#LiteraryPetPeeves 1: Lo starter pack dei personaggi wannabe nerdy.

Prima di tutto: cosa sono i “pet peeves“? Faccio parlare per me il sempre utile Urban Dictionary:

pet-peeves

Dicasi quindi “pet peeve” qualcosa che ci da noia. Un literary pet peeve sarà dunque qualche cosa che ci da noia in campo letterario.

#LiteraryPetPeeves sarà in sostanza una serie di post in cui vi parlo di cose che, da lettrice, sono stanca di ritrovarmi tra i piedi (perché lamentarsi piace a tutti, no?) e ho deciso di prendere in prestito dalle booktubers e bookbloggers anglofone questo termine che mi sembrava troppo carino per rimanere ignorato.

Sto già pensando a noie letterarie di un certo spessore, incentrate su argomenti che mi stanno particolarmente a cuore, come la rappresentazione femminile all’interno dei romanzi (che mi sembra sempre più polarizzata verso degli estremi), o quella maschile, o l’utilizzo aberrante di certi meccanismi narrativi. Oggi però iniziamo con un pet peeve leggerino, ovvero quello che io definisco lo “starter pack per wannabe nerd”.

Avete mai notato come nella nutrita maggioranza dei romanzi per ragazzi ambientati in un contesto realistico, terrestre e contemporaneo, i protagonisti siano quasi invariabilmente descritti come gran studiosi e lettori appassionati? Un sicuro 80% di tutte le Tessa (sì After, sto parlando di te) del mondo letterario lo sono.

Se i protagonisti partoriti dalla mente di veri scrittori che sanno fare il loro mestiere (e che nel corso della loro vita hanno letto volumi che trascendono il programma scolastico obbligatorio delle scuole superiori) finiscono a loro volta per riferirsi ad opere di nicchia o semplicemente ad autori che si discostano di un passo dal puro mainstream, i protagonisti dei moderni YA sembrano conoscere solo tre autori (e nemmeno tanto bene). Sto parlando dello starter pack per eccellenza: Jane Austen, Emily Brontë e William Shakespeare.

Le protagoniste (perché in maggioranza sono donne) di turno tenderanno ad utilizzare i nomi di questi autori a sproposito e al quasi unico scopo di sentirsi legittimate nel fregiarsi dell’appellativo di “nerd”, descrivendosi poi come di studiose topoline di biblioteca, lettrici fortissime, aspiranti scrittrici, tanto diverse e ignorate o allontanate dalla massa di sciacquette analfabete che le circondano. Tuttavia, gli unici romanzi di cui si farà menzione all’interno delle loro storie saranno: Orgoglio e pregiudizio (immancabile), Cime Tempestose (si piazza al secondo posto, la storia tormentata di Catherine e Heatcliff si sposa bene con il tormento dell’amore adolescenziale), Romeo e Giulietta (terzo posto, sempre storia d’amore tormentata, sempre parte del programma obbligatorio dei licei americani). Tutto qui. Fine. Ma L’abbazia di Northanger? Ma le altre sorelle Brontë? Ma Tanto rumore per nulla, Le allegre comari di Windsor, Enrico Ottavo, Tito Andronico?

Solo io penso che se un ragazzo o una ragazza sono descritti come degli appassionati di lettura sia quantomai improbabile che il loro panorama letterario si fermi a tre opere di tre autori che chiunque al mondo affronta a scuola (con la rarissima incursione di una coraggiosa Anna Karenina o al massimo di una Jane Eyre -ma qua già stiamo esplorando territori arditi, patria dei soli coraggiosi-)?

Pensateci, è un po’ come se in un romanzo per ragazzi ambientato in Italia il protagonista di turno si definisse un nerd intelligentone serioso e super acculturato e citasse a riprova di ciò l’Inferno di Dante e I promessi sposi, che, amor del cielo, sono già meno mainstream del povero Shakespeare ma sono anche parte del programma obbligatorio di una qualsiasi scuola media e superiore italiana.

Certo, Shakespeare e la letteratura vittoriana non sono paragonabili in termini di contenuti e fama al nostro povero Manzoni, o a Dante, ma sono paragonabili in termini di “incidenza scolastica”. Per Giove, dimostratemi che siete davvero dei lettori forti! Dimostratemi che sapete di cosa state parlando! Dimostratemi di amare davvero quello che sostenete vi contraddistingua, di essere curiosi, porca miseria!

Autori che utilizzano questi mostri sacri della letteratura come elemento che giustifichi la descrizione del proprio protagonista come intellettuale, dimostrano a loro volta di non sapere cosa ci sia fuori dal panorama letterario delle letture obbligatorie e obbligate (ipotizzo non sappiano nemmeno che gli autori citati abbiano effettivamente scritto altro, oltre alle tre opere iperfamose e iperinflazionate di cui sopra). Non stupisce quindi che spesso i romanzi per ragazzi contemporanei siano scritti molto male.

Ecco, questo era dunque la mia prima noia letteraria.

Cari protagonisti dei romanzi per ragazzi, mi rivolgo a voi. C’è molto più la fuori della povera Jane Austen e c’é molto più in Orgoglio e Pregiudizio della semplice storia d’amore tra Elizabeth e il signor Darcy.

XOXO,

G.

 

 

 

 

 

 

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#InLibreria!: Fazi, Sperling&Kupfer, DeA, Bookme

unnamed (5)Jesse Armstrong
AMORE, SESSO E ALTRE QUESTIONI DI POLITICA ESTERA

Fazi Editore

Nick Hornby incontra Emir Kusturica a metà anni Novanta: il risultato è questa intelligente e surreale commedia ambientata nella ex Jugoslavia, ai tempi della guerra dei Balcani, che in patria ha riscosso grande successo di critica e pubblico, con oltre 150.000 copie vendute nel giro di qualche mese.
Siamo in Inghilterra, nel 1994. Un gruppo di giovani di diversa estrazione sociale si ritrovano quasi per caso su un furgone Ford Transit, carico di belle idee, aiuti umanitari e una commedia scritta a metà per promuovere la pace nella zona di guerra che attraversa i Balcani. Tra veri attacchi di artiglieria, menzogne, sequestri di persona e naturalmente amore sesso e un po’ di droga, le cose non andranno esattamente come avevano pianificato.
Jesse Armstrong è tra gli autori di serie tv più apprezzati del momento. Ha vinto il Premio Bafta per la miglior commedia con la sitcom The Peep Show, è stato candidato all’Oscar per In the Loop, è uno degli autori della serieVeep per HBO e, tra le altre cose, ha curato i testi di The Thick of It, trasmissione di satira politica della BBC.

Link per comprare il libro su Amazon –> Amore sesso e altre questioni di politica estera


unnamed (6)Maria Silvia Avanzato
ANEMONE AL BUIO

Fazi Editore

Una delle voci più originali del panorama italiano ritorna con un romanzo sensoriale, labirintico, spaesante e indissolubilmente legato a una delle domande fondamentali della nostra vita: “di chi posso fidarmi?”.
Gloria si risveglia dopo un incidente stradale e non vede più nulla. I suoi occhi non rimandano alcuna immagine, e anche la testa funziona male. Ha problemi di memoria e non riesce a distinguere i sogni dalla realtà. Confusa e in preda a quelle che sembrano allucinazioni, vive una lenta convalescenza nella casa di sempre, assistita dall’amica d’infanzia Licia. Ma qualcosa non torna. Man mano che i ricordi iniziano a riaffiorare, restituendole frammenti perduti, anche gli occhi riacquistano gradualmente la vista, ma lei preferisce non farne parola con nessuno, nemmeno col fidanzato, in cerca solo della verità. All’insaputa di tutti, vedrà finalmente la realtà che la circonda e scoprirà una verità sconvolgente: un complotto minuziosamente costruito attorno alla sua infermità dai risvolti inquietanti.

Link per comprare il libro su Amazon –> Anemone al buio


unnamed (8)Elizabeth Jane Howard
CONFUSIONE
La saga dei Cazalet – Vol. 3

(da settembre)

Il terzo capitolo dell’avvincente saga familiare che sta appassionando migliaia di lettori. Dopo Gli anni della leggerezza e Il tempo dell’attesa, Confusione riprende le vicende dei Cazalet dal marzo del 1943, a circa un anno dal punto in cui si erano interrotte sul finale del secondo volume. Archiviata ormai da tempo la leggerezza dei primi anni e terminata finalmente anche la lunga attesa che ne è seguita, assistiamo finalmente all’ingresso nel mondo delle giovani Cazalet. La fine della guerra, ormai prossima, sta per aprire le porte a un mondo nuovo, più moderno e con inedite libertà, soprattutto per le donne. E infatti Louise, Clary, Polly e Nora si avvieranno su strade disparate, tutte sospese tra la vecchia morale vittoriana del sacrificio e un costume nuovo, più libero, in cui le donne lavorano e vivono a testa alta, senza troppe complicazioni, la loro vita amorosa e sessuale.
Link per comprare il libro in Amazon –> Confusione

unnamed (7)Kevin Wilson

LA FAMIGLIA FANG

Fazi Editore

In occasione dell’uscita del film con Nicole Kidman e Jason Bateman come protagonisti, ritorna in libreria la geniale e caustica commedia di Kevin Wilson.
La famiglia Fang racconta con ferocia e ironia le vicende di una coppia di famosi performer, Caleb e Camille, e dei loro due figli. Una riflessione amara sul ruolo dell’artista, sul prezzo che si è disposti a pagare per l’arte, sulle ossessioni e l’egoismo di chi sceglie di fare di se stesso un’opera d’arte. Narrata dalle voci irresistibili e dissacranti dei figli ormai adulti (il Bambino A. e il Bambino B. nelle performance così come nella vita di tutti giorni) la storia di questa famiglia eccentrica e sui generis ha subito conquistato i favori della critica e del pubblico: paragonato alla comicità grottesca dei Tenenbaum, segnalato tra i migliori libri dell’anno dal New York Times e dalPublishers Weekly, e adesso portato sul grande schermo.
Link per comprare il libro in Amazon –> La famiglia Fang

Il club delle seconde occasioniunnamed (4)

Dana Reinhardt 

DeA

30 agosto

Cosa c’è di peggio che essere lasciati dalla ragazza che si ama disperatamente? Niente. River Dean ne è convinto. Penny l’ha mollato, senza una parola, in un pomeriggio di primavera dall’altra parte di Los Angeles. River si mette in cammino verso casa, deciso ad autocommiserarsi per il resto dei suoi giorni. Finché l’insegna di un gruppo di supporto richiama la sua attenzione ‘Il club delle seconde occasioni’. E una seconda occasione è proprio ciò che la vita può riservare in un momento così.

Apprezzato da autori come Markus Zusak, Emily Lockhart e Mattew Quick, Il club delle seconde occasioni è un romanzo che vi farà ridere, piangere, riflettere sugli attimi fuggenti della vita e sul desiderio di una proprioa seconda occasione.
Link per comprare il libro in Amazon –> Il club delle seconde occasioni

unnamed (3)Come sposare un milionario

Curtis Sittenfeld

Bookme

Una straordinaria rilettura di uno dei classici più amati della letteratura, Orgoglio e pregiudizio, in chiave moderna e irresistibilmente magnetica. Nato dalla penna di una delle autrici più interessanti d’America, Come sposare un milionario è la storia delle sorelle Bennett e di come si possa sopravvivere a un ciclone chiamato amore.

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laregoladelquadro_300X__exactLa regola del quadro

di Jung- Myung Lee

Sperling & Kupfer

Euro  19,50

Kim Hongdo rappresenta la vita semplice e sana delle persone comuni, Sin Yunbok rivela invece gli aspetti segreti dell’esistenza delle donne in modo affascinante e dettagliato. I dipinti di questi due artisti, così diversi ma molto simili quanto a protagonisti, suscitano indescrivibile curiosità, e da oltre due secoli ci si interroga sul perché i due pittori abbiano ritratto gli stessi soggetti, apposto gli stessi titoli ma realizzato le opere in maniera differente.  Non era solo il loro stile pittorico a essere diverso, ma anche le loro vite erano agli antipodi; Kim Hongdo era diventato famoso attraverso il proprio impegno presso la Reale Accademia di Pittura (impegno che contemplò anche un’indagine su un doppio omicidio, che ritroviamo in questo romanzo), mentre le dicerie secondo le quali Sin Yunbok era stato «cacciato via dall’Accademia perché aveva dipinto soggetti considerati poco eleganti» furono confutate.  Ma allora che fine ha fatto Sin Yunbok? Chi era, veramente? Come può essere stato completamente inghiottito dalla storia un uomo che nella sua epoca è stato il pittore di corte di maggior successo?

Questo romanzo è forse una delle tante risposte possibili.

Link per comprare il libro in Amazon –> La regola del quadro


DEFALCO_300X__exactNon è colpa mia

di Roberta De Falco

Sperling & Kupfer

Euro  17,90

Dopo aver risolto brillantemente quattro casi, il commissario Ettore Benussi della Mobile di Trieste deve sottoporsi a un intervento di bypass coronarico per cui è costretto a cedere le indagini ai suoi due giovani ispettori Elettra Morin e Valerio Gargiulo.  Saranno due i casi di cui si occuperanno: il primo riguarderà una giovane donna ucraina, Julija Rostova, aggredita selvaggiamente e poi sparita dall’ospedale dove era stata ricoverata; e il secondo vedrà coinvolta un’anziana donna americana, Annabel Alexander, trovata sgozzata in un parco cittadino.  Due casi apparentemente lontani tra loro che spingono i due ispettori, legati sentimentalmente da un rapporto non sempre facile, a indagare a tutto campo per cercare di risolvere i misteri che s’infittiscono ogni giorno di più. Più si addentrano nelle indagini, più le cose si complicano, i colpi di scena si susseguono, scompigliando  continuamente le carte in mano agli ispettori, fino ad arrivare a un finale  inaspettato  che collegherà in modo sorprendente e del tutto imprevisto i due casi tra loro.

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Fazi Editore

Nick Hornby incontra Emir Kusturica a metà anni Novanta: il risultato è questa intelligente e surreale commedia ambientata nella ex Jugoslavia, ai tempi della guerra dei Balcani, che in patria ha riscosso grande successo di critica e pubblico, con oltre 150.000 copie vendute nel giro di qualche mese.
Siamo in Inghilterra, nel 1994. Un gruppo di giovani di diversa estrazione sociale si ritrovano quasi per caso su un furgone Ford Transit, carico di belle idee, aiuti umanitari e una commedia scritta a metà per promuovere la pace nella zona di guerra che attraversa i Balcani. Tra veri attacchi di artiglieria, menzogne, sequestri di persona e naturalmente amore sesso e un po’ di droga, le cose non andranno esattamente come avevano pianificato.
Jesse Armstrong è tra gli autori di serie tv più apprezzati del momento. Ha vinto il Premio Bafta per la miglior commedia con la sitcom The Peep Show, è stato candidato all’Oscar per In the Loop, è uno degli autori della serieVeep per HBO e, tra le altre cose, ha curato i testi di The Thick of It, trasmissione di satira politica della BBC.

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Fazi Editore

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Gloria si risveglia dopo un incidente stradale e non vede più nulla. I suoi occhi non rimandano alcuna immagine, e anche la testa funziona male. Ha problemi di memoria e non riesce a distinguere i sogni dalla realtà. Confusa e in preda a quelle che sembrano allucinazioni, vive una lenta convalescenza nella casa di sempre, assistita dall’amica d’infanzia Licia. Ma qualcosa non torna. Man mano che i ricordi iniziano a riaffiorare, restituendole frammenti perduti, anche gli occhi riacquistano gradualmente la vista, ma lei preferisce non farne parola con nessuno, nemmeno col fidanzato, in cerca solo della verità. All’insaputa di tutti, vedrà finalmente la realtà che la circonda e scoprirà una verità sconvolgente: un complotto minuziosamente costruito attorno alla sua infermità dai risvolti inquietanti.

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(da settembre)

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Penelope Poirot fa la cosa giusta, di Becky Sharp

Per una patita di gialli che si è letta una bella fetta della produzione di Agatha Christie, farsi sfuggire un libro che ha per protagonista la nipote (di zio o di nonno non si sa) del celebre investigatore belga era praticamente impossibile.


penelope-poirot_webPenelope Poirot fa la cosa giusta

Becky Sharp (aka Silvia Arzola)

Marcos Y Marcos

17 €

Trama:

Con il sangue che le scorre nelle vene, Penelope Poirot sprizza talenti: la vocazione per risolvere misteri, la propensione a vivere artisticamente, il palato fine e la penna feroce di una critica gastronomica perfetta.
La passione, si sa, quando arde divora, e Penelope Poirot è provata nello spirito quanto ammorbidita nel corpo; stile Botticelli, dice lei, stile krapfen, pensa e non dice Velma Hamilton, la sua nuova, perplessa segretaria.
È il momento di cambiare, di partire: c’è una clinica salutistica, nelle colline del Chianti, che promette di depurare corpo e mente.
Ha un bel sapore gotico, avvolta così dai rampicanti, stemperato dalla luce dorata che occhieggia dalle persiane.
A cena il cibo è mesto, ma il bellissimo giardiniere sa come fartelo dimenticare. La donna alta e misteriosa scatena rivalità, odio e simpatia; la famosa scrittrice il desiderio insopprimibile di rubarle il marito.
Penelope non rinuncia al tacco dodici e alla volpe bianca neppure quando trascina Velma ad abbandonare ogni principio in osteria, e basta una pasticca alla violetta per coprire un altro vizio clandestino.
Poi, nelle sedute libido-dinamiche, scavano tutti insieme buche immaginarie per disseppellire i segreti. Operazione non priva di rischi: certi segreti, allo scoperto, esplodono.
C’è odore di gelo nell’aria di novembre, e il delitto, quando accade, è sulla neve bianca.
Neve che cade imperterrita sull’assassino, sulle prossime prede, sulla nuova trappola.
Con il sangue che le scorre nelle vene, Penelope Poirot non ci casca.
In certi casi, solo lei sa qual è la cosa giusta.


Cosa ne penso:

Penelope Poirot fa la cosa giusta è un giallo di stampo “classico”, à la Agatha Christie, con una manciata di personaggi che si ritrovano in un luogo isolato, alle prese con una morte misteriosa, e questo già di per sé è una buona cosa. Almeno per me.

In più (e questa è la parte migliore) su questo giallo è stata spruzzata un’abbondante dose di Zia Mame, e così la vicenda criminosa passa un po’ in secondo piano, mentre emergono le personalità, le debolezze e le stranezze dei personaggi.

Su tutti spicca ovviamente lei, la Penelope del titolo: eccentrica, ostentatamente elegante, sempre sui tacchi seppur traballante in mezzo alla neve, piena di autostima, assolutamente convinta che per dire di essere un’artista basti vivere come un’artista, certa di essere una critica culinaria sopraffina nonché di avere ereditato le “celluline grigie” del suo celebre parente.

Ad accompagnarla c’è Velma Hamilton, italo inglese, dicotomia ambulante, zitella di professione (“così tipica!” dice Penelope appena la vede. Invece io ho pensato”ecco la versione più giovane di Miss Marple”) che nella sua zitellaggine è piuttosto girl power (o un marito o un lavoro, si dice a un certo punto, e decide per il lavoro). Velma fa da contraltare alla personalità debordante di Penelope e tramite il suo sguardo più pacato – o semplicemente nuovo all’ambiente lussuoso della Spa e alla fauna di ricchi che la abita e quindi più obiettivo, ma in fondo chi lo sa- il lettore riesce a cogliere l’aura di inconsistenza, ipocrisia e di ridicolezza che ricopre gli ospiti della grande villa dove lei e Penelope alloggiano.

Ma c’è anche dell’altro. Ci sono scrittori senza talento che vivono solo d’immagine, donne disoneste, segreti provenienti dal passato, pregiudizi, rancori, invidie, gelosie. Una commedia umana desolante, ma pur sempre una commedia.

Su tutto, c’è lo stile dell’autrice, ricco e vivace, proprio come piace a me: un’ottima commistione di humor e prosa sapiente.


Il mio voto:

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A chi lo consiglio:

Ovviamente a tutti gli amanti dei romanzi di Agatha Christie, a chi ha amato Zia Mame, a chi ama i romanzi intrisi di humor, inglese o meno inglese.

Salva Cliccate su questo Link per essere indirizzati alla pagina Amazon del libro –> Penelope Poirot fa la cosa giusta


InLibreria!: Vallardi, Tre60, Sonzogno

07_Piatto_pokemonGo[3].png

Guida non ufficiale a Pokémon Go

Vallardi

9,90€

Desiderate sapere come trovare e catturare anche i Pokémon più rari?

Volete raggiungere i livelli più alti nel minor tempo possibile?

Cercate consigli su dove esplorare i Pokéstop in giro per il mondo e conquistare le migliori Palestre?

Non sapete come guadagnare un sacco di Pokémonete senza spendere un Euro?

Vi chiedete come allenare i Pokémon giusti e vincere tutti gli scontri?

Avete voglia di andare a caccia di Pokémon senza scaricare il cellulare?

In questo libro troverete tutte le risposte alle vostre domande e tante curiosità divertenti sul mondo dei Pokémon e su Pokémon GO.


 

fxcRoberta Marasco

LE REGOLE DEL TÈ E DELL’AMORE

16,40 €

Tre60

In libreria dal 8 settembre

L’amore di Elisa per il tè risale alla sua infanzia. È stata sua madre a insegnarle tutte le regole per preparare questa bevanda e ad associare, come per gioco, ogni persona a una varietà di tè. Daniele, il suo unico grande amore, è tornato dopo tanto tempo. Ma Elisa ha imparato da sua madre a non fidarsi della felicità, a non lasciarsi andare mai, perché il prezzo da pagare potrebbe essere molto alto. Prima di tutto dovrà trovare se stessa, poi potrà capire se Daniele può renderla felice. Quando trova per caso una vecchia scatola di tè con un’etichetta che riporta la scritta ROCCAMORI, il nome di un antico borgo umbro, Elisa ne è certa: si tratta del tè proibito della madre, quello che le fece provare solo una volta e che, lei lo sente, nasconde più di un segreto. Forse proprio lì, in quel borgo antico, Elisa potrà trovare le risposte che cerca e imparare a lasciarsi andare e a fidarsi dell’amore, guidata dall’aroma e dalle regole del tè…


 

dghRosa Teruzzi

La sposa scomparsa

Sonzogno

€ 14.00

In libreria da giovedì 8 settembre

 Dentro Milano esistono tante città, e quasi inavvertitamente si passa dall’una all’altra. C’è poi chi sceglie le zone di confine, come i Navigli, a cavallo tra i locali della movida e il quartiere popolare del Giambellino. Proprio da quelle parti Libera – quarantasei anni portati magnificamente – ha trasformato un vecchio casello ferroviario in una casa-bottega, dove si mantiene creando bouquet di nozze. È lì che vive con la figlia Vittoria, giovane agente di polizia, un po’ bacchettona, e la settantenne madre Iole, hippie esuberante, seguace dell’amore libero. In una piovosa giornata di luglio, alla loro porta bussa una donna vestita di nero: indossa un lutto antico per la figlia misteriosamente scomparsa e cerca giustizia. Il caso risale a tanti anni prima e, poiché è rimasto a lungo senza risposta, è stato archiviato. Eppure la vecchia signora non si dà per vinta: all’epoca alcune piste, dice, sono state trascurate, e se si è spinta fino a quel casello è perché spera che la signorina poliziotta possa fare riaprire l’inchiesta.  Vittoria, irrigidita nella sua divisa, è piuttosto riluttante, ma sia Libera che Iole hanno molte buone ragioni per gettarsi a capofitto nell’impresa. E così, nel generale scetticismo delle autorità, una singolare équipe di improvvisate investigatrici – a dispetto delle stridenti diversità generazionali e dei molti bisticci che ne seguono – riuscirà a trovare, in modo originale, il bandolo della matassa, approdando a una verità tanto crudele quanto inaspettata.

 


Sette minuti dopo la mezzanotte, di Patrick Ness e Siobhan Dowd

Un libro per bambini, dicevano. Un libro consigliato a partire dai 12 anni. Beh… no. Questo libro è così bello e allo stesso tempo straziante, profondo e fondamentale, che dovrebbero leggerlo persone di tutte le età. Definirlo un “libro per bambini” sarebbe riduttivo, con tutto il rispetto per i libri per bambini.


3539806Trama:

Conor ha 13 anni. Ogni notte, sette minuti dopo mezzanotte, un mostro va a fargli visita. Nel confine sottile tra sogno e fantasia, un immenso albero di tasso prende forma e gli racconta delle storie magiche e inquietanti allo stesso tempo. È un mostro speciale, diverso da quelli che si incontrano negli incubi. È un essere antico e selvaggio che vuole aiutarlo a suo modo: ad affrontare la malattia terminale di sua mamma, a convivere con la propria solitudine, a capire la complessità dell’animo umano.


Cosa ne penso:

Penso che questo libro riesca magicamente nell’impresa di parlare con semplicità e delicatezza, ma allo stesso tempo con la dovuta profondità, di argomenti sensibili e dolorosi che in un libro per adulti sarebbero stati trattati in termini di cupo catastrofismo.

Intendiamoci, anche qui si piange, ma è tutta un’altra cosa. Qui rimane una speranza, una sottile sensazione di vitalità, la consapevolezza che continuerà ad esserci vita anche dopo la tragedia. E Conor, il ragazzin protagonista della vicenda, arriva a questa consapevolezza grazie all’aiuto di un mostro-tasso che ogni notte, sette minuti dopo la mezzanotte, lo raggiunge e gli parla. Il mostro è venuto a raccontare al ragazzo delle storie, storie che Conor all’inizio non capisce, non finiscono mai bene.

Sono favole grige in cui i protagonisti compiono atti malvagi a fin di bene e chi sembra cattivo forse non lo è veramente. Sono favole che insegnano a Conor le sfumature della realtà e la verità di ciò che sta sotto la superficie. Ma soprattutto, gli insegnano a perdonare sé stesso.

Conor è infatti tormentato da un incubo terribile, che ricompare quasi ogni notte e che lo atterrisce così tanto da non riuscire neppure a parlarne. Lo tormenta e sconvolge al punto da cominciare a filtrare persino nella sua vita da sveglio, già di per sé non troppo rosea. Infatti, tra la malattia della madre, i bulli a scuola, il litigio con la sua unica amica, la commiserazione degli insegnanti, l’atipica nonna e il padre che si è risposato in America, Conor si sente insopportabilmente solo e, cosa peggiore, invisibile.

Invisibile e arrabbiato.

Poco alla volta, messo di fronte alla dura realtà e con l’aiuto del mostro, Conor arriverà a vincere la rabbia che cova dentro per motivi che crede stiano fuori da lui e invece si trovano dentro, nel suo cuore, nel suo incubo. Sono cose che non vuole nemmeno nominare, che cerca continuamente di adossare agli altri o di seppellire, ma in realtà l’unico modo di mettere a tacere quei mostri è guardarli in faccia e accettarli.

Ma come ho già scritto, la storia è profusa da un’insospettabile vena di positività. “Sai una cosa?” dice la nonna a Conor. “Io e te ce la faremo.” Ed è così che si sente il lettore, a fine lettura. Distrutto, ma consapevole di potercela fare.


Il mio voto:

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Fantastico.


A chi lo consiglio:

A tutti, grandi e piccoli. Nonostante la storia sia fondamentalmente triste, è allo stesso tempo scritta in modo eccellente e priva di tutta la pesante disillusione di un libro rivolto a un pubblico adulto. E’ una storia che con uno stile diretto, personaggi ben tratteggiati e molta saggezza, insegna qualcosa.

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Ninfee nere, di Michel Bussi

Avete presente quelle volte in cui inizi un libro credendo di trovarci dentro una certa cosa e invece arrivi alla fine che hai letto tutt’altro e questo altro ti ha conquistato, molto più di quanto avrebbe potuto fare il contenuto che ti eri aspettato? Ecco. A me è successo esattamente questo. Ma andiamo con ordine.


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La trama:

A Giverny in Normandia, il villaggio dove ha vissuto e dipinto il grande pittore impressionista Claude Monet, una serie di omicidi rompe la calma della località turistica. L’indagine dell’ispettore Sérénac ci conduce a contatto con tre donne. La prima, Fanette, ha 11 anni ed è appassionata di pittura. La seconda, Stéphanie, è la seducente maestra del villaggio, mentre la terza è una vecchia acida che spia i segreti dei suoi concittadini da una torre. Al centro della storia una passione devastante attorno alla quale girano le tele rubate o perse di Monet (tra le quali le Ninfee nere che l’artista avrebbe dipinto prima di morire). Rubate o perse come le illusioni quando passato e presente si confondono e giovinezza e morte sfidano il tempo.
L’intreccio è costruito in modo magistrale e la fine è sorprendente, totalmente imprevedibile. Ogni personaggio è un vero enigma. Un’indagine con un succedersi di colpi di scena, dove sfumano i confini tra realtà e illusione e tra passato e presente. Un romanzo noir che ci porta dentro un labirinto di specchi in cui sta al lettore distinguere il vero dal falso.


Cosa ne penso:

Come dicevo, questo libro mi ha stregata.

Stregata. Termine usato non a caso perché una delle narratrici, forse la più importante, è la vecchia e acida signora che vive nel mulino della strega, una costruzione ormai cadente che si affaccia sui famigerati giardini di Monet, quelli dello stagno delle Ninfee.

La vecchia donna osserva dall’alto della sua torre, guarda agitarsi sotto di lei, davanti a lei, i cittadini del piccolo borgo invaso dai turisti. Distaccata, invisibile, la donna si muove lungo le strade del paese e osserva e commenta acida i goffi tentativi della polizia di risolvere il crimine che da il via alla narrazione: Jérôme Morval, ricco e fedifrago, viene trovato morto sulle rive del fiumiciattolo Epte, che costeggia Giverny e alimenta il celeberrimo laghetto di ninfee. Il quadro ricorda incredibilmente un altro fatto di cronaca, accaduto nel 1937, e che aveva avuto come protagonista un ragazzino.

La polizia procede nelle indagini, scava nelle vite, solleva la sabbia sedimentata sul fondo e con essa speranze, ricordi, paure. Insieme alla vecchia del mulino incontriamo Stéphanie, la bella maestra del paese, con gli occhi color malva e il sogno di trovare l’amore vero e scappare da quel piccolo paese, quella prigione dorata e insopportabile. E poi c’è Fanette, la bambina dallo spiccato talento di pittrice che non ha mai conosciuto suo padre e che vorrebbe tanto mettere a frutto il suo talento.

Ninfee nere è un giallo, sì, ma la componente “gialla” della narrazione fa quasi da semplice contorno, o forse da supporto, alle storie intrecciate di queste tre donne insieme a tutti i personaggi che ruotano loro intorno: i piccoli compagni di classe di Fanette, l’affascinante ispettore Sérénac, l’integerrimo Sylvio Bénavides, il placido Jacques Dupain, e il cane Neptune che scorazza per il paese cucendo insieme le tre trame come un ago che entra ed esce dal tessuto. Quello che ci viene offerto è un affresco di sogni infranti. Sono le Ninfee nere, leggendario quadro di Monet che si dice lui abbia dipinto poco prima della sua morte utilizzando toni cupi e tormentati.

C’è del Bovarismo, in questo libro, e c’è dello psico-thriller. Ci sono ipocrisia e desiderio di mantere la facciata intatta e c’è una specie di maledizione, una sorta di determinismo geografico, una cronica incapacità di andarsene. Il vero criminale, in tutta la storia, è il paese, Giverny; è il suo microcosmo appiccocoso, infido come una palude, come sabbie mobili. Nessuno ne può uscire senza perdere qualcosa.

C’è anche una disamina impietosa dei sentimenti. L’amore vince su tutto, si dice. Quello onesto, buono, che permette a entrambi gli innamorati di dare il meglio di sé. Quell’amore che lascia liberi, di viaggiare, di seguire le proprie inclinazioni, di essere e dare il meglio. Ma forse non è così. Forse l’amore egoista è quello più tenace e forte, quello che mette l’oggetto d’amore in una gabbia e lo soffoca, lo trattiene, finché non ha più la forza di ribellarsi, di chiedere di essere liberato, e così si lascia andare, diventa docile.

Ci sono le occasioni mancate e il dolore che lasciano dietro di sé. Ma non le occasioni futili, quelle che nella vita trovi a manciate. No. Le occasioni vere, quelle che potrebbero cambiare tutto.

Ci sono tante cose in questo libro. Tante cose oltre alla semplice vicenda criminosa. Tanti personaggi cesellati e profondi. Tante riflessioni da fare. E c’è un artificio narrativo impeccabile, una macchina inesorabile e perfetta di cui avevo soltanto subodorato l’esistenza. La bellezza dell’intreccio non sta nello scoprire chi sia l’assassino ma nella rivelazione della realtà.


A chi lo consiglio:

A chiunque. Sul serio. A chiunque. Perché è un romanzo bellissimo, che può appassionare anche chi di solito non legge gialli. E in particolar modo, lo suggerirei alle ragazze e alle signore che pensano di desiderare un uomo che sia geloso di loro.


Voto alla risolvibilità del caso:

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Difficile.

Voto in generale:

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Il blocco dello scrittore. Ovvero: il mio primo romanzo

Ebbene sì, qualche volta (poche volte) i sogni si avverano. Questa è una di quelle volte.

Insomma gente, lettori occasionali che avete ormai superato il centinaio (un centinaio di volte grazie a ciascuno di voi!), ho pubblicato un libro. Un libro vero. Un libro di carta. Con le pagine. Le cose scritte dentro. Una copertina (bellissima!). Con il mio nome scritto sopra.

Ecco la copertina:

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Non è bellissima??? *^*

Ed ecco la sinossi:

Miranda è una giovane studentessa, frequenta l’università ed è da sempre appassionata di scrittura. Le sue ambizioni sono grandi: diventare una stella della letteratura e lasciare ai posteri il suo capolavoro immortale. Convinta di serbare dentro di sé la sacra fiamma dell’arte, nel quotidiano si trova invece a fare i conti con una realtà a dir poco frustrante: il blocco dello scrittore. Un portatile aperto, una pagina bianca, un cursore lampeggiante e nulla più.
Un giorno improvvisamente, dopo aver incontrato dei misteriosi venditori di libri e aver ricevuto in regalo un inquietante segnalibro, nella vita di Miranda ricompaiono i personaggi da lei inventati anni prima, creature che popolavano i suoi racconti mai finiti e abbandonati nelle pagine ingiallite di vecchi quaderni. Saranno loro, il Principe Lucertola, la Banshee, i Mastini, i Kappa e tanti altri, ad accompagnare la ragazza in un viaggio avventuroso, magico e liberatorio, nelle ombre del proprio cuore.

Ed ecco i link dove, attualmente, potete comprarlo (eh? eh? Comprarlo, capito? blinkblinkblink… >>”):

Sito della casa editrice

IBS

Ma siccome a breve sarà disponibile anche alla vendita fisica in libreria, potreste anche andare nella vostra libreria di fiducia e farvelo ordinare lì (sempre se vi incuriosisce, ecco ^^”).

Se per caso qualcuno di voi (proprietario di blog o instagrammaro o twittaro) dovesse scoprirsi interessato e avesse voglia di leggerlo e recensirlo, può contattarmi!

E… ecco, questo è tutto. Probabilmente a breve organizzerò un paio di presentazioni nella mia zona (pffff, non ci credo nemmeno io XD)

Sciau a tutti 😉

 


#InLibreria!

Ecco a voi qualche uscita del periodo, come sempre selezionata dalla qui presente.

La ragazza senza nome, di Sandra Block (ed. Fanucci)–> 21 aprile

cover_La_ragazza_senza_nome_BlockChi è la ragazzina di colore che giace inerte in un letto del reparto psichiatrico del Children’s Hospital di Buffalo? Qual è il suo nome? E perché non parla? Sono solo alcune delle domande senza risposta su cui la dottoressa Zoe Goldman deve far luce. Dal giorno in cui la polizia l’ha soccorsa mentre si aggirava in stato di alterazione mentale per le vie della città, la giovane non ha dato più segni di voler cercare un contatto con l’esterno. L’unica certezza è che né farmaci né le terapie stanno aiutando la paziente, cui il personale del reparto ha dato il nome di Jane Doe, a uscire dallo stato catatonico in cui sembra essere inspiegabilmente caduta. Zoe sa che non c’è altra via che cercare di risalire all’identità della ragazza e scoperchiare il vaso dei segreti custoditi dietro un muro invalicabile di silenzio e amnesia, anche se ciò significa andare contro le direttive dello stimato dottor Tad Berringer, nuovo psichiatra dell’ospedale, e interferire col lavoro del detective Adams, che sta indagando sul caso insieme alla polizia di Buffalo.

Italia, di Fabio Massimo Franceschelli (ed. DelVecchio) –> 5 maggio

Franceschelli DEF.jpgItalia. Giorni nostri. Mentre la crisi morde con ferocia e nessuno è più sicuro del proprio posto di lavoro, diciassette lettere di cassa integrazione, più una – giustificatissima – di licenziamento, devono essere recapitate ai rispettivi destinatari. La consegna di
tali missive scatena una girandola di avvenimenti, intrecciandosi alle minute vicende di un grande centro commerciale alla periferia di una città del Sud, accanto al mare. Qui, ne “La Cattedrale”, i destini dei personaggi troveranno compimento: un direttore connivente e succube dei poteri mafiosi, alcuni manager freddi e insensibili alla sofferenza
dei lavoratori (ma anche ingenui e sprovveduti), un anziano dongiovanni ossessionato dal sesso, una giovane donna frustrata da un lavoro indegno, un sindacalista travolto dagli eventi, una guardia giurata perseguitata da migliaia di gabbiani, un dinamitardo ossessionato dall’11 settembre, e infine Italia, adorabile vecchina affondata nel proprio oscuro dialetto, che, apparentemente ai margini della modernità, sarà tra i pochi a salvarsi dalla inevitabile catastrofe finale.

Un romanzo che mescola con maestria tutti i generi, dall’horror alla commedia, fino alle suggestioni del cinema americano e d’autore.

L’amore è una cosa meravigliosa, di Han Suyin (ed. Sonzogno) –> 28 aprile

fxbVennero versati fiumi di lacrime, nel 1955, quando uscì nelle sale L’amore è una cosa meravigliosa, con Jennifer Jones e William Holden. E tutti di nuovo piangevano quando dai jukebox risuonava la canzone composta per il film, Love Is a Many-Splendored Thing, interpretata da Andy Williams. Quasi tutti, però, ignoravano che dietro questa commovente vicenda sentimentale c’era una storia vera, raccontata nell’omonimo romanzo di Han Suyin, dottoressa metà cinese e metà europea, donna molto bella, più volte maritata, ma lacerata tra Oriente e Occidente nella sua scomoda identità di “mezzo sangue”. Il romanzo, fortemente autobiografico, si svolge a Hong Kong alla fine degli anni Quaranta. Racconta la storia d’amore tra una donna cinese di buona famiglia, che ha studiato medicina nelle scuole inglesi, e un giornalista britannico residente in Asia, sposato con fi gli. È una relazione molto travagliata, circondata com’è dall’ostilità e dai pregiudizi della famiglia di lei e della società circostante. Sullo sfondo si agitano le passioni politiche del dopoguerra, l’epopea della guerra civile e la vittoriosa Lunga Marcia dei comunisti di Mao Zedong. L’amore è una cosa meravigliosa (1952) fu un successo mondiale, con moltissime edizioni internazionali, quattro solo in Italia, dove vinse il Premio Bancarella nel 1956. Sonzogno lo ripubblica in una nuova traduzione, arricchito da una postfazione di Renata Pisu.

Stone Rider, di David Hofmeyr (ed. Fanucci) –> 28 aprile

Stone_Rider_David_HofmeyrAdam Stone è cresciuto nella polverosa e arida città di Blackwater, circondata dal deserto, un luogo fuori dal mondo dove nessuno può dirsi veramente libero. Non desidera altro che fuggire da quella prigione e trovare un’esistenza di libertà e di pace. Ma c’è qualcosa che Adam rincorre ancor più della libertà: l’amore dell’affascinante Sadie Blood. In un mondo così spietato, che non concede ancore di salvezza, l’unico modo per iniziare una nuova vita è gareggiare nella Blackwater Trail, una corsa mortale e senza regole alla quale solo i più forti possono sopravvivere. Adam, eccellente pilota, decide di competere insieme a Sadie e all’ambiguo e indecifrabile Kane per assicurarsi l’ambito premio: un biglietto di sola andata per la rigogliosa Sky-Base, un luogo in cui regna la pace, pervaso da un lusso inimmaginabile per chi proviene da Blackwater. Per l’amore di Sadie e per i suoi sogni, Adam sarà disposto a rischiare ogni cosa, compresa la sua stessa vita…

Ross Poldark, di  Winston Graham (ed. Sonzogno)–> 5 maggio

jgfCornovaglia, 1783. Ross Poldark, figlio di un piccolo possidente morto da poco, torna a casa, esausto e provato, dopo aver combattuto per l’esercito inglese nella Rivoluzione americana. Ora è un uomo maturo, non più l’avventato ed estroverso ragazzo che aveva dovuto abbandonare l’Inghilterra per problemi con la legge. Desidera soltanto lasciarsi il passato alle spalle e riabbracciare la sua promessa sposa, la bella Elizabeth. La sera stessa del suo arrivo, però, scopre che, anche a causa di voci che lo davano per morto, la donna sta per convolare a nozze con un altro uomo. Non solo: Nampara, la casa avita, si trova in uno stato di abbandono, cui ha contribuito anche una coppia di vecchi servi, fedeli ma ubriaconi. Devastato dalla perdita del suo grande amore, Ross decide di rimettere in sesto Nampara e di concentrarsi sugli affari che il padre ha lasciato andare a rotoli, tornando a coltivare le terre e lanciandosi nell’apertura di una nuova miniera. Viene aiutato dall’affezionata cugina Verity, dai due servi e da Demelza, una rozza ma viva; ce ragazzina che ha salvato da un pestaggio e che, impietosito, ha preso a lavorare con sé come sguattera. Nella terra ventosa di Cornovaglia – aspra quanto la vita dei suoi minatori, percorsa dai fremiti di nuove sette religiose e afflitta da contrasti sociali – si intrecciano i destini dei membri della famiglia Poldark, primo fra tutti il forte e affascinante Ross, ma anche della gentile Verity, di Elizabeth, tormentata da segrete preoccupazioni, e di Demelza che, diventata una bellissima donna, è determinata a conquistare il cuore dell’uomo che le ha cambiato la vita.

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Ross Poldark nella serie televisiva. Lo interpreta Aidan Turner.

Il segreto tra di noi, di Gianni Farinetti (ed. Marsilio)

3172365Una cascina delle Alte Langhe piemontesi, un bosco, pascoli, piccoli paesi sparsi sulle colline. La casa si chiama il Valèt, è della stessa famiglia contadina da almeno un secolo, protetta da tre sorelle che il piccolo Giovanni chiama «le mie mame». Questo è il loro romanzo, la storia corale di tre donne piene di passione e di coraggio, Lena, Carla e Anna, custodi del terribile, intimo segreto intorno al quale l’autore ricrea un mondo di perduta innocenza. Con un impeccabile ingranaggio narrativo che conduce il lettore indietro e avanti nel tempo, Farinetti racconta il Novecento che, anche se ripreso da un’ottica marginale, illumina a tratti i grandi eventi della nostra Storia. Il fascismo, la lotta partigiana, il timido benessere del dopoguerra, in un’alternanza di momenti dolorosi o comici che è propria di ogni memoria familiare. Un “giallo dell’anima” racchiuso in un sortilegio che avvolge il Valèt e le sue indimenticabili figure.

I segreti della casa sul lago, di Kate Morton (ed. Sperling&Kupfer)

i segreti della casa sul lago_300X__exactGiugno 1933. La casa di campagna della famiglia Edevane è pronta per la festa del Solstizio e Alice, sedicenne scrittrice in erba, è particolarmente emozionata.

Non solo ha trovato il finale perfetto per il suo romanzo, ma ha anche un amore segreto e proibito. Tuttavia quando arriva mezzanotte, una tragedia colpisce la famiglia Edevane.

Passano settant’anni e Sadie Sparrow raggiunge il nonno in Cornovaglia, dove scopre una casa abbandonata e la storia di un bambino scomparso senza lasciare tracce.
Per risolvere il mistero dovrà incontrare l’unica testimone rimasta, una delle più famose scrittrici inglesi: proprio Alice Edevane.

 


#Inlibreria!

DAL 31 MARZO

INDAGINE SU UN MAGO SENZA TESTA

ED.FANUCCI

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Ci sono giorni in cui all’odore del mare di Napoli si mischia l’afrore del sangue. Lo sa bene Willy Calone, l’ingestibile detectiveassunto dal ricco ingegner Capuana perché lo scagioni da un’accusa di omicidio più pretestuosa che altro. Il ritrovamento del Magnificus mago Leonardus decollato, infatti, rischia solo di comprometterne la corsa a governatore della regione. Un complotto ordito ai danni di un candidato troppo ingombrante? Eppure una lunga storia extraconiugale legava la seducente moglie dell’ingegnere all’illusionista ritrovato senza testa. Come a dire, il cuore ha le sue ragioni… che le corna conoscono perfettamente. A confondere le già torbide acque delle indagini ci penseranno poi il boss della zona appena scarcerato, Carmeniello, un oscuro colosso dagli occhi di brace con un’insana passione per gli ex voto, e la Stella dei cantanti neomelodici, sfuggente fiamma di Calone… Napoli come Ciudad Juárez e happy end solo per narcos, politici e sbirri sul loro libro paga.

CONNESSIONI DI SANGUE

ED.FANUCCI

Le acover_Connessioni_di_sague_McDermiddolescenti di una piccola cittadina stanno scomparendo una dopo l’altra, senza lasciare tracce. Le autorità sono convinte che siano fuggite, forse attratte dalla città, ma chi ha indagato i meccanismi del crimine sa che si tratta di una spiegazione troppo debole. Tocca allo psicologo Tony Hill trovare il filo rosso che lega le sparizioni. Hill conosce alla perfezione la psiche dei killer più efferati, sa che l’assassino più lucido può nascondersi negli insospettabili con cui abbiamo a che fare tutti i giorni, ma nemmeno lui può immaginare che volto abbia, quanto sia seduttivo per le vittime il suo sinistro richiamo, quanto forte la sua sete di sangue. Quando uno dei suoi studenti viene ucciso, dando inizio a un conto alla rovescia inesorabile verso il crimine successivo, Hill comprende che tra tutti i criminali a cui aveva dato la caccia, nessuno aveva mai agito in maniera così lucida, terrificante, elusiva. Si ritroverà coinvolto in un gioco spietato, nel quale sarà sempre più difficile fare la mossa giusta, e distinguere tra chi è il cacciatore e chi la preda.

EMBASSYTOWN

ED.FANUCCI

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In un futuro remoto, gli esseri umani si sono spinti ai confini dell’universo colonizzando il pianeta Arieka. Qui i rapporti tra gli uomini e il popolo degli Ariekei, custode di una lingua misteriosa e inaccessibile, sono possibili solo grazie ai pochi ambasciatori in grado di comprenderne il linguaggio. Avice Benner Cho, una colona umana, ha fatto ritorno sul pianeta, nella città di Embassytown, dopo anni di viaggio nello spazio più profondo. Non è in grado di parlare la lingua degli Ariekei, eppure in qualche modo ne rappresenta una parte: lei, come altri esseri umani, è utilizzata dagli indigeni come una “similitudine vivente”, necessaria alla formulazione di concetti altrimenti inesprimibili. A causa di oscuri intrighi politici, sul pianeta è stato inviato un nuovo ambasciatore e il fragile equilibrio tra umani e alieni subisce una violenta scossa. Una catastrofe è all’orizzonte, mentre Avice si trova divisa tra un marito che non ama più, un sistema nel quale non ha più fiducia e una lingua che non può parlare ma che comunica attraverso di lei, al di fuori della sua volontà.

PROMETTO DI SPOSARTI OGNI GIORNO

ED.GARZANTI

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Il treno sfreccia silenzioso in una mattinata grigia. Pedro sta guardando le nuvole che lentamente si aprono, quando all’improvviso un raggio di sole entra dal finestrino e illumina la ragazza seduta di fronte a lui. Barbara ha gli occhi grandi, un viso da bambina e un sorriso puro. I due si innamorano a prima vista. E decidono che ogni giorno insieme deve essere come la prima volta. Sono separati da centinaia di chilometri e centinaia di impossibilità, ma non rinunciano.

Per questo faranno in modo di incontrarsi sempre in un posto e in un luogo diverso. Per riscoprire tutte le volte la meraviglia e dimenticare la distanza. Per toccare insieme per la prima volta la sabbia rovente di una spiaggia affollata e l’erba fresca bagnata di rugiada di una collina in primavera. Per stupirsi di fronte alla gioia della normalità nel primo caffè del mattino, dell’ennesimo bacio reclamato da una briciola di biscotto. Finché un giorno fanno una scelta. Quella di scegliersi ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo. Come un lunghissimo sorriso che si rinnova ad ogni risveglio. Perché l’amore è fatto di attese e di lunghi abbracci, di scherzi e lacrime, di fragilità e protezione. È il migliore dei viaggi, e la destinazione è la vita.

GLI OCCHI NERI DI SUSAN

ED.NEWTON COMPTON

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Tessa Cartwright, sedici anni, viene ritrovata in un campo del Texas, sepolta da un mucchio di ossa, priva di memoria. La ragazza è sopravvissuta per miracolo a uno spietato serial killer che ha ucciso tutte le altre sue giovani vittime per poi lasciarle in una fossa comune su cui crescono delle margherite gialle. Grazie alla testimonianza di Tessa, però, il presunto colpevole finisce nel braccio della morte. A quasi vent’anni di distanza da quella terrificante esperienza, Tessa è diventata un’artista e una mamma single. Una fredda mattina di febbraio nota nel suo giardino, proprio davanti alla finestra della camera da letto, una margherita gialla, che sembra piantata di recente. Sconvolta da ciò che evoca quel fiore, Tessa si chiede come sia possibile che il suo torturatore, ancora in carcere in attesa di essere giustiziato, possa averle lasciato un indizio così esplicito. E se avesse fatto condannare un innocente? L’unico modo per scoprirlo è scavare nei suoi dolorosi ricordi e arrivare finalmente a mettere a fuoco le uniche immagini, nascoste per tanti anni nelle pieghe della memoria, che potranno riportare a galla la verità…

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Il racconto di Lily comincia con l’estate del 1976, quella che cambiò per sempre la sua vita: l’estate in cui nacque il punk e la sua band, i Naked, l’estate del sesso, della droga, degli eccessi, ma anche dell’amore. Dall’incontro con Curtis Ray, il dio della musica, leader della band, all’ingresso nel gruppo del misterioso ragazzo irlandese che ruberà il cuore di Lily, la vita dei Naked corre in parallelo con un pezzo di storia della musica e della Londra di quegli anni, scossa dalla nascita di un nuovo e violento movimento culturale e musicale e dilaniata dal terrorismo.

 

 

AUTORI IN ITALIA:

  • Grégoire DELACOURT, autore di: Le quattro stagioni dell’estate –> 19-21 APRILE 2016 A Milano e Roma
  • Guido Mina di Sospiro, autore di: La metafisica del Ping Pong –> 11-12-13 aprile a MILANO
  • Veronica Roth, autrice di: Divergent (serie) –> 3 aprile – Milano, 4 aprile – Bologna, 7 aprile – Roma