dichiara l’autrice. “Sono sogni, pensieri, frustrazioni e desideri che ho vissuto nell’arco di quarant’anni.” Aggiungendo, nella sua pagina Facebook (che troverete cliccando qui) “Questo libro parla di me e di chi nella vita deve fare delle scelte. Le persone a volte si perdono, altre sanno bene cosa fare, altre ancora hanno colpi di fortuna.”

In effetti il sapore della storia è quello di una classica favola in cui il coraggio e la forza d’animo del protagonista sono messi a dura prova da una serie apparentemente infinita di eventi sfortunati che li allontanano da ciò che desiderano ma che allo stesso tempo li temprano. Un meccanismo narrativo a cui forse non diamo più lo stesso valore educativo che possedeva un tempo. Il messaggio è chiaro: la vita ci mette di fronte a molte scelte difficili e ad ancor più difficili rinunce ma quando ne usciremo saremo delle persone più sagge, forse migliori, e probabilmente avremo ottenuto davvero ciò che volevamo.

Questo è quello che accade a Clara. Deve perdere la sua famiglia, il suo status, la casa, l’amore e alla fine anche il suo più grande amore, la musica, prima di vedere una luce all’orizzonte. Forse è per questo che il lettore è portato a empatizzare molto con la protagonista. Tutti noi ci siamo trovati a dover far fronte a degli avvenimenti sfortunati che ci hanno impedito di arrivare dove volevamo, ma quanti di noi si sono adattati alla situazione, rimboccandosi le maniche e lavorando per riottenere ciò che avevamo perso?

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E a proposito di luce.

“Clara è una luce brillante” dichiara l’autrice “che, a causa delle difficoltà affrontate durante il percorso, in qualche modo si spegne e non è detto si riesca a riaccendere. Ho preferito raccontare una storia verosimile e mantenere un finale aperto a diverse possibilità”.

La luce di Clara è tale sia in termini narrativi sia in termini artistici. Nelle tavole spesso i suoi capelli rossi sono l’unico tocco di colore in mezzo a paesaggi dai toni freddi, coperti di neve o ammantati di pioggia.

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Finisco con una piccola nota negativa, che poi così negativa non è. Barbara Baldi ha dichiarato di non aver seguito una struttura precisa nella creazione della trama. Il risultato è una narrazione frammentaria, fatta di singoli episodi più che di un vero e proprio flusso narrativo. Questo forse impedisce di godere a pieno dello sviluppo dei personaggi. Tuttavia, la bellezza del racconto viene intaccata solo marginalmente, perché il messaggio riesce comunque ad arrivare al lettore.

Dunque vi consiglio di cuore la lettura di questa graphic novel. Le tavole mi hanno colpito moltissimo per la loro fredda bellezza e la storia di Clara ha risuonato profondamente dentro di me, come credo farà in tutti quelli che hanno dovuto affrontare dei profondi bassi nel corso della loro vita.

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Voto:

5 2000px-White_Stars_1 su 5

Luminoso


Lo consiglio a:

  • Chi ama l’impressionismo;
  • Chi ha affrontato discreti fallimenti nel corso della vita;
  • Chi ama l’Inghilterra e i climi freddi;
  • Chi è in un mood malinconico;
  • Chi ama le graphic novel curate al dettaglio;
  • Chi preferisce farsi affascinare dalle atmosfere piuttosto che dall’azione o dai dialoghi.
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26 thoughts on “Lucenera, di Barbara Baldi

  1. robertavitapiena

    L’atmosfera è troppo “fredda” forse per me, seppure i protagonisti che devono lottare per rialzarsi dalle situazioni più difficili sono affascinanti. Grazie per la ricca recensione!

    Mi piace

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