#InLibreria!: Fanucci

IntrovabiliDEFDal 1 al 31 agosto tutto il catalogo Fanucci Editore sarà disponibile con il 20% di sconto sul prezzo di copertina.

La promozione sarà valida nei punti vendita Mondadori, Feltrinelli, nelle librerie indipendenti che hanno aderito all’iniziativa, sul sito fanucci.it e sugli store online amazon.it, lafeltrinelli.itibs.it.

Dal 1 agosto, inoltre, tornano disponibili 50 titoli “introvabili” del catalogo Fanucci Editore, nella preziosa veste della collana Numeri Uno:

 

Radio libera Albemuth di Philip K. Dick

Tempo fuor di sesto di Philip K. Dick

Noi marziani di Philip K. Dick

I giocatori di Titano di Philip K. Dick

Labirinto di morte di Philip K. Dick

E Jones creò il mondo di Philip K. Dick

I simulacri di Philip K. Dick

In senso inverso di Philip K. Dick

Occhio nel cielo di Philip K. Dick

Un oscuro scrutare di Philip K. Dick

Mr Lars sognatore d’armi di Philip K. Dick

 Illusione di potere di Philip K. Dick

La penultima verità di Philip K. Dick

Nostri amici da Frolix 8 di Philip K. Dick

Cronache del dopobomba di Philip K. Dick

Voci dalla strada di Philip K. Dick

Scorrete lacrime, disse il poliziotto di Philip K. Dick

Lotteria dello spazio di Philip K. Dick

Follia per sette clan di Philip K. Dick

L’androide Abramo Lincoln di Philip K. Dick

Confessioni di un artista di merda di Philip K. Dick

Svegliatevi, dormienti di Philip K. Dick

Deus Irae di Philip K. Dick

Il paradiso maoista di Philip K. Dick

In terra ostile di Philip K. Dick

Lo stravagante mondo di Mr Fergesson di Philip K. Dick

L’uomo dai denti tutti uguali di Philip K. Dick

Redenzione immorale di Philip K. Dick

Vulcano 3 di Philip K. Dick

La città sostituita di Philip K. Dick

Guaritore galattico di Philip K. Dick

Mary e il gigante di Philip K. Dick

La Terra morente di Jack Vance

Le avventure di Cugel l’Astuto di Jack Vance

La saga di Cugel di Jack Vance

Rhialto il Meraviglioso di Jack Vance

Mistborn – L’Ultimo Impero di Brandon Sanderson

Mistborn – Il Pozzo dell’Ascensione di Brandon Sanderson

Mistborn – Il Campione delle Ere di Brandon Sanderson

Mistborn – La legge delle Lande di Brandon Sanderson

Il conciliatore di Brandon Sanderson

Elantris di Brandon Sanderson

Hyperion di Dan Simmons

La caduta di Hyperion di Dan Simmons

Endymion di Dan Simmons

Il risveglio di Endymion di Dan Simmons

Io sono Helen Driscoll di Richard Matheson

Zero History di William Gibson

False verità di Matt Ruff

Straniero in terra straniera di Robert A. Heinlein


2001_Odissea nello spazio_Arthur C Clarke2001: Odissea nello spazio.

Arthur C. Clarke

€16,00

Quando un enigmatico monolite viene trovato sotto la superficie lunare, gli scienziati non immaginano che quell’antico e straordinario manufatto abbia più di tre milioni di anni né che, una volta riportato alla luce, cominciasse a inviare un potente segnale indirizzato verso l’orbita di Saturno. Che cos’è veramente quel monolite? A chi è rivolto quel segnale? Per scoprirlo, la nave spaziale Discovery parte alla volta di Giapeto, satellite di Saturno. I membri dell’equipaggio, scelti tra i migliori cosmonauti, sono assistiti nella loro missione da HAL 9000, cervello e sistema nervoso dell’astronave, un computer potentissimo capace di riprodurre i meccanismi della mente e dotato di una propria coscienza. Una macchina perfetta, fin troppo umana, tanto da essere soggetta a nevrosi e impulsi omicidi. Starà ai membri dell’equipaggio far sì che HAL 9000 non li coinvolga nella sua follia digitale: in gioco c’è la possibilità di entrare in contatto con le entità sconosciute e insondabili, a cui il monolite appartiene e che potrebbero essere all’origine della civiltà stessa.

Uno dei romanzi più significativi del Novecento, che ha delineato luoghi e tempi prima sconosciuti, divenendo la pietra miliare della fantascienza.


Il_giorno_più_buio_WoodIl giorno più buio

Tom Woods

€14.90

Si aggira come un’ombra e uccide in maniera rapida e fredda. Raven, un’elegante ed enigmatica assassina, ha sempre agito senza lasciare tracce dietro di sé, sfuggente e imprendibile. Ma questa volta ha commesso un errore: ha scelto il bersaglio sbagliato. Victor è il sicario più letale in circolazione, paranoico e senza pietà, abituato a camminare sulla linea sottile che divide la vita dalla morte, il carnefice dalla vittima. In una Manhattan inghiottita dalle tenebre di un black-out senza precedenti, tra negozi saccheggiati e scenari da apocalisse imminente, Raven e Victor giocano al gatto col topo, in una spirale viziosa che non lascia comprendere chi sia a fuggire e chi a rincorrere, e che semina il terrore tra le strade di una città spaventata e sospettosa.

Ma perché Raven vuole Victor morto? Chi agisce alle sue spalle? Forse qualcuno che ha un conto in sospeso con il sicario, o una mente deviata che sta tramando qualcosa di più pericoloso di una semplice vendetta?

 

Una storia tagliente, oscura come lo scenario che le fa da sfondo. Una trama serrata e un linguaggio cinematografico per il quinto volume della serie di Victor l’assassino.


In_fondo_al_tunnel_Craig&SpectorIn fondo al tunnel

John Skipp e Craig Spector

da giovedì 25 agosto in libreria, €16.90

Una serie di omicidi tinge di rosso i tunnel della metropolitana di New York. Crimini efferati, che sfuggono a ogni tentativo di comprensione: nessun movente, nessuna logica, nessuna pista da seguire. I giornali, impegnati a diffondere il terrore nella città con i loro titoli tetri e altisonanti, parlano di un feroce serial killer. La polizia, al lavoro per scongiurare altre morti, non può permettere che la città cada in preda a un isterismo di massa.

Sono in pochi a conoscere la verità, una storia di terrore e morte scritta con il sangue. Rudy, un artista punk, svanisce nei tunnel della metropolitana, in una notte in cui qualcuno – o qualcosa – lo trascina nelle tenebre. Ora è tornato, ma qualcosa in lui è cambiato. A guidarlo è una rabbia inestinguibile e un desiderio di sangue e vendetta che nessuno sembra in grado di fermare, e che si diffonde come un’epidemia. Chi avrà il coraggio di scendere in quell’oscurità senza ritorno, in quella dimora avvolta dalle tenebre senza fine, dove tutto ciò che è umano sembra non avere più possibilità di esistere?

Un viaggio inquietante e adrenalinico, che attraversa i cunicoli del terrore più oscuro, per rivelare la faccia antica e ancestrale delle nostre paure.

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Avviso a tutti i Potterhead!

Adriano Salani Editore (Gruppo editoriale Mauri Spagnol) comunica che il titolo scelto per l’edizione italiana di HARRY POTTER & THE CURSED CHILD (PARTE UNO E DUE EDIZIONE SPECIALE SCRIPTBOOK) sarà:

HARRY POTTER E LA MALEDIZIONE DELL’EREDE

Basato su una storia originale di J.K. Rowling, John Tiffany e Jack Thorne, il volume è il testo del nuovo spettacolo teatrale di Jack Thorne, la prima storia ufficiale di Harry Potter a essere rappresentata a teatro. La prima mondiale sarà nel West End di Londra il 30 luglio 2016.

Il prezzo del volume sarà 19,80 euro. La traduzione sarà a cura di Luigi Spagnol.

L’ottava storia di Harry Potter verrà lanciata in Italia il 24 settembre 2016 e da oggi è possibile prenotarla nelle librerie e in contemporanea con l’ebook italiano, pubblicato da Pottermore, l’editore digitale globale di J.K. Rowling.

Una nuova edizione, arricchita e definitiva, uscirà nel 2017 in data da definirsi.

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Fatto il misfatto.

G.



Il blocco dello scrittore. Ovvero: il mio primo romanzo

Ebbene sì, qualche volta (poche volte) i sogni si avverano. Questa è una di quelle volte.

Insomma gente, lettori occasionali che avete ormai superato il centinaio (un centinaio di volte grazie a ciascuno di voi!), ho pubblicato un libro. Un libro vero. Un libro di carta. Con le pagine. Le cose scritte dentro. Una copertina (bellissima!). Con il mio nome scritto sopra.

Ecco la copertina:

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Non è bellissima??? *^*

Ed ecco la sinossi:

Miranda è una giovane studentessa, frequenta l’università ed è da sempre appassionata di scrittura. Le sue ambizioni sono grandi: diventare una stella della letteratura e lasciare ai posteri il suo capolavoro immortale. Convinta di serbare dentro di sé la sacra fiamma dell’arte, nel quotidiano si trova invece a fare i conti con una realtà a dir poco frustrante: il blocco dello scrittore. Un portatile aperto, una pagina bianca, un cursore lampeggiante e nulla più.
Un giorno improvvisamente, dopo aver incontrato dei misteriosi venditori di libri e aver ricevuto in regalo un inquietante segnalibro, nella vita di Miranda ricompaiono i personaggi da lei inventati anni prima, creature che popolavano i suoi racconti mai finiti e abbandonati nelle pagine ingiallite di vecchi quaderni. Saranno loro, il Principe Lucertola, la Banshee, i Mastini, i Kappa e tanti altri, ad accompagnare la ragazza in un viaggio avventuroso, magico e liberatorio, nelle ombre del proprio cuore.

Ed ecco i link dove, attualmente, potete comprarlo (eh? eh? Comprarlo, capito? blinkblinkblink… >>”):

Sito della casa editrice

IBS

Ma siccome a breve sarà disponibile anche alla vendita fisica in libreria, potreste anche andare nella vostra libreria di fiducia e farvelo ordinare lì (sempre se vi incuriosisce, ecco ^^”).

Se per caso qualcuno di voi (proprietario di blog o instagrammaro o twittaro) dovesse scoprirsi interessato e avesse voglia di leggerlo e recensirlo, può contattarmi!

E… ecco, questo è tutto. Probabilmente a breve organizzerò un paio di presentazioni nella mia zona (pffff, non ci credo nemmeno io XD)

Sciau a tutti 😉

 


Nimona, di Noelle Stevenson

nimonaSpammato in ogni dove, osannato, idolatrato. Questo è Nimona, la pluripremiata graphic novel di Noelle Stevenson, edita in Italia da Bao Publishing. Finalmente ci ho messo sopra le grinfie anche io e ho capito il motivo di tutta questa agitazione.

 

Nimona è semplicemente fantastico!

 

Ma andiamo con ordine. Qui sotto vi riporto la quarta di copertina:

Nimona è una ragazzina ce vuole diventare l’assistente del cattivo più cattivo del regno, Lord Ballister Cuorenero. Ma forse il suo capo non è poi così cattivo. E forse Nimona non è una semplice ragazzina.

Ambientato in un universo medieval-steampunk, la graphic novel segue le vicende della strana coppia formata da Ballister Cuorenero, il supercriminale del regno, e Nimona, una esuberante ragazzina che possiede la straordinaria capacità di mutare forma in pochi istanti. Così Ballister, il solitario scienziato un po’ troppo buono e onesto per essere il cattivo, stringe finalmente amicizia con qualcuno e quel qualcuno lo spinge a esprimere il proprio potenziale di genio del crimine in una esilarante girandola di gag. Tuttavia, su Nimona aleggia un segreto…

La grande nemesi del dinamio duo è il cosiddetto Ente, una sorta di corporazione addetta alla sicurezza del regno, che sforna paladini senza macchia e senza paura come Sir Ambrosius Lombidoro, il rivale (nonché ex migliore amico, nonché svariate altre cose) di Ballister, garante della legge, sopraffino eseguitore di ordini che si troverà di fronte ad una scelta un po’ troppo grossa.

Poco a poco, in una successione mozzafiato di attacchi, sabotaggi e piani malvagi, i ruoli dei protagonisti, all’inizio ben definiti, inizieranno a confondersi e ribaltarsi e nello stesso tempo le carte verranno scoperte e i segreti rivelati.

Ci sono tante cose in questo fumetto: un pochino di amore, un sacco di amicizia, la bellezza delle piccole cose, solitudine, dolore, vendetta, paura…

Ma c’è una domanda “ricorrente”, si fa per dire, che mi sembra di aver individuato e questa domanda è: che cosa fa di una persona una persona malvagia?

La propria natura? Oppure la radice della malvagità è da ricercarsi in cause esterne, nelle esperienze vissute? Può essere addirittura scatenata da un semplice malinteso? Oppure può essere che la società ha bisogno di un cattivo e pertanto ne elegge uno, che questi lo voglia oppure no?

La risposta della novel della Stevenson è che la malvagità ha molteplici cause e che la malvagità stessa spesso è solo un lato della medaglia. Quello che nuoce a te può salvare me e via dicendo. Non esiste una divisione netta e lo dimostra Nimona stessa, nel finale che non spoilero.

Per concludere, ritengo Nimona un’opera geniale, piena di cuore ironia, intelligenza, leggerezza e naturalezza. Insomma, la narrazione non è mai forzata, nemmeno un pochino. Leggendo sembra quasi che l’autrice abbia scritto (e disegnato) tutto di getto, in un unico flusso ininterrotto, e questo accade solo quando un’opera è di qualità!

Se non si fosse evinto da ciò di cui sopra, lo consiglio a everybody.

Vi lascio con il mio voto, che per l’occasione sarà espresso in squali:

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Glass Magician, di Charlie N. Holmberg

glass_magician_holmberg_1024x1024Il secondo capitolo della saga della Holmberg (il primo episodio è il delizioso Paper Magician), prosegue esattamente sulla scia del suo predecessore. Di conseguenza, i punti forti e i punti deboli di Paper Magician sono gli stessi di Glass Magician.

Ad esempio: nonostante ci troviamo indicativamente nei primi anni del ‘900, l’autrice non fornisce mai (o quasi) dettagli storici che ci aiutino a inquadare l’epoca. Di conseguenza, tutta la cornice storica, lo sfondo sul quale dovrebbe svolgersi la vicenda, rimane sospeso nel vuoto. Per capire quando avviene qualcosa dobbiamo basarci sui riferimenti temporali vaghi che ci vengono forniti: è successo nel 19…, dopo quattro anno da…, se lui ha trent’anni dev’essere successo tot anni prima, e via dicendo.

Quegli elementi di atmosfera che darebbero più corpo al racconto, più verosimiglianza, sono omessi. Le donne vestono tutte in gonna e camicia, ma nessuno ci dice mai di che stoffa siano fatte oppure quale sia lo stile in voga al momento. La mobilia degli appartamenti potrebbe essere quella di una qualsiasi casa dei giorni nostri. Il mercato, la città, le strade, le persone, il mondo in cui parlano, il modo in cui pensano, tutto potrebbe essere descritto nello stesso modo in un racconto ambientato nel 2015.

In un qualunque altro libro, questa leggerezza mi avrebbe fatto bocciare la lettura senza appello. Tuttavia, Glass Magician è un fantasy young adult e in quanto tale è persino superiore alla media. Inoltre, come spesso accade nei romanzi appartenenti a questo filone narrativo, Glass Magician si concentra solo marginalmente sul mondo in cui i personaggi si muovono, che ha un ruolo puramente di contorno. Ci viene chiesto uno sforzo di fantasia. Il vero cuore del racconto sono le interazioni tra i personaggi, lo scontro tra bene e male.

Su questo, la Holmberg va forte e non si lascia prendere la mano esagerando le capacità della propria eroina (i famosi power up gratuiti di cui spesso i protagonisti vengono insigniti) o tramutandola in un personaggio totalmente positivo, cosa che l’avrebbe resa meno credibile. Ceony sbaglia, ha delle debolezze, compie atti poco apprezzabili. E così anche gli altri personaggi.

Apprezzo particolarmente il concetto di magia utilizzato dall’autrice. Infatti in questo universo narrativo i maghi legano il proprio potere a un elemento, sia esso il fuoco, il metallo, la plastica, la carta, il vetro, e possono agire solo su di esso, con tutti i limiti che tale vincolo comporta. In parole povere, possono arrivare fino a dove il loro elemento può arrivare, e questo mi piace molto. Non sono per niente una fan della magia senza scopo né origine, dei poteri “perché sì” e dei personaggi che diventano onnipotenti nel giro di venti pagine.

Questa concretezza (per quanto si parli comunque di magia!) è la cosa che mi piace di più dei libri della Holmberg.

La seconda, è Mago Thane.

Non è un ragazzino sbruffone col sorriso assassino e i muscoli gonfi. E’ un uomo bizzarro ma responsabile, misterioso, silenzioso ma allo stesso tempo buffo e saggio. Con il suo cappotto color indaco ha un’aria un po’ da personaggio di un manga e questo non può che volgere a suo favore.

La terza, sono i momento in cui Ceony, la protagonista, prende in mano la situazione e fa quello che sente essere giusto a costo di cacciarsi nei guai. Per tutta la parte iniziale, ho temuto che la ragazza assennata e simpatica che avevo conosciuto nel primo libro si fosse trasformata in una sospirosa svampita. Beh, sono stata smentita.

A mio parere, questi sono i momenti in cui la Holmberg da il meglio di sè. La violenza o la paura non sono trattati in modo ingenuo o estremo ma tutto ha uno svolgimento coerente e bilanciato. Diciamo che se qualcuno si ferisce rimane ferito e debilitato. Una cosa simile, al giorno d’oggi, è una raffinatezza non da poco.

In conclusione, il racconto scorre piacevole e intrattiene moltissimo, soprattutto quando lo sguardo non è posto sul contesto ma sui personaggi. Quando il focus è ristretto, diciamo. Le vicende del primo libro sono riprese ed estese, con un colpo di scena finale bene introdotto.

Mi ha lasciato la voglia di leggere anche il terzo episodio? Assolutamente sì. Non vedo l’ora di sapere se la risposta all’interrogativo finale di Ceony sarà positiva o negativa e di vedere come si chiuderà la faccenda con gli Escissionisti, i temibili maghi che come elemento scelgono la carne umana.

Lo consiglio a chiunque vorrebbe leggere di un mondo magico à la Harry Potter, giovani e meno giovani, maschi e femmine. Credo che una saga come questa dovrebbe avere molta più diffusione, perché è qualitativamente e contenutisticamente migliore di molte altre saghe-fotocopia che spopolano senza un apparente motivo.

Il mio voto è:

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#Inlibreria

Eccoci giunti a una nuova serie di segnalazioni e nuove uscite. Enjoy!

Per i fantasiosi:

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Uscita: 16 novembre – Casa editrice Nord

Il giorno del giudizio è oggi…

Londra è una città fantasma. I pochi che non hanno voluto – o non hanno potuto – dare seguito all’ordine d’evacuazione del governo sono barricati in casa, nella vana speranza che tutto quello che stanno vivendo sia un incubo da cui presto si sveglieranno. Ma è tutto reale. Perché sono reali le vetrine infrante, i negozi saccheggiati, i cadaveri lasciati per strada. E, soprattutto, sono reali le bande di uomini violenti e spietati che, dopo essere comparsi all’improvviso dal nulla, stanno mettendo a ferro e fuoco la città e alcuni suoi sobborghi. E che continuano ad arrivare senza sosta, come l’onda di piena di un fiume immenso. Un fiume che ha la sua sorgente all’Inferno, come sanno bene John Camp ed Emily Loughty. Dal loro ultimo viaggio nel mondo dei Dannati, infatti, i varchi interdimensionali non soltanto si sono moltiplicati, ma sono anche rimasti aperti, portando letteralmente l’Inferno in Terra e catapultando centinaia d’innocenti «dall’altra parte». E c’è solo una persona che sa come chiudere per sempre le Porte delle Tenebre: Paul Loomis, l’ex capo di Emily. Purtroppo Paul Loomis è morto, si è suicidato sette anni fa, dopo aver ucciso la moglie e l’amante di lei con due colpi di fucile. Ma Emily e John sanno dove trovarlo e come mettersi in contatto con lui. Perché lo hanno già incontrato all’Inferno…

Per i visionari:

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Uscita: 26 novembre – Casa editrice Fanucci

L’esegesi di Philip K. Dick è l’ultimo lavoro di un autore che ha dedicato la vita a mettere in discussione la natura della realtà e la sua percezione, la malleabilità dello spazio e del tempo, il rapporto tra l’umano e il divino.
Nel 1974, già noto ai lettori per opere come La svastica sul sole, Ubik e Ma gli androidi sognano pecore elettriche?, Philip K. Dick inizia a vivere intense e laceranti esperienze trascendentali. Da quel momento lo scrittore produce più di ottomila pagine di appunti, scritte sia a macchina che a mano. Lo scopo è quello di documentare il suo tentativo di comprendere quello che lui chiama “2-3-74”, un’esperienza visionaria dell’intero universo “trasformato in dati”. Tra confessioni intime, sapere esoterico, resoconti onirici e fughe romanzesche, Dick descrive il suo cammino verso il centro di un mistero cosmico che mette alla prova la sua forza d’immaginazione e la sua creatività fino al limite estremo.

Per i detective:

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Uscita: novembre – Casa editrice Newton Compton

Quale segreto si nasconde in quel piccolo paese piemontese di provincia? Un paese tranquillo. Uno sconvolgente omicidio. Segreti inconfessabili che si nascondono tra brava gente.

 Un esordio che ricorda i migliori classici della nostra letteratura che ci introduce dentro l’atmosfera di un paesino di provincia come tanti, ma che nasconde oscure verità dietro alla tranquilla apparenza di facciata.

Il neo-commissario Rossini è stato destinato a un piccolo paesino del torinese. Un posto molto, molto tranquillo, dove non succede nulla da cinquant’anni. Eppure, dopo solo ventiquattro ore dal suo insediamento, il commissario si trova a indagare sul primo omicidio. La vittima è Sara Ponsat, giovane titolare di una fabbrica di carta riciclata. Il timore di un assassino in circolazione ha gettato nel panico la piccola comunità, così ad affiancare Rossini viene chiamato anche il suo predecessore, Franco Diana. Gli amici di Sara, poi, aiutati da un giornalista, tentano di ricostruire gli ultimi mesi di vita della ragazza, ma si imbattono in qualcosa più grande di loro. Per Rossini non sarà facile coordinare le indagini e insieme tenere a freno i vari detective improvvisati. Perché lasciare troppe impronte sulla scena di un delitto può essere il miglior modo per confondere le tracce…

Per le romantiche:

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Uscita: novembre – Casa editrice Newton Compton

E se per ottenere un buon voto all’università dovessi fare amicizia con qualcuno che proprio non ti piace? Lavinia pensava che nella vita avrebbe insegnato e invece, dopo la maturità, si è lasciata convincere dai genitori a iscriversi a Economia. È ormai al suo quinto anno alla Bocconi, quando si trova coinvolta in un insolito progetto: uno scambio con degli ingegneri informatici del Politecnico. Lo scopo? Creare una squadra con uno studente mai visto prima, proprio come potrebbe capitare in un ambiente di lavoro. Peccato che Lavinia non abbia alcun interesse per il progetto. E che, per sua sfortuna, si trovi a far coppia con un certo Sebastiano, ancor meno intenzionato di lei a partecipare all’iniziativa. E così, quando la fase operativa ha inizio e le sue amiche cominciano a lavorare in tandem, Lavinia è sola. Ma come si permette quel tipo assurdo – a detta di tutti un fuoriclasse dell’informatica – di piantarla in asso? Lavinia non lo sopporta, ma se vuole ottenere i suoi crediti all’esame, dovrà inventarsi un modo per convincerlo a collaborare… Una nuova commedia romantica dalla regina del romanzo femminile italiano.

E poi una segnalazione un po’ diversa dal solito:

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Arriva in tv la miniserie evento targata HBO e tratta dall’omonimo romanzo dell’autrice di Harry Potter

J.K. Rowling, pubblicato in Italia da SALANI

I 3 capitoli della miniserie andranno in onda in prima tv domenica 22 novembre dalle 21.10 su Sky Cinema 1 HD

IL SEGGIO VACANTE è ambientato a Pagford, un villaggio inglese in apparenza idilliaco, con una piazza del mercato acciottolata e un’antica abbazia. Tuttavia, dietro a questa facciata pittoresca si nasconde una realtà dilaniata dai conflitti tra ricchi e poveri, adolescenti e genitori, mogli e mariti, insegnanti e studenti. Le storie dei personaggi si intrecciano con quella della cittadina lacerata da conflitti interni che mette a nudo le idiosincrasie dei propri abitanti e affronta il tema della responsabilità sociale e la risposta di ognuno di fronte ai poveri e agli emarginati. A tratti beffardamente comica, la serie ritrae una cittadina i cui residenti sono egoisticamente attaccati alle proprie credenze e tradizioni e non sanno di avere il potere di cambiare le cose. Questo egoismo, tristemente comico, gioca un ruolo fondamentale nello svolgersi degli eventi.

Mentre il Consiglio Municipale di Pagford si prepara a mettere ai voti la futura destinazione della tenuta Sweetlove – un’istituzione cittadina e un centro della comunità per i residenti meno abbienti – il presidente Howard Mollison (Michael Gambon) e sua moglie Shirley (Julie McKenzie), che vorrebbero trasformarlo in un resort, cercano di neutralizzare la minaccia rappresentata dall’uomo della strada, ovvero il membro del Consiglio Barry (Rory Kinnear) strenuo sostenitore e difensore dell’attuale Tenuta Sweetlove.

La miniserie IL SEGGIO VACANTE è diretta da Jonny Campbell (In the Flesh, Eric and Ernie) e scritta da Sarah Phelps (Great Expectations, The Crimson Field). Il talentuoso cast di attori è capitanato da Michael Gambon (Il discorso del Re, la saga di Harry Potter), Julia McKenzie (Miss Marple, Diario di uno Scandalo), Keeley Hawes (Su e giù per le scale, Ashes to Ashes), Rory Kinnear (The Imitation Game, Penny Dreadful), Rufus Jones (Paddington, W1A), Emily Bevan (In the Flesh), Simon McBurney (Magic in the Moonlight, La Talpa) e Monica Dolan (Wolf Hall, W1A), e presenta al grande pubblico Abigail Lawrie, al suo debutto come attrice. Produttori esecutivi sono Paul Trijbits (Dancing on the Edge, Small Island), Rick Senat (Birthday), Neil Blair e J.K. Rowling; produttore Ruth Kenley-Letts (Vincitore dell’Oscar per Franz Kafka’s It’s a Wonderful Life).

 

 


"Il libro segreto del signore oscuro" di Paul Dale

download (1)Ecco la seconda recensione della mia collega! Enjoy!

Mi sono sempre chiesta: “e se in un romanzo fantasy, per una volta, vincesse il cattivo?”. Se ci avete pensato anche voi (e perché no, in fondo? A volte ci si stufa dell’Eroe, diciamocelo), allora questo libro è una lettura assolutamente consigliata.
Morden, un ragazzo decisamente fuori dal comune, frequenta l’Accademia per Giovani Birrai, e sfoga le sue velleità di dominio sugli altri studenti della scuola, intimoriti da lui e dalla sua banda di scagnozzi. Un giorno, il ragazzo viene avvicinato da un Orco che dice di chiamarsi Dentaccio; la creatura gli consegna un libro, scritto dal Male in persona, che gli insegnerà come diventare il più temibile Signore Oscuro che il mondo abbia mai conosciuto. Morden si pone a capo degli Orchi, fino a quel momento costretti a vivere in condizioni di schiavitù e di miseria, e si mette in marcia verso la fortezza del suo predecessore, Zoon l’Oltraggiato. Il suo obiettivo: conquistare il mondo, grazie anche alla sua capacità di trasformarsi in drago a proprio piacimento.
Nel frattempo, un misterioso esercito capitanato da una donna-drago si muove per contrastare il nascente Signore Oscuro, e in uno sperduto villaggio, un giovane fabbro trova una spada che sembra essere assetata del sangue dei malvagi…

Questo romanzo mescola fantasy e parodia in un modo irresistibile e coinvolgente. Si è tanto detto che il genere fantasy è stato sfruttato troppo, che le storie sono ormai trite e ritrite, che è stato scritto tutto. L’autore, Paul Dale, prende tutti gli stereotipi del genere e li sbeffeggia con intelligente e delicata ironia, ne fa un libro comico in cui niente va come dovrebbe.
La maggior parte della vicenda è narrata dal punto di vista del Signore Oscuro, anzi sarebbe meglio dire il futuro Signore del Male; già, perché Morden ha appena iniziato la sua ascesa al potere, e come gli ricordano il Libro e Dentaccio, ha ancora molto da imparare. I capitoli narrativi sono inframezzati da spezzoni del Manuale per Signori Oscuri, che Morden legge appena può. I consigli sono molto semplici, spiegati per bene, per evitare un altro fallimento come quello di un certo Signore Oscuro, davvero promettente, che mise tutto il suo potere in un anello, e poi fu così sciocco da perderlo. (Questo è solo uno dei tanti riferimenti ai “grandi classici” del fantasy che Dale, pur prendendo in giro, sembra ammirare profondamente). Se i clichè nell’aspetto e nel cerimoniale ci sono tutti (veste nera, come si conviene ad un vero cattivo, monologhi imperiosi, saccheggi), Morden non ha ancora l’animo Oscuro a sufficienza, e si accorgerà presto che dominare il mondo non è una faccenda per tutti.

Anche gli altri personaggi non sono da meno: un Eroe sanguinario e un po’ confuso sulle sue priorità, una spietata dragonessa, un Cancelliere amante della buona cucina, nonché la donna contesa tra l’Eroe e il Signore Oscuro, la popolana Griselda.
Griselda è uno dei personaggi migliori del romanzo, non solo perché stravolge completamente i canoni del fantasy (esteticamente e non), ma perché è una donna vera, che non ha paura di sporcarsi le mani, che non cade in deliquio davanti all’Eroe (anzi, lo lascia pure!). Griselda insulta, sbraita, picchia un Morden che, pur essendo il più temibile Signore Oscuro, non è in grado di difendersi da quella furia. E anche se una storia d’amore è inevitabile, Dale la tratta in un modo divertente e fuori dagli schemi. Niente smancerie, insomma: al massimo una sberla.

Il punto di forza di questo romanzo è proprio l’inaspettato, divertente stravolgimento degli eventi : il cattivo diventa l’eroe di una tragicommedia che ci spinge a dire che forse, non è stato ancora scritto proprio tutto.

E.


“Il libro segreto del signore oscuro” di Paul Dale

download (1)Ecco la seconda recensione della mia collega! Enjoy!

Mi sono sempre chiesta: “e se in un romanzo fantasy, per una volta, vincesse il cattivo?”. Se ci avete pensato anche voi (e perché no, in fondo? A volte ci si stufa dell’Eroe, diciamocelo), allora questo libro è una lettura assolutamente consigliata.
Morden, un ragazzo decisamente fuori dal comune, frequenta l’Accademia per Giovani Birrai, e sfoga le sue velleità di dominio sugli altri studenti della scuola, intimoriti da lui e dalla sua banda di scagnozzi. Un giorno, il ragazzo viene avvicinato da un Orco che dice di chiamarsi Dentaccio; la creatura gli consegna un libro, scritto dal Male in persona, che gli insegnerà come diventare il più temibile Signore Oscuro che il mondo abbia mai conosciuto. Morden si pone a capo degli Orchi, fino a quel momento costretti a vivere in condizioni di schiavitù e di miseria, e si mette in marcia verso la fortezza del suo predecessore, Zoon l’Oltraggiato. Il suo obiettivo: conquistare il mondo, grazie anche alla sua capacità di trasformarsi in drago a proprio piacimento.
Nel frattempo, un misterioso esercito capitanato da una donna-drago si muove per contrastare il nascente Signore Oscuro, e in uno sperduto villaggio, un giovane fabbro trova una spada che sembra essere assetata del sangue dei malvagi…

Questo romanzo mescola fantasy e parodia in un modo irresistibile e coinvolgente. Si è tanto detto che il genere fantasy è stato sfruttato troppo, che le storie sono ormai trite e ritrite, che è stato scritto tutto. L’autore, Paul Dale, prende tutti gli stereotipi del genere e li sbeffeggia con intelligente e delicata ironia, ne fa un libro comico in cui niente va come dovrebbe.
La maggior parte della vicenda è narrata dal punto di vista del Signore Oscuro, anzi sarebbe meglio dire il futuro Signore del Male; già, perché Morden ha appena iniziato la sua ascesa al potere, e come gli ricordano il Libro e Dentaccio, ha ancora molto da imparare. I capitoli narrativi sono inframezzati da spezzoni del Manuale per Signori Oscuri, che Morden legge appena può. I consigli sono molto semplici, spiegati per bene, per evitare un altro fallimento come quello di un certo Signore Oscuro, davvero promettente, che mise tutto il suo potere in un anello, e poi fu così sciocco da perderlo. (Questo è solo uno dei tanti riferimenti ai “grandi classici” del fantasy che Dale, pur prendendo in giro, sembra ammirare profondamente). Se i clichè nell’aspetto e nel cerimoniale ci sono tutti (veste nera, come si conviene ad un vero cattivo, monologhi imperiosi, saccheggi), Morden non ha ancora l’animo Oscuro a sufficienza, e si accorgerà presto che dominare il mondo non è una faccenda per tutti.

Anche gli altri personaggi non sono da meno: un Eroe sanguinario e un po’ confuso sulle sue priorità, una spietata dragonessa, un Cancelliere amante della buona cucina, nonché la donna contesa tra l’Eroe e il Signore Oscuro, la popolana Griselda.
Griselda è uno dei personaggi migliori del romanzo, non solo perché stravolge completamente i canoni del fantasy (esteticamente e non), ma perché è una donna vera, che non ha paura di sporcarsi le mani, che non cade in deliquio davanti all’Eroe (anzi, lo lascia pure!). Griselda insulta, sbraita, picchia un Morden che, pur essendo il più temibile Signore Oscuro, non è in grado di difendersi da quella furia. E anche se una storia d’amore è inevitabile, Dale la tratta in un modo divertente e fuori dagli schemi. Niente smancerie, insomma: al massimo una sberla.

Il punto di forza di questo romanzo è proprio l’inaspettato, divertente stravolgimento degli eventi : il cattivo diventa l’eroe di una tragicommedia che ci spinge a dire che forse, non è stato ancora scritto proprio tutto.

E.


"Non prima che siano impiccati" di Joe Abercrombie

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Questa recensione segna l’entrata in scena della mia collaboratrice, E. ! Ciao E.! Benvenuta!

Seguendo il semplice ragionamento per cui due cervelli sono certamente meglio di uno e quattro mani scrivono più in fretta di un paio soltanto, arriviamo facilmente alla conclusione che in due si leggono più libri e si scrivono più recensioni e altre fefinerie divertenti.

Questa è la prima recensione di E. 🙂 Ciancio alle bande e buona lettura.

Il titolo “Non prima che siano impiccati” è decisamente originale, e infatti mi ha colpita subito e mi ha spinta a prendere in mano il libro. Come spesso succede però, il romanzo in questione era il secondo di una saga che sembrava limitata – almeno per ora – a soli tre libri. Così ho preso il primo volume della saga di Joe Abercrombie, intitolata “Il Richiamo delle Spade”; la trama mi è sembrata interessante, e la fascetta recitava “l’erede di George Martin”, per cui ho acquistato sia il primo che il secondo romanzo.

La recensione che state per leggere non riguarda “Non prima che siano impiccati” e, ora come ora, non credo che la scriverò mai. Nonostante le recensioni entusiaste che ha ricevuto e che circolano sul web, il primo libro a me non è proprio piaciuto.

La storia è ambientata in un tempo imprecisato, in una terra lontana chiamata Unione, che sotto il controllo di un Re ormai spossato e dalla mente indebolita, lotta per resistere agli attacchi incrociati di un barbaro Re del Nord e dell’Imperatore dei Gurkish a Sud. In questo panorama si intrecciano le vicende di tre personaggi molto diversi tra loro: il barbaro guerriero Logen il Sanguinario, l’inquisitore storpio Sand dan Glokta e il nobile e vanesio spadaccino Jezal dan Luthar. Intanto, molto lontano dalla capitale dell’Unione, la schiava Ferro Maljinn lotta per la sua libertà.

Sono molte le cose che non mi sono piaciute, in questo romanzo. Innanzitutto, l’ambientazione, che contribuisce a far sentire il lettore sperso e abbandonato in un mondo sconosciuto. Sono pochissimi in particolare i riferimenti al passato, a ciò che ha portato alla nascita dell’Unione, ai nemici che sono stati sconfitti e che ora si ripresentano ai confini. Sembra quasi che manchi una parte della storia, come se ci esistesse un volume precedente e ci fossimo dimenticati di acquistarlo. Le rivendicazioni del Re del Nord ci appaiono futili e incomprensibili, perché i vaghi rimandi a ciò che accadde secoli orsono, alla nascita dell’Unione, cadono nel vuoto. I personaggi sembrano sapere cose che noi lettori ignoriamo, e quindi anche le loro azioni diventano a volte un bel mistero. Perché proprio Logen Novedita il Sanguinario, guerriero spietato, deve incontrare il mite Bayaz, Primo Mago? Non si sa. Perché Glokta mette anima e corpo nella sua impresa di smascherare Bayaz come truffatore? Ancora, non si sa.
Facciamo finta che le motivazioni non ci interessino, e lasciamoci trasportare dagli eventi. Temo che non faremo molta strada perché, per più di metà del libro, ogni personaggio si fa fondamentalmente gli affari suoi. Glokta continua i suoi interrogatori, che non riguardano nessuno degli altri due personaggi principali né alcun Re desideroso di ridurre in cenere l’Unione, bensì dei grassi Merciai. Jezal dan Luthar si allena per il Torneo, corre, si allena. Poi si innamora di una ragazza che, pur essendo di umili origini, non cede subito al suo fascino, ma anzi gli risponde per le rime. Per conquistarla, Luthar decide che vincerà il Torneo, e quindi –ahinoi- corre, si allena, corre.
Logen Novedita viaggia con il Mago verso la capitale, senza sapere in realtà cosa ci faccia lui in mezzo a quella faccenda che non lo riguarda.

I tre personaggi principali sono descritti abbastanza bene; ognuno ha il suo carattere e le sue manie, quindi li definirei dei personaggi a tutto tondo. L’unico che si mantiene sempre uguale è Bayaz, ma d’altronde è il Primo Mago, mica si sconvolge per quattro spiriti e un’esplosione.

Non ho parlato di Ferro Maljinn, che meriterebbe un capitolo a parte. Non si sa chi sia, non si sa dove si trovi, e perché si metta a seguire uno sconosciuto. Evidentemente sua madre non le ha insegnato che non si accettano caramelle (o aiuti magici in questo caso) da chi non si conosce. Spero che nei libri successivi venga sviluppata di più, perché così è un personaggio decisamente sprecato.

La storia ha una svolta verso la fine del libro, quando i quattro personaggi varcano la soglia del Palazzo degli Dei, chiuso da migliaia di anni e di cui si credeva perduta la chiave.
Con la fine del viaggio nel Palazzo degli Dei si è conclusa anche la mia lettura. Non sono riuscita a finirlo. Spero, per chi ha avuto più costanza di me, che l’evento chiave che darà il via alla vicenda sia nelle ultime pagine. Quanto a me, mi affiderò alle loro recensioni per saperlo.