1000 mi piace! 

Ma grazie, miei lettori occasionali! Sono felice di esservi piaciuta 1002 volte XD 

1002 baci sulla fronte e amichevoli pacche sulle spalle a voi. 

XoXo

G. 

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What readers want

In Italia si legge poco, questo lo sappiamo tutti. A fronte di più di 60 mila novità (stampate) e 63 mila ebook l’anno (praticamente 350 libri nuovi al giorno) i lettori calano costantemente. Per dire, nel 2015 in Italia 33 milioni di persone non hanno letto nemmeno un libro. Ripeto: 33 milioni. Zero libri. E quelli che hanno letto un libro al mese (quanta forza d’animo, un libro al mese! Quanta tenacia, quanto tempo libero, quanto amore per i libri a tempo pieno e continuato! Infatti sono considerati “lettori forti”) sono circa 3 milioni. Ripeto: 3 milioni. Un libro al mese. Dodici libri in un anno. Lettori forti.

«Beh» direte voi, «piuttosto che niente…»: e in termini puramente teorici avreste ragione. Qualcosa è sempre meglio di niente. Tuttavia, la domanda giusta da porsi è: di cosa è composto quel qualcosa? Quali sono i dodici prescelti, i dodici apostoli della carta stampata inviati a predicare e diffondere il verbo nella casa degli italiani?

In verità vi dico, se pensate che si tratti di narrativa di spessore vi sbagliate di grosso. E non parlo in qualità di lettrice, compratrice compulsiva di libri, scrittrice e più in generale bibliofila: ve lo dico dalla parte di chi sta al di la del bancone quando entrate chiedendo «quel libro di quell’autore che non ricordo, che non so quando è uscito e nemmeno la casa editrice, ma aveva la copertina gialla». Vi parlo come una libraia.

L’anno scorso ho lavorato per sei mesi in una libreria della mia città e questo mese ci sono tornata, per un breve periodo. Uno degli aspetti più interessanti di questo lavoro (almeno per me, che sono strana), oltre all’ovvio vantaggio di poter mettere le mani sulle novità non appena entrano in negozio (sotto forma di pesanti scatoloni da aprire-svuotare-riporre velocemente e diligentemente), è quello di poter godere in tempo reale di una panoramica abbastanza accurata, se non precisa, del parco lettori italico e di quali siano i dodici libri che leggeranno durante l’anno. Vi dico: è una panoramica desolante.

Partiamo dal fatto che le due tipologie di libro più vendute nella nostra libreria sono le pubblicazioni per l’infanzia (favole classiche, libretti-gioco per infanti in età prescolare, il classico «pensierino per il nipotino») e le guide turistiche. Cioè: libretti per bambini che a stento sanno leggere e guide turistiche, che se va bene si sfogliano distrattamente una volta arrivati di fronte al monumento che si vuole visitare.

I libri per bambini vanno davvero alla grande. Quando entra in libreria una signora che ha superato i sessanta, quasi certamente è lì per comprare un libro per un nipote, suo o di qualcun altro. Lo stesso vale per le donne sui trenta-quaranta. In entrambi i casi, quello delle nonne o quello delle mamme, la scena è sempre la stessa: «Scusa… posso chiederti un consiglio? …Un libretto per un bambino…». Certo signora, quanti anni ha? (diciamo sperando fortemente che il pargolo abbia almeno sette anni, fattore fondamentale per accedere allo scaffale dei “libri per ragazzi”, più piccolo e decisamente più facile da gestire. Quello delle pubblicazioni per infanti è lungo tutta una parete (4 metri), un inferno di cartonati da dieci pagine ciascuno, impossibili da trovare) «Due e mezzo.» A quel punto uno si chiede quale sia il problema. A due anni uno a stento distingue la madre dal padre, che differenza vuoi che faccia leggere una favola su un bruco, un lupo o su come imparare a usare il vasino? Ma forse in questo momento sta parlando il vuoto cosmico che ho nell’anima lì dove dovrebbe esserci l’istinto materno.

In ogni caso, è proprio in questo reparto che a mio parere viene alla luce la natura di tutti i problemi del mondo: perché ogni madre e ogni nonna e nonno e zio e madrina e padrino che compra un libro per un bambino in realtà sta semplicemente proiettando su di lui, l’essere umano più benevolmente neutro a disposizione, le proprie paranoie e idiosincrasie. Così ci sarà sempre quella che «no, questo libro pensato apposta per ragazzini dai tre ai quattro anni è troppo semplice per la mia nipotina di due, che è tanto sveglia», e quella che «ma questo libro che presenta il giusto connubio di immagini e storia scritta in stampatello è troppo complicato, mio figlio ha solo sette anni», e poi le mie preferite, quelle che «ma io voglio una favola per bambini maschi, Cappuccetto rosso e Biancaneve sono femmine.» E non fatemi aprire il discorso sul “gender” nelle favole, che secondo me sfiora l’assurdo. Favole per maschi e favole per femmine. La sentite l’assurdità che trasuda da questa distinzione? Perché io sì e ogni volta rimango basita e la mia già scarsa fiducia nel genere umano si affievolisce un pochino di più.

In ogni caso, l’unica cosa che si evince servendo chi compra libri per l’infanzia è una e una sola: tutti i bambini italiani sono dei piccoli geni precoci, che diventeranno scienziati, letterati, professori e astronauti. Tutti eh. Peccato che compiuti i dieci anni finiranno irrimediabilmente come i loro compagni di cui sotto (o come i loro disgraziati parenti, di cui sopra).

Un altro reparto che se la gioca bene con i primi due è quello dei libri di cucina e/o esoterici (i due generi a volte si contaminano, che si tratti di ricette delle streghe di montagna o diete che promettono di farti ringiovanire, sempre di magia e creduloneria stiamo parlando). Seguono i manuali di auto-aiuto (o di aiuto-aiuto, vedete voi. E se avete capito la citazione, vi meritate un bacio in fronte), sempre attuali.

Perdono  miseramente fantasy, fantascienza e saggistica. I primi due, frequentati solo dai nerd, che evidentemente qui dove sto io scarseggiano, l’ultimo patria di professori e studenti universitari che vengono a cercare i testi consigliati, appunto, dai professori. Chi si addentra nella saggistica di solito sa già cosa cerca e quello che cerca di solito è un libro di recentissima pubblicazione che è stato pubblicizzato a Che tempo che fa o a Striscia la notizia. Oppure è l’ultimo libro di, chessò, Bruno Vespa. Siccome nella nostra libreria il reparto saggistica comprende attualità, economia, psicologia, storia, scienza e religione, vi dico anche che i reparti che se la cavano meglio sono psicologia e religione e io trovo che il binomio sia piuttosto indicativo.

Veniamo ora alla narrativa, il campo in cui io vorrei abitare (e vi dirò, di fatto lo abito, perché il mio libro è lì che si piazza), ma che è tirannicamente occupato da una parte dai mostri sacri (a cui mi inchino e offro sacrifici sperando di ricevere miracolosamente un briciolo del loro talento) e dall’altra dalle Cristine Chiperi di tutto il mondo.

A questo punto vi chiederete: ma che cavolo, nessuno compra romanzi? Li comprano, certo, ma come? E soprattutto, quali? Ma più soprattutto ancora: perchè?

Come già accennato all’inizio di questo articolo, i clienti tendono a spendere i loro preziosi, sudati soldi principalmente per grandi autori che conoscono già. Esce un nuovo Camilleri e bisogna ordinarne sessanta copie, perché le prime sessanta sono già state vendute. Esce un romanzo meraviglioso di un autore di nicchia o anche semplicemente meno conosciuto di Camilleri e il libraio può stare certo che nessuno lo filerà neppure di uno sguardo e che nessuno lo comprerà nemmeno sotto il più spassionato consiglio. Di solito finisce che, a meno che non ne parlino Michela Murgia e/o il Gazzettino, quasi tutte le copie di quasi tutti i romanzi che vedete in una libreria saranno ritirate e mandate ai magazzini dell’usato tipo Libraccio o peggio ancora al macero.

Una sottocategoria dei clienti di cui sopra sono i saccenti, quelli che sanno già tutto, hanno letto tutto e vogliono solo che gli tiri fuori dal mucchio il titolo al quale hanno deciso di concedere la loro preziosa attenzione. Questi sono la dimostrazione vivente che uno dei principi cardine del marketing e della comunicazione è profondamente vero e vive e influenza la vita di tutti noi: la gente è portata ad ascoltare prima di tutto il consiglio di un conoscente considerato “leader d’opinione”. Ebbene sì. Senza andare troppo lontano, tutti abbiamo il vicino di casa o l’amico o lo zio a cui ci rivogliamo per un consiglio. La moda, la lettura, il cinema, il detersivo da usare per sgrassare le pentole, per ogni cosa c’è un leader d’opinione. Ecco, i saccenti arrivano in negozio spinti dalle parole di questi individui e sarà impossibile smuoverli dalla loro posizione. Invece di leggere per il piacere della lettura, questi clienti leggono per essere parte di un gruppo, per dire che “l’hanno letto anche loro” e non essere da meno della vicina di pianerottolo. Vi svelo un segreto: questo è il metodo principale tramite cui dilaga la popolarità dei romanzetti rosa di turno.

In tutto questo, mi chiedo quale sia il problema.

Forse molta di questa reticenza dipende dal costo elevato dei libri e dalla scelta INFINITA a disposizione. Se avete mai provato un senso di velata inquietudine in una libreria, forse mi capite. È una vocina nella testa che vi fa notare quanti libri sono stati scritti e stampati a fronte di quanti voi potete materialmente e fisicamente leggerne. Questo capita di solito nella testa dei lettori forti (ma non i lettori forti da un libro al mese, parlo di lettori fortissimi, tipo dai due in su fino ai fanatici integralisti che ne leggono tipo uno a settimana): posso solo immaginare cosa pensa chi invece legge un romanzo una volta ogni tanto, in spiaggia, «sotto l’ombrellone».

Probabilmente provano qualcosa di molto simile a quello che provo io dentro H&M o Zara. Ci sono un sacco di vestiti carini ma a) sono troppo stretti o corti o scomodi e non si sposano con il mio stile tomboy-trasandato-chic; b) a fronte della qualità, il costo è troppo elevato; c) non ho proprio voglia di provarmeli. Se trasponiamo questo elenco nel mondo dei libri ne risulta che un lettore poco forte (come io sono una compratrice di abiti molto poco forte) si troverà a pensare che a) ogni libro all’infuori del genere che in qualche modo riesce a frequentare senza addormentarsi sulla terza pagina non vale nemmeno la pena di essere considerato; b) tutto costa troppo e l’Italia è in crisi, quindi non ha senso spendere per dei libri, meglio comprarsi un iPhone nuovo (e con lui la sensazione di far parte dell’élite di quelli cool); c) per scegliere ci vuole tempo, il tempo è denaro, di denaro non né abbiamo (perché abbiamo comprato l’iPhone), meglio buttarsi su ciò che conosciamo già.

Sia i negozi tipo H&M sia le librerie si sono “supermercatizzate”. In entrambi i casi ci troviamo a fare la spesa, a scegliere tra migliaia di articoli diversi. Questo sì, quello no. Ah, questo è in offerta, allora magari prendiamolo al posto dell’altro. Il supermercato  però è una sorta di non-luogo, un po’ come le stazioni e gli aeroporti, e per qualche motivo credo il luogo dove andiamo a scegliere cosa mostrare di noi (H&M) e quello dove andiamo a comprare il “cibo” per la nostra mente non dovrebbero essere così impersonali. La troppa scelta, laddove chi sceglie non sia fornito degli strumenti adeguati per farlo, genera solo timore e confusione. Così cosa si finisce per fare? Per lasciare che gli altri scelgano per noi. Quindi ci si affida alla moda. Quindi tutti si vestiranno nello stesso modo e leggeranno le stesse cose e penseranno le stesse cose.

Finché questo succede per i vestiti, che hanno a che fare col nostro essere esteriore, mi sta ancora bene; ma chiamatemi pure snob, io credo che sia molto più importante quello che circola nella nostra testa. Per dirla alla Tyrion Lannister: i libri servono ad affilare la mente tanto quanto la cote serve ad affilare la spada, ed è così triste vedere così tante spade e pugnali e lance spuntate!

Questo mi porta ad un altro punto del discorso: chi è che avrebbe bisogno di affilarsi le meningi più di tutti? I signori in pensione? No di certo. La risposta è: bambini e ragazzi. E sapete quanti bambini e ragazzi entrano in libreria? Zero. O meglio, di bambini qualcuno se ne vede: sono molto molto piccoli, accompagnati dai genitori. Dai dieci anni in sù, fino all’età universitaria, spariscono. Se qualcuno dovesse determinare statisticamente la composizione della popolazione italiana a partire da chi frequenta la nostra libreria sarebbe come se la gioventù semplicemente non esistesse. Sbuca fuori timidamente, verso giugno, per ordinare i libri delle vacanze che qualche professore (sempre tra i piedi!) ha ordinato loro di leggere. Oppure arriva in massa per ottenere la copia autografata del libro di qualche youtuber.

Quindi io mi domando: se è fin troppo ovvio che l’Italia è un paese di (passatemi il termine sgarbiano) capre, può essere che una piccolissima parte della colpa sia imputabile a questi mercati del libro che sono le librerie? Quella dove ho lavorato io, pur essendo inserita in una catena, non è molto grande e stare al contatto col pubblico è abbastanza semplice. Qualcuno dei clienti si azzarda addirittura a chiedere un consiglio perché sanno che spesso e volentieri i libri che arrivano li leggiamo proprio per poterli consigliare ai clienti. In catene più grandi, posizionate in luoghi più affollati, avere un approccio così diretto è quasi impossibile e peraltro, siccome lo scopo è quello di vendere e guadagnare (perché i librai sono dei commercianti: ecco, l’ho detto), alla richiesta di un consiglio la risposta sarà invariabilmente: «l’ultima novità, arrivata sta mattina, ancora calda. Ne parlano tutti, super venduto. Sono venticinque euro, grazie.» E poi magari l’ultima novità è Cinquanta sfumature di grigio.

Ora, non so voi come la vedete ma quando io entro in una libreria lascio che siano i libri a ispirarmi. Raramente ho un’idea precisa di cosa cerco. Prendo in mano, sfoglio, mi lascio sedurre. Purtroppo di gente così, topi da biblioteca che non hanno paura di “perdere tempo” tra i libri (che, pensateci, sono un meta-oggetto che si porta appresso un’intrinseca lentezza, in un mondo dove tutto deve essere produttivo, veloce, efficace, smart), che si lasciano ispirare e sono curiosi di scoprire i tesori che nascondono ne ho visti pochi e quelli che ho visto, vagavano senza meta alla ricerca del famoso libro con la copertina gialla di cui non ricordavano né l’autore né la casa editrice né il titolo.


Di notte sotto il ponte di pietra, di Leo Perutz

  Ci troviamo a Praga, più o meno durante il regno di Rodolfo II, alla fine del XVI secolo. Molti destini si intrecciano per le strette vie della città: quello dell’imperatore, della sua amante Esther e del marito di lei, l’ebreo Mordechai Meisl, a cui tutto riesce così bene che “quando la città ha un anno nero lui ce l’ha bianco come il latte”; e poi quelle dei personaggi che ruotano loro intorno, ladruncoli, poveracci, pescatori, servitori di palazzo, pittori, giovani ufficiali, alchimisti o all’occorrenza Johannes Kepler, da noi noto come Keplero.

  Leo Perutz è stato contemporaneo di Kafka e molto apprezzato da scrittori di spessore, come Fleming o Borges, sta venendo riscoperto da qualche anno a questa parte. Esponente di quello che può essere definito romanzo storico-fantastico, Leo Perutz mescola nei suoi romanzi un’accurata ricostruzione storica e il vivido folklore locale. La prosa è asciutta, scorrevolissima, totalmente priva di retorica e manierismi e nonostante ciò, come solo un bravo scrittore riesce a fare -dopo un lungo e accurato lavoro di rifinitura-, le atmosfere sono delineate in modo perfetto e profondamente suggestivo.

  In “Di notte sotto il ponte di pietra” ogni storia aggiunge una pennellata a quello che in realtà è un grande affresco, come se un unico soggetto venisse esplorato da molte prospettive, diverse nello spazio e nel tempo, così che possa sembrare che ognuna si riferisca a qualcosa di diverso quando invece parlano tutte della stessa cosa.

  Ma di che cosa, allora?, chiederete voi. Di Praga. Perché questo è un affresco della città. E del destino, che ruota e si mangia all’infinito la coda, come la struttura del romanzo, che si completa in modo circolare quando ad ogni tassello capisci qualcosa di più fino a riuscire ad allacciare l’ultimo racconto al primo.

  E tra tutte le esistenze destinate ad incrociarsi lungo le vie del ghetto e sulle rive della Moldava, quelle di Rodolfo II e Mordechai Meisl sono le più significative. Il primo, imperatore tormentato e scialacquatore, incapace di mantenere le casse reali ma assai profondo e appassionato d’arte, iracondo ma segretamente tormentato da pene d’amore e sensi di colpa; il secondo, ebreo di umili origini ma destinato alla ricchezza, generoso ma pur sempre ebreo e quindi segnato.

  “Di notte sotto il ponte di pietra” è un libro corale, meravigliosamente intrecciato,  magico; dove la magia non si manifesta in roboanti apparizioni sovrannaturali ma piuttosto cola lentamente nella vita dei personaggi, scardinandone idee e abitudini fino a che è per il lettore diventa impossibile dire se ciò che sta leggendo è passato sul piano del fantastico oppure no e quando -e se- lo capisce, ormai è già tutto accaduto e ne rimane spiazzato.

  Questo libro è entrato di diritto nel novero dei miei preferiti e sono felice che così sia stato e sono altrettanto felice di aver iniziato a conoscere questo incredibile autore che certamente approfondirò, probabilmente con la lettura de “Il marchese di Bolibar“.

Vi consiglio il libro? Di più. Penso che vi fareste un torto a non leggerlo.

Voto:

6/5

AMOUR FOU

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#UsciteIndipendenti

Cari lettori occasionali,

dopo le uscite “regolari” del periodo vi lascio quelle delle case editrici indipendenti, che so apprezzate molto (e la cosa mi fa piacere assai).


NNE

41mszh0lu3l-_sx317_bo1204203200_Sarah Manguso

IL SALTO

Pagine: 100

Prezzo: 16 euro

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Il 23 luglio 2008, a New York, Harris J. Wulfson si getta sotto un treno della metro. Harris amava la musica e le don­ne, aveva un lavoro, un amore e una vita piena, a tratti felice. Soffriva, però, di episodi psicotici, ed è dopo uno di questi che fugge dall’ospedale dove è ricoverato e si lancia nel bagliore di un treno in arrivo alla stazione. Per Sarah Manguso la scomparsa di Harris è la perdita di un amico, il più caro, il più intimo. Ma l’autrice non vuole ricostrui­ re le circostanze del suicidio e neppure scrivere la sua biografia.
Il salto è un memoir, una meditazione e un libro sulle parole: amicizia, memoria, dolore, morte. Parole sincere, perché precise e delicate. E immortali, perché materia della vita e di tutte le storie. Ma soprattutto parole coraggiose e neces­sarie, perché maneggiare il dolore è dif­ficile e faticoso, a volte quanto provarlo, ma aiuta ad accettare il distacco, anche quello de nitivo, e a fare il salto verso l’amore e l’infinito.

Questo libro è per chi si abbraccia, conta no a cinque, e poi sceglie di andare a dormire sul divano, per chi piange cantando a squarcia­gola Forever young di Bob Dylan, per chi saltella di gioia a pugni stretti e per chi crede che la misura del passato sia la larghezza, che come un’ala porta con sé anche gli amici perduti.


SUR

sur50_valades_lamortehailpermesso_coverEdmundo Valàdes

LA MORTE HA IL PERMESSO

Prezzo: 15 euro

Pagine: 160

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A cento anni dalla nascita, Edmundo Valadés, considerato oggi un maestro della letteratura breve, viene tradotto per la prima volta in italiano. I diciotto fulminanti testi di questa raccolta abbracciano temi universali, narrati da personaggi in un momento decisivo della propria esistenza: due adolescenti sono alle prese con la loro prima volta; un vecchio ha coltivato per tutta la vita un sogno e proprio quando sta per realizzarlo decide di rinunciarvi; un uomo fa un bilancio delle sue esperienze nel momento in cui sta per essere assassinato; un altro fa i conti col passato senza riuscire a lasciarsi alle spalle la guerra nella quale ha combattuto. Come ha scritto Paco Ignacio Taibo, «Valadés ha pubblicato racconti memorabili, ma la sua fama di grande scrittore si deve a La morte ha il permesso».

bigsur16_bachelder_linfortunio_coverChris Bachelder

L’INFORTUNIO

Prezzo: 16,50 euro

Pagine: 215

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Ogni anno, ventidue amici sulla quarantina si riuniscono per un weekend in un hotel senza pretese e danno vita a un irrinunciabile rituale: armati di caschi e divise rimettono in scena, sul campo di una vicina scuola, la celebre azione di una partita di football americano, quella in cui Joe Theismann, fenomenale quarterback dei Redskins, subì un infortunio che gli stroncò la carriera. Questo bizzarro rito sportivo diventa il pretesto per osservare da vicino le vite, le emozioni e le interazioni dei protagonisti: c’è chi fa lo psicologo, il bibliotecario, il piccolo imprenditore; chi è un padre di famiglia, chi uno scapolo incallito; chi sta divorziando, chi invecchia male, chi coltiva il proprio fisico con successo invidiabile; ce n’è uno con il colore della pelle diverso dagli altri, uno che abbandona misteriosamente il gruppo… La scrittura leggera, precisa, briosa di Bachelder passa dall’uno all’altro dei suoi personaggi come in un lunghissimo, avvincente piano sequenza, costruendo un brillante ritratto corale della psiche del maschio occidentale contemporaneo.


Clichy

imageItemThomas B. Reverdy

ERA UNA CITTA’

Pagine: 280

Prezzo: 17 euro

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Detroit, 2008. Una città fantasma, che non somiglia più a niente. La gente se ne va, abbandonando case che hanno perso ogni valore. La sensazione di tutti è quella di essere ormai arrivati in fondo all’abisso. In questo incubo grigio e senza respiro possibile arriva Eugène, un ingegnere francese incaricato di un progetto automobilistico, che incrocia sulla sua strada il destino di Charlie, un ragazzo cresciuto in quel disastro e che adesso è scomparso e l’ispettore Brown, incaricato di ritrovarlo, ma anche la luminosa cameriera Candice e Gloria, la nonna di Charlie, che mette in gioco tutto l’amore che ha dentro per salvare il nipote. Era una città è un romanzo noir, ma anche un teso e delicato testo poetico e in qualche modo anche una sorta di saggio politico e sociologico che racconta come forse nessun libro aveva ancora fatto che cosa sia l’amore nel tempo della crisi.

 


Tunuè

il-piccolo-caronteSergio Algozzino, Deborah Allo

IL PICCOLO CARONTE

Pagine: 144

Prezzo: 16,90 euro

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Caronte sparisce improvvisamente.
A riempire il suo posto lasciato vacante, e assumere la funzione di traghettatore di anime viene chiamato il piccolo Mono, che non ha per niente voglia di sostituire il padre e assumersi una tale responsabilità.
Caronte ha fatto la storia, ma Mono sarà all’altezza del suo compito?
Riuscirà alla fine a traghettare la prima anima?

la-cosa-smarritaShaun Tan

LA COSA SMARRITA

Pagine: 32 (cartonato)

Prezzo: 14,90 euro

Link Amazon: http://amzn.to/2nLUhOr

 

Dopo L’Approdo esce per Tunué La cosa smarrita, una narrazione breve e leggera immersa in una delle Piazze d’Italia di de Chirico con tratti steampunk. La cosa smarrita è una creatura casualmente incontrata sulla spiaggia, durante una passeggiata, da un ragazzo occhialuto e spettinato. Enorme, rossa, un artopode meccanico con le sembianze di una teiera. Una storia snella che si snoda con facilità tra le tematiche che illuminano l’universo Shaun Tan, come l’infinito, la solitudine, il tempo eccepito, il mistero, l’enigma e le strade da percorrere. Il protagonista senza nome cerca di comprendere l’origine della cosa ritrovata osservandola e interpretandola. La cosa smarrita esce per la collana degli illustrati Tunué Mirari e rappresenta il momento più alto della riflessione di Shaun Tan sul linguaggio e sul rapporto con l’altro.Nottetempo


L’Orma

2e1a27741bd65ac7c02208a6c61276f6_w_h600_mw_mh_cs_cx_cyHermann Burger

L’ILLETTORE

Pagine: 164

Prezzo:

Rinchiuso in una misteriosa e metafisica gattabuia, un uomo, affetto da uno strano morbo che gli impedisce di leggere i libri e di decifrare i segni del mondo, cerca la guarigione nel rapporto epistolare con una radiosa principessa, vestale dei classici letterari di ogni tempo. In sette vertiginose missive l’«illettore» racconta la propria vita come una «morte apparente». La narrazione, pagina dopo pagina, si trasforma in terapia per riaffacciarsi alla speranza e all’immaginazione, un percorso capace di regalargli infine l’euforia della convalescenza. Libro ossessionato dai libri, corso intensivo per lettori convulsi e dissennati, questo romanzo è un viaggio all’interno di una miniera oscura, ricca di frasi e immagini lucenti, sfaccettate ed enigmatiche come pietre preziose. Allucinato esperimento su «quanto in là si possa andare nello spingersi troppo in là», la confessione di Burger è anche – come rivela il breve saggio autobiografico che chiude il volume – il documento unico di un’esperienza di depressione clinica, un ironico «tentativo di sopravvivenza in prosa» scritto contro l’oblio: «Lo scrittore non dimentica mai, serba rancore in eterno».

fccaaf4595fb36a343539fad4c834249_w_h600_mw_mh_cs_cx_cyJaques Thorens

IL BRADY

Pagine: 344

Prezzo: 18 euro

C’era una volta un cinema a Parigi che non assomigliava a nessun altro. Sullo schermo proiettava i bassifondi della cinematografia mondiale (dalle pellicole di kung fu agli splatter, dagli spaghetti western alla cosiddetta serie Z), mentre in sala ospitava una varissima umanità di incantevoli falliti e dignitosi esclusi: il Brady, luogo balordo, sgangherato, irriducibile, una quinta di romanzo che ha avuto la faccia tosta di esistere per davvero. Di questo luogo, Jacques Thorens offre una «biografia» divertita, canagliesca e struggente, narrando un’epopea della marginalità, del kitsch e dello scialo, costellata di momenti paradossali (come quando Harry Potter viene programmato assieme a Schiava di Satana…), di personaggi memorabili (come il regista Mocky, ultrasettantenne «vera testa calda del cinema oltranzista») e di capitoli ricorrenti che celebrano la contorta ingegnosità di produttori e titolisti (con perle come Zorro e i tre moschettieri o C’è Sartana… vendi la pistola e comprati la bara!). La romanzesca storia vera di un cinema mecca dei cinefili e corte dei miracoli, dove – tra b-movie e amori mercenari – gli sketch esilaranti, le avventure a perdifiato e i sogni più sfrenati escono dallo schermo per sedersi tra gli spettatori.


Bao Publishing

imageRoberto Recchioni, Gigi Cavenago

DYLAN DOG-MATER DOLOROSA

Pagine: 160

Prezzo: 20 euro

Link Amazon: http://amzn.to/2nLXCNC

Nove anni dopo l’uscita dello storico albo Mater Morbi, Roberto Recchioni, ormai maître à penserdi Dylan Dog, torna a scrivere l’iconico personaggio femminile da lui creato in una storia dell’Indagatore dell’Incubo creato da Tiziano Sclavi il cui comparto visivo viene affidato a Gigi Cavenago, che dipinge un centinaio di tavole di rarissima bellezza ed equilibrio pittorico. L’albo esce in edicola per celebrare i trent’anni dalla prima pubblicazione di Dylan Dog e ora BAO Publishing ne propone una versione oversize con sessantacinque pagine di extra testuali e visivi, rarità, dietro le quinte, commenti degli autori, lettering riveduto e corretto nel posizionamento dalla letterista originale, il tutto stampato su una delle migliori carte patinate opache del mondo. Un volume che davvero non può mancare nella libreria di chiunque ami veramente il Fumetto.


La nuova frontiera

f3ad4a234535b69ec9bf916a25462992_lJaume Cabré

VIAGGIO D’INVERNO

Pagine: 224

Prezzo: 17 euro

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Viaggio d’inverno è un repertorio di passioni umane, una cavalcata letteraria attraverso la storia intima dell’Europa lungo un percorso che va da Vienna a Treblinka passando per Oslo, la Bosnia e Roma, e un omaggio letterario alla musica di Schubert e Bach. Un concertista improvvisamente preda del panico, uno studioso che accumula libri alla ricerca di una sapienza nascosta, un tagliatore di diamanti nell’Anversa del XVII secolo, un anziano Bach che mette su carta il suo ultimo contrappunto nato dal sogno di un innocente: sono solo alcune delle quattordici storie che compongono il libro. Tutti i racconti sono ambientati in epoche differenti e con distinti protagonisti, ma, mentre si avanza nella lettura, grazie a una serie di rimandi nascosti – libri, quadri, partiture, amori non corrisposti – si ricrea sotto gli occhi del lettore una misteriosa unità, non omogenea ma frammentaria, come la vita stessa che segue spesso una rotta casuale e capricciosa. I temi abituali delle opere di Jaume Cabré, centellinati con estrema maestria, si cristallizzano in questa piccola gemma che lo consacra, ancora una volta, come uno dei grandi nomi della letteratura europea contemporanea.


Marcos Y Marcos

schermata-2017-03-02-a-09-44-40Brian Friel

TUTTO IN ORDINE E AL SUO POSTO

Pagine: 240

Prezzo: 18 euro

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I luoghi sono d’Irlanda, splendida e aspra: il vento dell’Atlantico spazza le colline, ma dietro le dune, centinaia di allodole invisibili formano un ombrello di musica nella calura celeste. Qui le donne non si fanno illusioni. A volte si induriscono, oppresse da troppe fatiche. Ma sanno accoglierti davanti al fuoco, ridere fino alle lacrime e abbandonarsi pienamente alle cose, visibili e invisibili. Gli uomini invece coltivano spesso nella mente un’idea diversa della vita.

Il tempo potrebbe essere oggi, domani, sempre. Piccole crepe si aprono nella realtà conosciuta, nel quieto vivere, nelle convenzioni erette come barriere. Il mistero filtra e dilaga; sono donne, illusionisti, vecchi pescatori, rabdomanti a custodirlo.

Con la sua lingua meticolosa e nitida (resa da Daniele Benati con straordinaria intelligenza e passione) Friel non giudica, non spiega. Gli basta il lampo della barca sul lago che appare e scompare nella notte, una testa troppo chinata sul volante per agganciarci: il nostro cuore è lì e l’immaginazione vola. Dieci racconti, dieci capolavori: Friel è un maestro dell’arte narrativa.


Questo è tutto per ora parte sigla dei Looney Tunes. Sicuramente mi attirano i fumetti di Tunuè e Bao (Dylan Dog è la mia anima gemella, insieme a Corto Maltese e Sherlock Holmes). Voi che mi dite? Qual è il libro che vi attira di più?

Alla prossima.

XOXO

G.

 

 


#Tunuè: L’uomo montagna, di Séverine Gauthier e Amélie Fléchais

Se volete provare un po’ di sane emozioni, allora questa graphic novel fa al caso vostro. Perché pur essendo stata pensata per un pubblico giovane è un lavoro che può toccare molte corde anche in un adulto.

La storia è quella di un bimbo che vuole aiutare il nonno a compiere un ultimo viaggio insieme a lui; ma il nonno è troppo stanco e le montagne che sono cresciute sulle sue spalle sono troppo pesanti. Così il bambino decide di andare a trovare il vento più forte di tutti, un vento tanto forte che potrebbe riuscire a sollevare suo nonno. Si incammina quindi per il suo primo viaggio da solo…

Questa dolcissima novel è, come si suol dire, breve ma intensa. Così intensa che mi ha quasi fatta piangere -quasi, perché i cuori di pietra come me non si smentiscono mai. Tuttavia un po’ di magone c’era-.

Il tema fondamentale sono senza dubbio le radici: la nostra patria, la nostra famiglia, il nostro passato, la nostra esperienza. Tutto quello che ci ancora, ci tiene in piedi e ci permette di essere quello che siamo. Il tenerissimo bambino lo imparerà strada facendo, anche grazie all’aiuto di alcuni -altrettanto teneri- personaggi -un albero, dei sassi (un po’ scemi ma indicibilmente carini), gli stambecchi e il vento- che gli insegneranno qualcosa di importante sull’esperienza, sull’identità e sul rispetto verso l’altro: perché possiamo anche non capire quello che è diverso da noi ma non per questo dobbiamo ritenerlo minaccioso o cercare di cambiarlo.

Il bambino si incammina coraggiosamente per un lungo viaggio, non senza ostacoli, carico dei migliori intenti e tuttavia l’ultimo insegnamento che riceverà sarà il più doloroso e allo stesso tempo, forse, il più importante: quelli che sono venuti prima di noi prima o poi se ne andranno, ma ciò che ci lasceranno, la loro eredità, potrà essere la nostra casa. Noi però abbiamo il compito di farcela da soli e per apprezzare ciò che ci è stato lasciato, il luogo dove possiamo tornare, dobbiamo vivere tante cose, viaggiare.

Deliziose le metafore del viaggio come esperienza che segna e crea e delle montagne come segno tangibile di esperienza compiuta -che infatti cominceranno a spuntare sulla testa del bambino mano a mano che il viaggio prosegue-.

Parlando di estetica, le tavole di questa novel sono incredibilmente belle. I tratti sono dolci, i personaggi hanno un design miyazakiano e i contenuti sono di facile comprensione anche senza leggere le vignette. Considerando il fatto che questa novel è primariamente indirizzata ai bambini, il fatto che sia facilmente comprensibile prima di tutto visivamente la rende ancora più interessante.

Ve la consiglio? Assolutamente sì. Ha tutti i requisiti per diventare un fumetto del cuore.


Voto:
5/5

MI HA QUASI COMMOSSA.

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#InLibreria!

Si sa, le case editrici non dormono mai, proprio come i supereroi. Ecco dunque una carrellata di novità che vi aspettano in libreria, fresche fresche di stampa.


Newton Compton

undefinedWill Adams

LA FORMULA SEGRETA DI NEWTON

Prezzo: 9,90 euro

Pagine: 352

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Luke Hayward è uno studioso alla deriva. È finito nella lista nera del mondo accademico e si trova in un mare di guai. E quando un cliente lo contatta chiedendo il suo aiuto per recuperare alcuni documenti del celebre Isaac Newton andati perduti, Luke non è certo nella posizione di poter rifiutare. Proprio mentre sta setacciando una soffitta polverosa alla ricerca di indizi, scopre una serie di appunti apparentemente senza senso. A un esame più attento, però, quegli scarabocchi rivelano un messaggio in codice. Da un momento all’altro, Luke si ritrova invischiato in un gioco rischioso, nel mirino di un fanatico fondamentalista che da tempo tenta di sciogliere il mistero legato alle carte dello scienziato. Un mistero che si snoda tra Oxford, Londra e la città vecchia di Gerusalemme e che potrebbe scatenare la più micidiale tra tutte le guerre sante mai combattute.

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Daniela Sacerdoti

AMORE, ZUCCHERO E CAFFÈ

Prezzo: 9,90 euro

Pagine: 288

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Il matrimonio di Margherita sta andando a rotoli. Rimanere incinta dopo averci provato per tanto tempo è stata una sorpresa favolosa per lei, ma non per il marito. Quando ne ha più bisogno, si rende conto che lui non c’è. E allora Margherita decide di prendersi del tempo per se stessa, per capire dove stia andando il suo matrimonio. Lascia quindi Londra per trascorrere l’estate a Glen Avich, il posto in cui sua madre e il patrigno gestiscono un caffè. Ha bisogno di uno stacco per riallacciare il rapporto con la figlia Lara e dare una svolta alla propria vita. Ma Glen Avich può avere uno strano effetto sulle persone… Quando inizia a lavorare per Torcuil Ramsay, tutto comincia a cambiare. Margherita percepisce che il suo cuore si sta risvegliando, nonostante non lo credesse possibile. Quando finalmente sta cominciando a capire chi è davvero, si trova di fronte a una scelta che potrebbe mettere in discussione tutto. E per prendere la decisione giusta le servirà molto coraggio…

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Emmy Laybourne

L’ESERCITO DEI 14 BAMBINI

Prezzo: 9,90 euro

Pagine: 320

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Quattordici studenti di diverse età sono rimasti intrappolati all’interno di un gigantesco supermercato a Monument, in Colorado. Lì dentro c’è tutto ciò di cui potrebbero aver bisogno: cibo di ogni genere, vestiti, videogiochi e libri, farmaci e ogni tipo di bevanda alcolica… e senza la supervisione di un adulto possono fare quello che vogliono. Potrebbe anche essere divertente. Purtroppo la verità è che fuori da lì il genere umano sta scomparendo a causa di catastrofi naturali e della dispersione di sostanze chimiche nell’atmosfera che, a seconda del gruppo sanguigno, possono provocare nelle persone disturbi paranoidi, accessi di violenza o addirittura la morte. I bambini devono rimanere all’interno, costretti ad attrezzarsi per la sopravvivenza, senza sapere se potranno mai uscire. Nonostante la giovane età, saranno in grado di cavarsela e guadagnarsi un futuro?

undefinedFlaminia P. Mancinelli

INQUIETANTE DELITTO IN VATICANO

Prezzo: 4,99 euro

Pagine: 416

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Roma, 2014. All’interno delle catacombe di Villa Ada viene ritrovato il corpo di una giovane donna straniera. A indagare sul caso è chiamato il tenente dei Carabinieri Nicola Serra, che ben presto si trova di fronte a un’inquietante scoperta: nonostante nessuno conoscesse l’esistenza di quelle catacombe, collegate ad altre tramite percorsi sotterranei, qualcuno entrava e usciva da lì. L’assassino è dunque in grado di muoversi in quei luoghi che un tempo furono rifugio per i cristiani? Le vie che Serra batte portano incredibilmente alle stanze vaticane… Mentre il tenente procede con l’inchiesta, Marion, la sua fidanzata francese, inizia un’indagine parallela. Ma l’assassino non si ferma a una sola vittima e nel suo delirio di onnipotenza pare seguire un macabro rituale di purificazione. Incastrarlo diviene ben presto una corsa contro il tempo…

undefinedMassimo Lugli-Antonio Del Greco

CITTÀ A MANO ARMATA

Prezzo: 9,90 euro

Pagine: 320

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Chi non ha provato, almeno una volta, il desiderio di conoscere come funziona un’indagine, di seguirne lo svolgimento, su strada e negli uffici dei commissariati di polizia o dei reparti speciali? Ebbene, questo libro, scritto a quattro mani da un noto scrittore e giornalista di “nera” e da un esponente di spicco della sezione Omicidi della squadra mobile di Roma, raggiunge proprio questo scopo: raccontare “dall’interno” inchieste più o meno note sui fenomeni criminali romani e non, dalle sanguinose scorribande di Giuseppe Mastini agli atroci delitti della Banda della Magliana, dalle tante truffe alle guerre tra gang per il controllo del territorio. E lo fa attraverso una narrazione in prima persona, proiettando il lettore nel backstage di un ufficio di polizia, facendogli vivere gli imprevisti, i colpi di fortuna, le situazioni paradossali che spesso si vengono a creare e rimettono in discussione tutto. La narrazione copre un arco temporale che va dai primi anni Ottanta fino ai giorni nostri e ricostruisce anche l’evolversi delle tecniche investigative. Con il tono del romanzo e la documentazione del saggio, Del Greco e Lugli rievocano fatti e fattacci di nera che hanno segnato e continuano a ferire Roma e l’Italia intera.


Fanucci

Charlie Fletcher

THE PARADOX, il mondo sospeso

Prezzo: 18 euro

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Coloro che appartengono alla società segreta Oversight conoscono molte cose. Sanno per esempio che il ferro freddo è in grado di ricacciare le bestie della notte nell’oscurità, o che ritrovarsi tra due specchi non sempre è una buona idea… E sanno anche che il loro compito è proteggere l’umanità dalle forze soprannaturali, nonostante il loro numero stia drasticamente diminuendo e i nemici siano ormai alle porte. Quando il signor Sharp e Sara Falk, due dei membri più importanti dell’Oversight, si ritrovano intrappolati nel mondo sospeso al di là degli Specchi Neri, l’uno alla ricerca dell’altra e di una via per tornare a casa, scoprono qualcosa che non avevano osato nemmeno immaginare: una minaccia che, se non scongiurata, potrebbe mettere in pericolo l’intera umanità. Perché di fronte a quella rivelazione, ciò che credevano di sapere sul soprannaturale è destinato a essere dimenticato per sempre.


DeA Pianeta Libri

Lili Anolik

LA RAGAZZA CON LA NOTTE DENTRO

Prezzo: 14,90 euro

Pagine: 256

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Nica Baker,  bella, misteriosa e spregiudicata, muore assassinata a soli 16 anni. La placida e ricca città del New England in cui vive con la famiglia precipita nell’angoscia. Quando la polizia trova un altro giovane corpo senza vita – quello di un compagno di classe di Nica che con ogni evidenza si è suicidato – il caso viene chiuso in fretta e furia: per le autorità non ci sono dubbi, è il giovane suicida, innamorato respinto, il responsabile dell’omicidio, e il biglietto trovato sul suo cadavere rappresenta una confessione in piena regola. Ma Grace, sorella minore di Nica, non sa darsi pace. Incalzata dai ricordi e dall’istinto, non crede alla versione ufficiale e, in preda a un’ossessione cieca e bruciante, scava nel passato della vittima per inchiodare il vero assassino. Mentre la lista dei possibili indiziati si assottiglia, vengono a galla insospettabili verità: su Nica, sulla madre, sull’intera famiglia Baker. Solo attraversando la notte che ha nel cuore Grace potrà ricostruire cosa è davvero accaduto alla sorella, liberarsi dei suoi fantasmi e diventare finalmente se stessa.

Laura M. Leoni

IL SOLO MODO PER COPRIRSI DI FOGLIE

Prezzo: 14,90 euro

Pagine: 416

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Tra le pagine di questo libro incontrerete Daniel, un riservato ragazzo italo-inglese in Italia per l’Erasmus, che cerca l’occasione di camminare da solo e si ritrova travolto da una passione fortissima; Claudia, la sua insegnante d’arte, una donna insoddisfatta e succube di una certa idea di moglie e di madre; e Anita, studentessa con il talento della musica, una voce prodigiosa e un triste segreto celato dietro il sottile paravento di due labbra imbronciate. È il desiderio la forza che manda all’aria questi destini, costringendo i protagonisti a uscire allo scoperto una volta per tutte. Per capire che non esiste difesa dal mondo, dalla luce e dal dolore che a ogni respiro ci trafiggono con la stessa vertiginosa ferocia. Con uno stile semplice e profondo, l’autrice scava nei pensieri, nelle azioni, negli umori e nei traumi nascosti dei suoi piccoli eroi quotidiani, dando voce alla loro voglia di combattere, di non arrendersi, di essere semplicemente se stessi. Perché, parafrasando la magnifica poesia che dà il titolo a questa storia, vivere è il solo modo per coprirsi di foglie.


Marsilio

L'angelo di neve Ragnar Jónasson

L’ANGELO DI NEVE

Prezzo: 18 euro

Pagine: 286

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Siglufjörður, cittadina di pescatori nel punto più a nord dell’Islanda, accessibile dal resto del paese solo attraverso un vecchio tunnel, è soffocata dalla morsa dell’inverno.
La temperatura è ben al di sotto dello zero, il vento scuote le tegole, e la neve che cade incessante da giorni la fa sembrare un luogo incantato dove tutto può succedere. Finché qualcosa di inaspettato succede davvero. Una giovane donna viene ritrovata in un giardino priva di sensi, in una pozza di sangue. Un vecchio scrittore muore nel teatro locale in seguito a una caduta. Ari Þór, ex studente di teologia diventato poliziotto quasi per caso, si immerge nell’indagine malvolentieri, stretto tra la nostalgia della fidanzata rimasta a Reykjavík e la diffidenza di una comunità che fa fatica ad accoglierlo. In un clima di tensione claustrofobico, dovrà imparare a farsi largo tra l’attenzione morbosa della stampa e i segreti dei residenti, a convivere con le bufere sferzanti e a trovare la strada della verità in un buio senza fine.


Ecco qua, miei lettori occasionali. C’è qualcosa che vi incuriosisce? A me il giallo della Marsilio, ma si sa che io sono di parte e che i gialli sono quasi il mio genere letterario preferito.

Alla prossima e copritevi bene, che fa freddo.

G.


#TiConsiglioUnFilm

Salve lettori occasionali,

da un po’ non vi parlo di cinema e serie televisive, quindi ho pensato di recuperare con uno dei miei #TiConsiglioUnFilm. Vi consiglierò quattro opere che ho visto durante questo mio periodo di soggiorno all’estero e penso che farò a breve un altro articolo simile, ma su un tema un po’ più specifico e particolare.

Per altro, pensavo di iniziare a diversificare e ampliare il contenuto del blog. Ci sto lavorando, vedremo cosa ne uscirà.

Ma adesso vi lascio ai film.

lamortetifabella1. La morte ti fa bella

La regia è di Robert Zemeckis (Ritorno al futuro anyone?), il cast è composto per la maggior parte da attori pluripremiati (Meryl Streep, Goldie Hawn, Bruce Willis) e la trama è accattivante: Helen, una scrittrice di scarso successo, timida e un po’ dimessa, presenta il fidanzato Ernest alla sua amica Madeline, un’attrice di altrettanto scarso successo ma affascinante e arrivista. Madeline ruba Ernest a Helen. Le due si reincontrano sette anni dopo e si odiano più che mai. Mentre Madeline comincia a fare i conti con i primi segni dell’invecchiamento, Helen è diventata bellissima e ha pubblicato alcuni bestseller di enorme successo. La lotta tra le due presto si riaccende, ma questa volta ci sarà qualcosa di misterioso ad unirle: un magico elisir di giovinezza e lunga vita.

Una commedia grottesca, piena di humor nero, effetti speciali e divertenti risvolti di trama. E di amanti che si chiamano Dakota.

Clicca qui per il trailer

2. Sing

Diretto da Christophe Lourdelet e Garth Jennings, con un cast vocale (originale) stellare che comprende Matthew McConaughey, Reese Witherspoon, Seth MacFarlane, Scarlett Johansson, Taron Egerton. Non si sono fatti mancare nessuno. Il film è un dolce cartone animato per i più piccoli con parentesi (estese) apprezzabili anche dagli adulti. Il messaggio è semplice, sviluppato in modo efficace e a tratti toccante: persegui i tuoi sogni, non avere paura e non farti dire dagli altri cosa devi o non devi essere. Siccome tutto il film ruota attorno alla gara canora organizzata dal koala Buster Moon per rimettere in sesto il suo teatro, l’intera pellicola è piena di musica, moderna per lo più (persino giapponese! fate attenzione al gruppo di cagnoline saltellanti e colorate: cantano le canzoni di Kyary Pamyu Pamyu). Sing è uno di quei film che trasmettono positività e quindi non potevo non consigliarvelo.

E poi da quando l’ho visto non riesco a togliermi dalla testa “I’m still standing“, di Elton John.

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kubo e la spada magica に対する画像結果3. Kubo e la spada magica

Spettacolare lavoro in stopmotion realizzato dallo studio Laika, che in queste realizzazioni certosine è specializzata, mi ha fatto rabbrividire per l’accuratezza dei dettagli e la bellezza dei paesaggi e degli effetti visivi. Il regista è Travis Knight, mentre nel cast vocale originale  troviamo  Charlize Theron, Art Parkinson, Matthew McConaughey. Il racconto è ambientato in un Giappone arcaico, mitologico, dove Kubo vive nascosto insieme a sua madre. Non può uscire la notte, perchè altrimenti verrebbe scoperto da chi lo sta cercando, mentre di giorno passa il tempo al villaggio, dando vita alle sue storie con il suo koto a due corde e i fogli per origami. Ma un giorno le cose precipiteranno e Kubo verrà trasportato in quella che sembra la stessa storia che ha sempre raccontato e mai terminato.

Lo consiglio a piccoli e meno piccoli, perchè si tratta di una storia godibile dotata di più livelli di lettura (sfido qualunque bambino a capire le motivazioni dei cattivi, davvero. Forse non sono spiegate abbastanza bene, questo è vero, ma è pur vero che sono piuttosto filosofiche).

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Risultati immagini per gone girl4. Gone Girl

La regia è di David Fincher (quello di Fight Club e Seven), il cast comprende Ben Affleck, Rosamund Pike, Neil Patrick Harris. Forse ero l’ultima persona sul pianeta a non aver visto questo film ma se per caso ci fosse ancora qualcuno là fuori che se l’è fatto sfuggire, dico che questo è il vostro momento: andate e recuperatelo. La storia parte in modo abbastanza semplice: il giorno del loro quinto anniversario di matrimonio, Amy scompare e Nick viene accusato di omicidio, sprofondando lentamente in una spirale di odio e accanimento mediatico. Salvo poi scoprire che…

Il film è stato pluripremiato e anche candidato agli Oscar. Comprensibile. La regia è perfetta, gli ambienti, il montaggio, tutto bellissimo e, per dirla all’inglese, goduriosamente “twisted”. Nel senso sia di intrecciato, pieno di colpi di scena, sia di pazzo. Ma non posso proprio dirvi altro, a parte che penso mi metterò al lavoro e tenterò di scriverne una recensione più accurata.

Clicca qui per il trailer

E voi avete visto questi film? Ne avete qualcuno da consigliarmi?

Alla prossima,

G.