Finalmente è autunno||Book Tag

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Cari lettori occasionali, io amo l’autunno. 

Lo amo nonostante non esista più un autunno vero, divenuto nient’altro che un’umidiccio strascico di estate. (Tranne quest’anno. Quest’anno fa freschino. Freddino. Okay, fa freddo. Ma a me piace così.)

Lo amo nonostante sia il periodo in cui proliferano gli insetti che più odio sulla faccia della terra: cimici e cavallette. (Anche voi le odiate, vero? Perché non può esistere un essere umano che non ne sia infastidito. Mi rifiuto di crederlo!)

Lo amavo nonostante fosse il periodo in cui iniziava la scuola. (Perché in fondo a me iniziare la scuola piaceva!)

Lo amo ora perché finalmente, dopo l’odioso caldo estivo, ci si può mettere addosso un maglione e le ciabatte e si può dormire con addosso una coperta e tutto diventa più bello.

E poi ci sono il mio compleanno e Halloween, due dei miei momenti preferiti dell’anno nonostante quasi non festeggi il primo e il secondo sia essenzialmente una scusa per addobbare tutta la camera di arancione e comprare chincaglierie a tema inutili ma assolutamente imprescindibili.

Ma insomma, perché siamo qui? Perché voglio proporvi la versione scritta di un tag che ho visto nel canale di Erika (thediaryofabibliophile) e che voglio riproporre anche in versione video.

Come avrete intuito dal titolo, si tratta di un tag ispirato all’autunno, e per tutti i motivi di cui sopra non potevo esimermi dal proporvelo. Quindi ecco qua.

Pronti? Via.

1) In autunno l’aria è fresca e croccante: un libro con un’ambientazione molto vivida. 

Se vi dico “Parigi a volo d’uccello”, cosa vi viene in mente? Esatto, Victor Hugo e il suo “Notre Dame de Paris”.

Il romanzo in sé è un capolavoro della letteratura e un’opera che ho amato moltissimo ma il motivo per cui l’ho scelto è che Hugo si prende la briga e il tempo di inserire all’interno della narrazione capitoli interi chiamati appunto “Parigi a volo d’uccello”, che sono lunghissime e dettagliatissime descrizioni di Parigi vista dall’alto. Ora, “Notre Dame de Paris” ha molti altri pregi, ma sfido chiunque a leggerlo e a non percepire quasi sotto le suole ogni singolo ciottolo delle strade della città.

Un altro esempio di romanzo in cui l’ambientazione è molto vivida è senza dubbio “Profumo” di Patrick Süskind.

Qui, è tutto molto più strano, perché il protagonista, Jean Baptiste Grenuille ha il dono di un olfatto straordinario che lui utilizza per capire il mondo intorno a sé. Quindi l’intera narrazione, l’intero mondo di Jean Baptiste, è filtrato attraverso gli odori che emana e per me, che per via di un problema al naso gli odori riesco a sentirli solo a tratti, “Profumo” ha un fascino incredibile.

2) La natura è meravigliosa ma sta anche morendo: un libro meravigliosamente scritto ma che tratti anche di argomenti pesanti, come la perdita o la morte.

Il libro che mi è venuto in mente appena ho letto questa domanda è stato “Sette minuti dopo la mezzanotte”, di Patrick Ness e Siobhan Dowd. Ne ho già scritto una recensione, che potrete leggere cliccando qui.

3) L’autunno segna anche il ritorno a scuola: un libro di non fiction che ti ha insegnato qualcosa.

Non sono una gran lettrice di non-fiction (quindi di saggistica o di biografie o comunque di libri che raccontano storie realmente accadute) perché ne sono parzialmente spaventata, perché ho la convinzione (pregiudizievole, lo so, e dettata da una cronica insicurezza, ma pur sempre presente) di non essere in grado di capire o di affrontare con la dovuta concentrazione il contenuto di questi libri.

Ovviamente ho dovuto leggerne parecchi per l’università, per la tesi e per interessi personali che volevo approfondire, ma qui ve ne cito due, piuttosto leggeri e piacevoli, che mi hanno stupita e in parte aiutata.

Il primo ve lo citai già in un tag precedente e si tratta di “Omicidio a Road Hill House” di Kate Summerscale.

In questo caso, l’autrice sfrutta un fatto di cronaca realmente accaduto, l’omicidio del piccolo Seville Kent ad opera di sua sorella, per raccontare l’ascesa della divisione investigativa della polizia inglese. I primi “detectives”.

Il secondo è “Big magic” di Elizabeth Gilbert.

Ne ho già scritto una recensione, che potrete leggere cliccando qui.

Questo libro, all’apparenza niente più che un manuale di self-help, ha giocato un ruolo fondamentale nei mesi precedenti alla mia decisione di immolare il mio racconto sull’altare dell’editoria. Avevo questo manoscritto finito, bastava apporre qualche correzione e sarebbe stato abbastanza buono da essere preso in considerazione. Forse. Ero indecisa, come al solito mi dicevo che nessuno mi avrebbe presa in considerazione, perché è quello che mi succede sempre. E leggere questo libro mi ha dato una spinta, mi ha fatto capire che invece valeva la pena buttarsi e che dire, è andata bene.

4) Il miglior modo di tenersi caldi è stare con le persone che si amano: una famiglia/casata/gruppo di amici (di finzione) di cui vorresti fare parte.

Niente Harry Potter per me (comunque, entrerei in Serpeverde, la mia gloriosa casa), niente Game of Thrones (dove comunque non tengo per nessuna famiglia in particolare, se non forse i Lannister) e niente campi di allenamento per mezzosangue o distretti, eccetera.

Se dovessi far parte di un “gruppo” letterario, farei parte della sgangheratissima famiglia Hazard, ovvero l’involutissima e genealogicamente complessa stirpe da cui hanno avuto origine le gemelle Nora e Dora Chance, protagoniste di “Figlie sagge” di Angela Carter. 

Poi in verità se facessi davvero parte di quella famiglia, probabilmente sarei figlia di mia cugina e sposerei il mio fratello gemello che in realtà credo essere il garzone del lattaio… but still. Sono una grande, squinternata famiglia e io li adoro.

5) Le coloratissime foglie che si ammucchiano sul terreno: mostra una pila di libri con copertine dai colori autunnali.

Qui mi faccio un po’ autoreferenziale e vi sparo una galleria di foto artistiche ad opera di me medesima.

 

Natura morta con libri o l’artista che cerca di imitare una bookstagrammer americana ma quelle ci hanno i set professionali e sembra non facciano altro nella vita che scattare foto perfette dei loro libri.

6) L’autunno è il momento perfetto per raccontare storie attorno al fuoco: un libro dove qualcuno racconta una storia.

Di getto mi verrebbe da dire “Cuore d’inchiostro”, di Cornelia Funke, ma ponderando un po’ più attentamente la questione sono approdata su altri due libri.

Il primo è nientemeno che “Il racconto dell’ancella” di Margaret Atwood. Infatti, il libro è narrato in prima persona da June, la nostra protagonista, che a quanto pare ha inciso la sua storia su delle audiocassette. Quindi, a tutti gli effetti, c’è qualcuno che sta raccontando una storia.

Il secondo è “Dell’amore e di altri demoni” Gabriel Garcia Marquez. Qui la storia raccontata è quella di Sierva Maria De Todos Los Angeles, una ragazzina dai lunghi capelli rossi, rinchiusa in un convento contro la sua volontà e creduta indemoniata e l’occasione è quella del ritrovamento della sua tomba e del suo piccolo scheletro a cui non hanno mai smesso di crescere i capelli. Un romanzo di una bellezza sopraffina, malinconico ma anche graffiante.

7) Le notti sono più buie: un libro noir, oscuro e inquietante.

Sicuramente “L’incubo di Hill House” di Shirley Jackson, parecchio conosciuta qui nell’Internet principalmente per via di “Abbiamo sempre vissuto nel castello”. In entrambi i casi abbiamo un thriller-horror psicologico, che gioca con gli stilemi del genere allo scopo principale di scavare all’interno della mente umana.

Utilizza l’espediente narrativo della casa infestata anche “I custodi di Slade House”, di David Mitchell, lo stesso autore di Cloud Atlas. In questo, gli spettri di due gemelli infestano una casa e la sfruttano per attirare persone e nutrirsi delle anime dei vivi. L’atmosfera è tesa, inquietante e l’ho apprezzato molto.

Il terzo romanzo è il libro per ragazzi più sinistro che abbia mai letto e sto parlando di “Coraline” di Neil Gaiman.

Dubito che abbia bisogno di presentazioni. In ogni caso, si tratta della storia della piccola Coraline, una ragazzina appena trasferita in una nuova casa e che si sente trascurata dai genitori. Un giorno, scopre una porcina e al di là, un mondo bellissimo dove una replica dei suoi genitori la tratta in modo amorevole e le lascia fare tutto quello che vuole. Coraline vorrebbe rimanere lì, in quel mondo perfetto. L’unica cosa che deve fare è scambiare i propri occhi con dei bottoni…

Come scritto nella prefazione del libro stesso, Coraline è in grado di provocare due tipi di reazioni, a seconda del pubblico che lo legge: i ragazzini sono convinti che la protagonista non corra alcun rischio e percepiscono tutto ciò che le accade come prove da superare per vincere, come nel più classico dei viaggi dell’eroe, mentre gli adulti si attiva un ansiogeno senso di allerta perché essi percepiscono e si rendono conto dei pericoli che corre la protagonista e di quanto in effetti sfiori la morte. Consigliato anche il film, sempre estremamente inquietante.

8) Le giornate si fanno più fredde: un libro corto che scalda il cuore.

Per quanto sia una scelta strana, dico “Una cosa divertente che non farò mai più” di David Foster Wallace.

Perché? Perché mi ha fatta sentire meno sola nel mio essere un pochettino (molto) asociale. Tutto qui. Un libro non è solo il suo contenuto ma anche quello che fa provare a un lettore, giusto? E questo è quello che ho provato io. Period.

9) L’autunno fortunatamente torna ogni anno: uno dei tuoi libri preferiti che vorresti tornasse presto.

Questa domanda è un po’ truffaldina e non si capisce bene cosa intenda. Da quanto ho capito io, si riferisce a un libro che ti è piaciuto e vorresti vedere rivisitato in qualche modo oppure ristampato. Io invece la interpreto in un altro modo e la intendo come: un autore che vorresti scrivesse un nuovo libro. Io dico Angela Carter. Quanto vorrei che quella donna potesse scrivere dei giorni nostri. Ne andrebbe pazza, senza dubbio.

10) Condividi la gioia autunnale e tagga qualcuno!

Io passo la patata bollente a:

https://aven90.wordpress.com/

https://millesplendidilibri.wordpress.com/

https://illettorecurioso.com/

https://readsavread.com/

https://nuoviorizzontiblog.wordpress.com/

https://daaltrove.wordpress.com/

https://lalibraia.it/

https://blogleggeretisalva.wordpress.com/

https://giuliaeffe.com/

 

 

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The Coffee Book Tag

Salve a tutti, miei adorati lettori,

oggi vi propongo un tag ispirato al caffè che ho visto nel canale di Arianna Bonardi, una ragazza che io seguo dall’alba dei tempi e con cui condivido in buona parte i gusti letterari. Andate e seguite, cliccando qui.

Ma perché l’idea di fare questo tag mi è subito piaciuta? Perché sono dipendente dal caffè. Del tipo che mi scofano una moka da sei intera la mattina. Da sola. E quel che è peggio è che non mi basta neppure, perché dopo pranzo ho di nuovo sonno. Credo di aver bisogno di aiuto. Nel frattempo che io medito sui miei peccati, voi beccatevi il tag e magari, alla fine, fatemi sapere cosa ne pensate, della mia dipendenza, ma anche dei libri suggeriti.

1) Caffè Nero: Un libro difficile da digerire

3539806Se volete farvi strappare il cuoricino e farvelo ridurre in pezzettini piccoli piccoli, allora dovete proprio leggere “Sette minuti dopo la mezzanotte” di Patrick Ness e Siobhan Dowd. Vi lascio la mia recensione qui. Facevo la dura, all’epoca, ma in realtà stavo piangendo tutte le mie lacrime. E io non piango facilmente.

 

 

 

 

 

Un altro mattoncino, a mio parere, è “Espiazione”, di Ian Mc Ewan. La rivelazione finale mi ha ucciso dentro e credo che non perdonerò mai Ian per quello che mi ha fatto.

 

 

 

 

 

 

 

2) Caffè macchiato: Un libro super famoso ma che hai apprezzato

Mi è subito venuto in mente “Le otto montagne”, di Paolo Cognetti, vincitore del Premio Strega 2017. Un bellissimo racconto di amicizia e natura e scoperta di sé stessi. E poi io sono una persona da montagna. Preferisco la quiete e l’imponenza dei monti al caldo affollamento delle spiagge.

 

 

 

 

 

3) Cioccolata calda: Il tuo libro preferito da bambino

Pensavate che vi avrei citato Harry Potter? E invece no. Ho altri titoli che mi sono rimasti nel cuoricino e di parecchio antecedenti al fenomeno potteriano.

Lavinia.jpgIl primo che mi viene in mente è “L’incredibile storia di Lavinia”, di Bianca Pitzorno. Una povera ragazzina, una piccola fiammiferaia sola tra le vide di una Milano ghiacciata, riceve da una fata un regalo molto speciale: un anello magico che le permette di trasformare ciò che desidera in… no, non ve lo dico, leggetelo! Una storia di simpatica vendetta nei confronti dell’indifferenza e della prepotenza, ma anche sui guai che il potere può provocare.

 

 

 

 

Sempre da piccolissima adorai “Gli sporcelli” di Roald Dahl, che penso non abbia bisogno di presentazione alcuna.

 

 

 

 

 

 

 

Un altro titolo che ricordo con enorme affetto è “Tostissimo!” di Domenica Luciani. Un libro che da ragazzina mi piacque moltissimo perché divertente e intelligente e anche per via del suo messaggio di rivalsa.

 

 

 

 

 

 

Il quarto titolo appartiene alla leggendaria collana del Battello a vapore e lo lessi alla soglia dell’adolescenza e si tratta de “All’ombra del pappagallo nero”, di Alan Temperley. Un giovane rigattiere di nome Silas trova sulla spiaggia una sirena. Qualcuno la vuole rapire, lui invece la vuole curare e difendere. Ricordo che lessi questo romanzo mentre ero in campeggio in spiaggia e che fu in parte colpa sua se mi sono innamorata delle storie marinaresche.

 

 

 

 

4) Espresso doppio: Un libro che ti ha tenuta incollata alle pagine

E qui, vi cito “Omicidio a Road Hill House” di Kate Summerscale. Questo saggio romanzato giaceva nella mia libreria da un bel po’ di tempo quando per caso mi imbattei proprio nel canale di Arianna (la ragazza da cui ho “copiato” questo tag) che ne parlava in termini affascinanti. Così, decisi di dedicarmici e ovviamente mi ci sono appassionata. Si tratta della cronaca, come già detto romanzata, di un famosissimo omicidio avvenuto in epoca vittoriana, ovvero quello del piccolo Seville Kent. L’ispettore inviato da Scotland Yard, Jack Whicher, utilizzò metodi di indagine innovativi. La sua figura e il suo metodo, ripresi dai grandi scrittori del tempo (Wilkie Collins, Charles Dickens, Arthur Conan Doyle…) ispireranno e confluiranno nelle grandi figure dei detective di fine Ottocento. Sì, anche in Sherlock.

 

Nel dubbio, vi lascio il video di Arianna che spiega certamente meglio di me.

 

 

5) Latte macchiato: Un libro lungo e pesante

Forse non mi crederete, ma Murakami non mi va giù. “Ma come? Sei laureata in giapponese e non ti piace Murakami?”. Eh già, la vita a volte è strana e paxxerella!11!. In ogni caso, non tutti i Murakami per me sono mattoni indigeribili. Quello che ho fatto fatica a finire è stato “La fine del mondo e il paese delle meraviglie”, che credo sia il preferito del mio ragazzo, che ora mi odierà. Scusa Jack. #SorryNotSorry #Yolo

Leggendo, avevo la netta impressione che Murakami non avesse la minima idea di dove andare a parare con la storia. Di questo autore preferisco di gran lunga “After Dark”. Ma i gusto so’ gusti.

 

 

6) Starbucks: Un libro che vedi ovunque

Facile: “L’amica geniale”, di Elena Ferrante. L’ho letto? No. Ho intenzione di farlo? Dio, no!

 

 

 

 

 

 

 

 

7) Caffetteria Hipster: Un autore sconosciuto

E qui è facile: me medesima! Non perderò mai l’occasione di spammarvi il mio libro. “Il blocco dello scrittore”. Anzi, sapete cosa? Vi link la review che ne fece Sara Cantoni tempo fa. Andate circa al minuto 18 e ci sono io 😀

 

 

 

 

 

 

 

Ma se volete che scelga uno scrittore più serio di me, che sono comunque serissima, vi cito un mio con-regionale di cui sento parlare meno di quanto meriterebbe: Matteo Strukul, autore de “I cavalieri del nord”, “La giostra dei fiori spezzati”, “La ballata di Mila” e al momento in libreria con la serie “I Medici”.

 

 

 

 

 

8) Decaffeinato: Un libro da cui ti aspettavi di più

“Tredici”, di Jay Asher. Il libro ha tante buone intenzioni ma è decisamente rivolto a un target giovane. Il linguaggio semplicissimo, la struttura narrativa, i personaggi appena abbozzati, non mi hanno fatto provare ciò che mi aspettavo. Il personaggio di Clay poi, è insulso.

 

 

 

 

 

 

9) La miscela perfetta: Il libro che ha tutti gli elementi che ti piacciono

Io sono un’anima antica e mi piacciono i classici inglesi vittoriani. “Il ritratto di Dorian Gray” è il mio libro preferito ma amo moltissimo anche Dracula, Frankenstein e tutti i loro cugini. Amo Dickens e Wilkie Collins e tutto ciò che riguarda antiche dimore e case desolate. Insomma, sono come Catherine di Northanger Abbey. Questo spiega perché ADORI quel romanzo.

 

 

 

 

 

 

Bene, ho finito. Spero di avervi dato qualche spunto di lettura e ovviamente mi piacerebbe sapere se avete letto qualcuno di questi titoli e se me ne consigliate qualcun altro!

 Ovviamente, consideratevi tutti taggati ma in particolare passo la patata bollente a:

http://www.erigibbi.it/

https://theimbranationgirl.wordpress.com/

https://giuliaeffe.com/

Un bacio in fronte a tutti e un buffetto affettuoso,

G.




Liebster Award

Regole:
1. Pubblicare il logo del Liebster Award sul proprio blog.
2. Ringraziare il blogger che ti ha nominato e seguirlo
3. Rispondere alle sue 11 domande.
4. Nominare a tua volta altri 11 blogger con meno di 200 follower.
5. Formulare altre nuove 11 domande per i tuoi blogger nominati.
6. Informare i tuoi blogger della nomination.

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Ringrazio -Ophelia- per la nomina e rispondo subito alle sue domande!
  1. Qual è il tuo autore preferito?

Partiamo col botto! Bella domanda. Qual è il mio autore preferito? Di getto direi Oscar Wilde, perché ho sempre adorato la sua “wittiness”. Recentemente, nella rosa dei preferiti è entrato Somerset Maugham. C’è spazio anche per le sorelle Bronte, Dickens, Wilkie Collins, Fred Vargas e chissà quanti altri potrei scoprire nel corso della vita!

  1. Pensi che la visione di un film tratto da un romanzo possa poi rovinare o compromettere la lettura del libro?

Nein. L’unica cosa che può compromettere la lettura del libro è dire “non leggo il libro, tanto ho già visto il film.” Quando sento questa frase mi sale il nazismo.

3. Quale genere letterario preferisci?

Tutti, tranne la letteratura rosa. Quella non la sopporto. La trovo noiosissima e trita. Una volta che hai letto un romanzo li hai letti tutti, e se non tutti almeno l’85%, che è già troppo.

4. Preferisci comprare libri in libreria, leggere in e-book o prendere volumi in prestito dalla biblioteca?

Comprare. Comprare. Comprare. Ho un serio problema col comprare. Il fatto è che non compro mai a caso ma sempre titoli che so che possono piacermi e non voglio doverli restituire poi! Sarebbe come restituire un pezzetto di cuore.

5. Segui un criterio per tenere i tuoi libri in ordine sugli scaffali?

Ogni tanto cambio, ma per ora sono disposti per nazionalità degli scrittori (tutti i francesi insieme, tutti gli inglesi insieme, etc), e all’interno di questa divisione sono ordinati per casa editrice.

6. Saghe o libri auto conclusivi?

Libri autoconclusivi. Non sopporto le saghe, fatto salvo per qualche rara eccezione.

7. C’è un libro che ti ha aiutato in un momento particolare della tua vita?

After Dark, di Murakami. E Big Magic, di Elizabeth Gilbert.

8. Un classico che proprio non riesci ad apprezzare.

Ehm… Mmm… No, niente, non mi viene in mente nessun titolo. I classici sono okay. Sono le nuove pubblicazioni il problema. Potrei dire un classico che, pur rimanendo un libro fantastico, a me non è piaciuto per via dei personaggi: Orgoglio e Pregiudizio. Forse sono l’unica al mondo ma le sorelle Bennet mi facevano scendere il latte alle ginocchia e in particolare Elizabeth, che non sopportavo.

9. Leggi le graphic novel?

Assolutamente sì. L’ultima è stata Nimona.

10. Realismo o fantasia?

Entrambi e anche mischiati insieme (realismo magico!). Basta che siano trattati con abilità.

11. Quanti libri leggi in media in un anno?

Quaranta suppongo. Libro più libro meno.

Ed ecco qua le mie noiosissime risposte. Procedo ora coi tag:

Visioni dal basso

L’angolino della cultura

Libri per bambini sperduti

Le avventure di tutto

Datemi da leggere

Sabrina Biancu

Diario di una lettrice

Il diario dei libri

Gli amabili libri

Stella Azzurra (anche se credo abbia molto più di 200 iscritti mi sentivo in dovere di citarla)

Bookscantalk

Lettere dal convento (anche lei non so quanti follower abbia, ma conoscetela.)

Costoro dovranno rispondere alle seguenti 11 importantissime domande:
  1. Quanto tempo dedichi alla lettura durante il giorno?
  2. Cosa ne pensi della nuova letteratura “per giovani”? (Young adults, new adults, distopie di tutti i colori…)
  3. Qual è il libro più particolare/bizzarro che tu abbia mai letto?
  4. Associ mai libri e musica? Se sì, facci un esempio!
  5. Sei un lettore molto critico ed esigente, di quelli che si soffermano sugli errori e se trovano incongruenze o refusi nel testo si sentono male e abbandonano il libro, oppure sei un lettore più accondiscendente?
  6. Se potessi incontrare uno scrittore del passato, chi sarebbe?
  7. Se potessi cambiare il corso degli eventi di un libro, quale libro sarebbe e come li cambieresti?
  8. Hai la possibilità di far uscire un personaggio da un romanzo e incontrarlo di persona, chi scegli?
  9. Hai di fronte un ragazzo e una ragazza: non hanno mai letto un romanzo in vita loro e vogliono iniziare ora. Cosa consigli?
  10. Sei più un tipo da binge-reading o se inizi un libro lo porti fino alla fine?
  11. Immagina che uno scrittore ti dica: scriverò la storia dei tuoi sogni, quella che hai sempre voluto leggere. Che tipo di storia è?
Ed ecco qua! Se qualcuno di voi volesse rispondere a queste domande anche senza partecipare al Liebster Award è liberissimo di farlo! Sciau!

 

 

 


If I were – Tag

Buonsalve a voi! Viaggiando per i blog ho trovato questo tag carino e ho pensato di farlo anche io. Insomma, perché no? In fondo non aspettavate tutti, ma proprio tutti, oh lettori occasionali, di sapere cosa io penso di me stessa? Per cui ciancio alle bande e cominciamo!

Regole

  • Inserire l’immagine usata in alto
  • Ringraziare il Blog che ha ideato l’iniziativa (Bloody Ivy)
  • Ringraziare i Blog che ti hanno nominato: non mi ha nominata nessuno T.T
  • Rispondere alle domande sottostanti nel modo più breve possibile
  • Nominare 10 Blog

Domande

  • Se tu fossi un romanzo? Uno solo? Davvero? Uh, che difficile. “Jane Eyre” lo diranno tutte le ragazze un po’ sognatrici e che si sentono diverse. “Il ritratto di Dorian Gray” è il mio preferito, ma non si può dire che sia uno specchio esatto della mia personalità. Tuttavia, lo nomino lo stesso perché a lui va tutto il mio amore. Cosa mi rimane? Oh, ce l’ho! “Lo strano caso del Dottor Jakyll e Mr. Hyde”. E nel caso dovessi nominare un titolo più moderno, direi “After Dark” di Murakami.
  • Se tu fossi un film? V per vendetta
  • Se tu fossi cattivo, dannatamente cattivo (da film o non personaggi reali)? Euron Greyjoy
  • Se tu fossi musica? Stiamo parlando di genere musicale o di una canzone in particolare? Per il genere, non saprei. Forse qualcosa di pacchiano come il melodic metal (stine Nightwish, per capirci). Nel caso di una canzone… “People are strange” dei Doors, oppure “La canzone di Belle”, oppure “Once upon a dream”, oppure “Zankokuna tenshi no teze”. Insomma, un sacco di roba. Perché queste domande difficili?
  • Se tu fossi una fiaba? La Bella e la Bestia, sicuro.
  • Se tu fossi un’opera d’arte? Un qualsiasi Caravaggio.
  • Se tu fossi un artista? Beh, Caravaggio.
  • Se tu fossi una poesia? Non mi piace la poesia, ma se proprio devo scegliere tra quelle che conosco allora dico “Solo et pensoso”, di Petrarca.
  • Se tu fossi una frase? Nah, dovrei citarvi interi libri. E’ troppo difficile.
  • Se tu fossi un personaggio storico? Interessante domanda a cui non risponderò.
  • Se tu fossi un mezzo di trasporto? I miei piedi, suppongo.
  • Se tu fossi una città? Londra! (Si vince qualcosa per la risposta più fulminea?)
  • Se tu fossi un personaggio dei fumetti? Joker
  • Se tu fossi un colore? Nero, viola, rosso sangue. Un tripudio di felicità.
  • Se tu fossi un profumo? Narciso
  • Se tu fossi un suono della natura? Lo scriosciare della pioggia.
  • Se tu fossi un fiore? Non mi piacciono i fiori, non ci ho mai pensato.
  • Se tu fossi una pianta? Idem come per i fiori.
  • Se tu fossi un animale? Un lupo, e per di più solitario. O un gufo.
  • Se tu fossi una pizza? Bufala e pomodorini
  • Se tu fossi un dolce? Tiramisù. Ma temo che se dovessi tramutarmi in qualcosa di commestibile, non sarebbe dolce.
  • Se tu fossi una bevanda? Vino rosso, ma non uno qualsiasi. Direi quello che qui si definisce “vin da goto”, ovvero vin rosso da osteria, quello di qualità infima ma che ti fa camminare storto dopo mezzo bicchiere.
  • Se tu fossi una salsa/un condimento per le patatine fritte? Ma che domanda è? Siamo sicuri che sia interessante? Vabbè, maionese. Sapete che ho scoperto che in america trovano assurdo ed esotico abbinare le patatine fritte alla maionese? Cioè, un po’ come quando noi vediamo loro abbinare formaggio e pesce.

Nomine

Non credo di farcela a nominare 10 persone…

https://raccontidalpassato.wordpress.com/

http://cioccolatoelibri.wordpress.com/

http://viaggioperviandantipazienti.wordpress.com/

http://aven90.wordpress.com/

http://ragazzainrosso.wordpress.com/

http://letteredalconvento.wordpress.com/

http://thebibliophilegirl.com/


Liebster Awards

Sono stata nominata per questi award da Martjf (https://passioneletteraria.wordpress.com/2015/02/25/liebster-award/) e mi è sembrata un’idea carina, così ho deciso di partecipare.

Dovrò rispondere ad alcune domande per poi taggare altri 10 blog con meno di 200 follower.

Pronti, partenza, via!

Perché hai aperto un blog?

Ho aperto un blog perché, come spesso mi accade, pensavo di avere qualcosa da dire, anche se non sapevo bene cosa. E poi sembrava divertente. Insomma, vedevo tutti questi bei blog colorati, pieni di opinioni e di belle foto e di articoli interessanti e mi sono detta: cavolo, anche tu leggi un sacco, anche tu vedi un sacco di film, anche tu hai qualcosa da dire in proposito a quello che succede nel mondo. Poi, quando ti trovi davanti allo schermo bianco e devi trovare le parole giuste per scrivere un articolo, allora la questione diventa meno divertente, ma decisamente più interessante.

Inoltre, è una sfida contro me stessa. Voglio riuscire a portare avanti qualcosa giorno per giorno, per far capire a me stessa che la costanza paga.

Ci parli un po’ delle tue passioni?

D’accordo.

Amo moltissimo leggere, soprattutto gialli (e tutte le sottocategorie dei gialli), ma non disdegno nessun genere in particolare, nonostante provi una certa antipatia verso gli young adults. Adoro guardare film, anche quelli vecchi e “noiosi”. Mi piace moltissimo anche disegnare manga e sto cercando di migliorare nell’utilizzo della tavoletta grafica.

Tuttavia, la mia più grande passione è scrivere. Ho iniziato a scrivere racconti appena ho imparato a scrivere, letteralmente. Ero in prima o seconda elementare e mi sono messa a scrivere piccole filastrocche per poi passare a racconti sempre più lunghi. Da quel momento non ho più smesso.

Quanto pensi che i commenti e le interazioni con altri blog siano importanti?

Abbastanza. Insomma, è bello scrivere dei post e dire la propria opinione, ma se nessuno risponde la questione diventa un po’ fine a sé stessa. E’ come parlare da soli.

Tuttavia, ritengo che se le opinioni espresse si rivelano di qualità, allora prima o poi qualcuno risponderà ai post, si creerà una discussione interessante e il blog inizierà ad avere più iscritti. Insomma, i bravi blogger avranno ciò che si meritano.

In quanto alle interazioni, ovviamente sono importanti. Nessuno può aspettarsi di costruire un blog e ricevere solo flusso in entrata. Internet è un dare e ricevere, nessuno ha il diritto di ricevere e basta. Dopo un po’ gli altri blogger si stuferebbero, suppongo.

Di cosa parli nel blog?

Libri, film, “cose” e qualsiasi altra faccenda mi passi per la mente. Ammetto di usare questo blog anche come una specie di diario o come piattaforma per lanciare qualcosa di simile a dei sondaggi. Spesso mi arrovello su delle questioni di tipo sociale, legate a fatti di attualità o meno, e mi piacerebbe molto conoscere l’opinione di chi legge. Purtroppo, non sono ancora stata così fortunata da ricevere molte risposte, ma ho gioito molto quando qualcuno si è fatto avanti ^^.

Hai creato un rapporto di amicizia con altri blogger? Vi siete mai conosciuti personalmente?

No, ma chissà che non possa accadere in futuro 🙂

Come immagini il tuo blog fra due anni? Vorresti vederlo crescere/cambiare e in che modo?

Certo che mi piacerebbe vederlo crescere.

Come ho già scritto, questo blog è una mia sfida personale contro l’incostanza. Uno dei motivi per cui ho deciso di riprenderlo in mano dopo mesi e mesi di abbandono è che voglio impormi dei piccoli traguardi per mettere alla prova la mia capacità di portare avanti un progetto con la dovuta tenacia e costanza. Sono una persona davvero troppo leggera, che non riesce a focalizzarsi davvero sulle cose e che spende le proprie energie in modo disordinato, iniziando molti progetti e portandone a termine pochissimi (e con fatica); il mio miglioramento, se ci sarà, sarà dovuto anche a questo blog. E chissà che magari con me non migliori anche il blog stesso!

Una cosa che vorrei fare è comprare il dominio, ma questo si vedrà. Dopotutto, sono ancora una povera studentella squattrinata.

La cosa che sai fare meglio?

Procrastinare. Sono una pro.

Quanto tempo dedichi al blog?

Circa un’ora al giorno, quando ho il computer sotto mano. Venti minuti se devo scrivere dal cellulare. In ogni caso, controllo spesso e volentieri notifiche e affini.

Come nascono i tuoi post?

Per i post lunghi e complessi, come recensioni a film o libri, oppure riflessioni su alcuni argomenti specifici, prendo degli appunti, mi creo delle scalette e cerco informazioni.

Altre volte, scrivo di getto quello che mi viene in mente. Magari sono sull’autobus e assisto a una scena che mi fa riflettere, così prendo e scrivo un post.

Ed infine, le nomination (confesso di non aver controllato con esattezza quanti iscritti abbiano i blog di cui sotto, però pazienza dai. Non ne seguo ancora molti, questo è tutto ciò che ho da offrirvi ^^): 

https://halley91.wordpress.com/

https://alltimeericat.wordpress.com/

https://solo1altrariga.wordpress.com/

https://passioneletteraria.wordpress.com/

https://incantesimando.wordpress.com/

http://carolinsigna.com/

https://walkontheartside.wordpress.com/

https://wwayne.wordpress.com/

https://wwayne.wordpress.com/

A presto, miei cari lettori occasionali 🙂

 

 

 


Booktag: “Descriviti coi libri”- La versione di E.

  1. Sei maschio o femmina? Matilde – Roal Dahl.

 

  1. Descriviti. L’acchiappasogni – Stephen King.

 

 

  1. Cosa provano gli altri quando stanno con te? L’altra faccia del silenzio – Margaret Mahy . Diciamo che io e il silenzio non andiamo molto d’accordo, ecco. Ma in fondo parlare mette allegria, no?

 

 

  1. Descrivi la tua relazione precedente. Perle ai porci – Gianmarco Perboni.

 

 

  1. Descrivi la tua relazione attuale. Grandi speranze – Charles Dickens. Andrebbero bene anche speranza piccole, ma si pensa sempre in grande.

 

 

  1. Dove vorresti trovarti. Il mio paese inventato – Isabel Allende. Ce lo si poteva aspettare, dato che sono l’acchiappasogni. Il mio paese inventato sarebbe fantasy, ma non solo. Sarebbe una gran confusione di cose diverse.

 

 

  1. Come ti senti nei riguardi dell’amore? D’amore e ombra – Isabel Allende.

 

  1. Come descriveresti la tua vita? Favole periodiche – Hugh Aldersey Williams. Perché sono una scienziata, ma non voglio smettere di raccontare storie.

 

  1. Cosa chiederesti se avessi a disposizione un solo desiderio? Il mondo senza fine – Ken Follett. Anche l’immortalità comunque non sarebbe male.

 

  1.  Dì qualcosa di saggio. Prova a sanguinare – Ghazy Randa. Per capire appieno la vita.

 

 

  1. Una musica. Per chi suona la campana – Ernest Hemingway.

 

  1. Chi o che cosa temi? Tommiknockers-Le creature del buio – Stephen king. E molto altro ancora! “Il sentiero dei nidi di ragno” era un altro candidato!

 

  1. Un rimpianto. L’ultima diva – Emma Straub. Mi sarebbe piaciuto molto fare l’attrice, ma non ho avuto il coraggio di provarci. Chissà come sarebbe andata… Male credo, ma non si può mai dire.

 

  1. Un consiglio per chi è più giovane. Va’ dove ti porta il cuore – Susanna Tamaro. Anche se a volte è difficile, e io non ci sono riuscita.

 

 

  1. Da evitare accuratamente. La fiera delle vanità – William Thackeray.

 P.s: Non ho caricato le copertine per un piccolo problema tecnico. Lo farò al più prima.

Sciau!


Booktag: "Descriviti coi libri"- La versione di E.

  1. Sei maschio o femmina? Matilde – Roal Dahl.

 

  1. Descriviti. L’acchiappasogni – Stephen King.

 

 

  1. Cosa provano gli altri quando stanno con te? L’altra faccia del silenzio – Margaret Mahy . Diciamo che io e il silenzio non andiamo molto d’accordo, ecco. Ma in fondo parlare mette allegria, no?

 

 

  1. Descrivi la tua relazione precedente. Perle ai porci – Gianmarco Perboni.

 

 

  1. Descrivi la tua relazione attuale. Grandi speranze – Charles Dickens. Andrebbero bene anche speranza piccole, ma si pensa sempre in grande.

 

 

  1. Dove vorresti trovarti. Il mio paese inventato – Isabel Allende. Ce lo si poteva aspettare, dato che sono l’acchiappasogni. Il mio paese inventato sarebbe fantasy, ma non solo. Sarebbe una gran confusione di cose diverse.

 

 

  1. Come ti senti nei riguardi dell’amore? D’amore e ombra – Isabel Allende.

 

  1. Come descriveresti la tua vita? Favole periodiche – Hugh Aldersey Williams. Perché sono una scienziata, ma non voglio smettere di raccontare storie.

 

  1. Cosa chiederesti se avessi a disposizione un solo desiderio? Il mondo senza fine – Ken Follett. Anche l’immortalità comunque non sarebbe male.

 

  1.  Dì qualcosa di saggio. Prova a sanguinare – Ghazy Randa. Per capire appieno la vita.

 

 

  1. Una musica. Per chi suona la campana – Ernest Hemingway.

 

  1. Chi o che cosa temi? Tommiknockers-Le creature del buio – Stephen king. E molto altro ancora! “Il sentiero dei nidi di ragno” era un altro candidato!

 

  1. Un rimpianto. L’ultima diva – Emma Straub. Mi sarebbe piaciuto molto fare l’attrice, ma non ho avuto il coraggio di provarci. Chissà come sarebbe andata… Male credo, ma non si può mai dire.

 

  1. Un consiglio per chi è più giovane. Va’ dove ti porta il cuore – Susanna Tamaro. Anche se a volte è difficile, e io non ci sono riuscita.

 

 

  1. Da evitare accuratamente. La fiera delle vanità – William Thackeray.

 P.s: Non ho caricato le copertine per un piccolo problema tecnico. Lo farò al più prima.

Sciau!


Booktag: Descriviti con i libri

Buonsalve a tutti.

Vagando per le youtubbiche lande, molto tempo fa mi imbattei per caso in questo tag e mi dissi: “Oh! Che idea simpatica”; poco tempo fa l’ho reincontrato in versione blogghistica e ho pensato: “Oh! Che idea simpatica!”, ma poi ho aggiunto: “Adesso lo faccio anche io”.

Sicché, eccomi qua. Il tag consiste nel rispondere a quindici domande tramite il titolo di libri che abbiamo letto. Il riferimento può essere diretto oppure riferito al contenuto del libro. Io però trovo che giocare sui titoli sia molto più divertente! Iniziamo:

1- Sei maschio o femmina?

images“Strega”

Si, si, sono una strega. Mi sto confessando pubblicamente.

 

2-Descriviti.

download (2) “Cuore di tenebra”

Perché mi piace fare finta di essere misteriossssah. E poi qualcuno dice che sono cattivella.

 

3-Cosa provano gli altri quando stanno con te?

download (3)“Lasciami entrare”

Si, sono anche una personcina un po’ chiusa.

4-Descrivi la tua relazione precedente.

514Rh941mXL._AA258_PIkin4,BottomRight,-46,22_AA280_SH20_OU29_“L’idiota”

Il titolo dice tutto.

5-Descrivi la tua relazione attuale.

Zv9MDv66mmcj“L’educazione sentimentale”

Mi avevano stancato i soliti “Ragione e sentimento”

6-Dove vorresti trovarti?

download (4)“Giappone”

Niente di meglio di una guida Lonely Planet per rendere chiaro il concetto. In realtà, devo dire che il mio desiderio attuale è Londra, ma volevo essere coerente e usare solo i libri in mio possesso.

7-Come ti senti nei riguardi dell’amore?

Le-affinità-selettive-nerospinto-gallery-2“Le affinità elettive”

Già…

8-Come descriveresti la tua vita?

download (5)“La bambina che salvava i libri” (ora divenuto “Storie di una ladra di libri”. Questo è il titolo che ho scelto per sembrare faiga.

 

download (6)“Un lavoro sporco”.

Questo è il titolo che più si attiene alla realtà.

 

9-Cosa chiederesti se avessi un solo desiderio?

978-88-541-2097-6“La felicità”

Non aggiungo altro.

10-Dì qualcosa di saggio.

417T1uLC4-L._BO1,204,203,200_“Non fa male credere”.

In cosa? In qualsiasi cosa. Dobbiamo pur credere in qualcosa per muoverci e proseguire sul nostro accidentato sentiero.

11-Una musica.

canone_inverso“Canone inverso”

Amore a secchiate.

12-Chi o che cosa temi?

BF0ogppQhxtp“Casa desolata”.

Si…la desolazione mi fa pensare ai fantasmi e che dietro l’angolo si nasconda il più feroce assassino del pianeta pronto ad assalirmi e farmi a pezzi mentre sono ancora viva.

13-Un rimpianto.

cop“Aspetti del romanzo”

In quanto aspirante scrittrice, rimpiango di non aver appreso meglio la tecnica tecnicosa (struttura, ritmi, dove come e perché approfondire, dove tagliare, come descrivere, etc). Ora come ora, infatti, produco solo cose molto confuse.

14-Un consiglio per chi è più giovane.

seneca“L’arte di essere felici”

Seneca non mi ha mai dato l’idea di essere stato una persona felice, ma ciò non toglie che bisognerebbe che qualcuno ci insegni fin da ciòvani a perseguire la felicità o ciò che porta alla felicità concerta und duratura.

15- Da evitare accuratamente? 

la-peste-albert-camus“La peste”

Mi viene da dire di evitare questo libro in quanto libro ma no! Non lo farò. Solo che io l’ho letto in francese e in un frangente della mia breve vita che me lo ha fatto odiare. Di per se è un libro magistrale =) Solo che la peste è bruuuuuuutta…

orgoglioepregiudizio“Orgoglio e pregiudizio”

Questo libro NON MI è PIACIUTO. Si, esatto. Non mi è piaciuto. Sono forse l’unica donna al mondo ad aver odiato Lizzy? Btw, l’orgoglio accoppiato al pregiudizio producono una brutta persona. Non siatelo.

 

That’s all, folks!

Alla prossima, spero di avervi divertito 😀

G.

P.s: Tra poco caricherò la versione di E.