#YouTube: Finalmente è autunno

L’avete già letto

ma se lo volete ascoltare

date un’occhiata.

XoXo

G.

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The Coffee Book Tag

Salve a tutti, miei adorati lettori,

oggi vi propongo un tag ispirato al caffè che ho visto nel canale di Arianna Bonardi, una ragazza che io seguo dall’alba dei tempi e con cui condivido in buona parte i gusti letterari. Andate e seguite, cliccando qui.

Ma perché l’idea di fare questo tag mi è subito piaciuta? Perché sono dipendente dal caffè. Del tipo che mi scofano una moka da sei intera la mattina. Da sola. E quel che è peggio è che non mi basta neppure, perché dopo pranzo ho di nuovo sonno. Credo di aver bisogno di aiuto. Nel frattempo che io medito sui miei peccati, voi beccatevi il tag e magari, alla fine, fatemi sapere cosa ne pensate, della mia dipendenza, ma anche dei libri suggeriti.

1) Caffè Nero: Un libro difficile da digerire

3539806Se volete farvi strappare il cuoricino e farvelo ridurre in pezzettini piccoli piccoli, allora dovete proprio leggere “Sette minuti dopo la mezzanotte” di Patrick Ness e Siobhan Dowd. Vi lascio la mia recensione qui. Facevo la dura, all’epoca, ma in realtà stavo piangendo tutte le mie lacrime. E io non piango facilmente.

 

 

 

 

 

Un altro mattoncino, a mio parere, è “Espiazione”, di Ian Mc Ewan. La rivelazione finale mi ha ucciso dentro e credo che non perdonerò mai Ian per quello che mi ha fatto.

 

 

 

 

 

 

 

2) Caffè macchiato: Un libro super famoso ma che hai apprezzato

Mi è subito venuto in mente “Le otto montagne”, di Paolo Cognetti, vincitore del Premio Strega 2017. Un bellissimo racconto di amicizia e natura e scoperta di sé stessi. E poi io sono una persona da montagna. Preferisco la quiete e l’imponenza dei monti al caldo affollamento delle spiagge.

 

 

 

 

 

3) Cioccolata calda: Il tuo libro preferito da bambino

Pensavate che vi avrei citato Harry Potter? E invece no. Ho altri titoli che mi sono rimasti nel cuoricino e di parecchio antecedenti al fenomeno potteriano.

Lavinia.jpgIl primo che mi viene in mente è “L’incredibile storia di Lavinia”, di Bianca Pitzorno. Una povera ragazzina, una piccola fiammiferaia sola tra le vide di una Milano ghiacciata, riceve da una fata un regalo molto speciale: un anello magico che le permette di trasformare ciò che desidera in… no, non ve lo dico, leggetelo! Una storia di simpatica vendetta nei confronti dell’indifferenza e della prepotenza, ma anche sui guai che il potere può provocare.

 

 

 

 

Sempre da piccolissima adorai “Gli sporcelli” di Roald Dahl, che penso non abbia bisogno di presentazione alcuna.

 

 

 

 

 

 

 

Un altro titolo che ricordo con enorme affetto è “Tostissimo!” di Domenica Luciani. Un libro che da ragazzina mi piacque moltissimo perché divertente e intelligente e anche per via del suo messaggio di rivalsa.

 

 

 

 

 

 

Il quarto titolo appartiene alla leggendaria collana del Battello a vapore e lo lessi alla soglia dell’adolescenza e si tratta de “All’ombra del pappagallo nero”, di Alan Temperley. Un giovane rigattiere di nome Silas trova sulla spiaggia una sirena. Qualcuno la vuole rapire, lui invece la vuole curare e difendere. Ricordo che lessi questo romanzo mentre ero in campeggio in spiaggia e che fu in parte colpa sua se mi sono innamorata delle storie marinaresche.

 

 

 

 

4) Espresso doppio: Un libro che ti ha tenuta incollata alle pagine

E qui, vi cito “Omicidio a Road Hill House” di Kate Summerscale. Questo saggio romanzato giaceva nella mia libreria da un bel po’ di tempo quando per caso mi imbattei proprio nel canale di Arianna (la ragazza da cui ho “copiato” questo tag) che ne parlava in termini affascinanti. Così, decisi di dedicarmici e ovviamente mi ci sono appassionata. Si tratta della cronaca, come già detto romanzata, di un famosissimo omicidio avvenuto in epoca vittoriana, ovvero quello del piccolo Seville Kent. L’ispettore inviato da Scotland Yard, Jack Whicher, utilizzò metodi di indagine innovativi. La sua figura e il suo metodo, ripresi dai grandi scrittori del tempo (Wilkie Collins, Charles Dickens, Arthur Conan Doyle…) ispireranno e confluiranno nelle grandi figure dei detective di fine Ottocento. Sì, anche in Sherlock.

 

Nel dubbio, vi lascio il video di Arianna che spiega certamente meglio di me.

 

 

5) Latte macchiato: Un libro lungo e pesante

Forse non mi crederete, ma Murakami non mi va giù. “Ma come? Sei laureata in giapponese e non ti piace Murakami?”. Eh già, la vita a volte è strana e paxxerella!11!. In ogni caso, non tutti i Murakami per me sono mattoni indigeribili. Quello che ho fatto fatica a finire è stato “La fine del mondo e il paese delle meraviglie”, che credo sia il preferito del mio ragazzo, che ora mi odierà. Scusa Jack. #SorryNotSorry #Yolo

Leggendo, avevo la netta impressione che Murakami non avesse la minima idea di dove andare a parare con la storia. Di questo autore preferisco di gran lunga “After Dark”. Ma i gusto so’ gusti.

 

 

6) Starbucks: Un libro che vedi ovunque

Facile: “L’amica geniale”, di Elena Ferrante. L’ho letto? No. Ho intenzione di farlo? Dio, no!

 

 

 

 

 

 

 

 

7) Caffetteria Hipster: Un autore sconosciuto

E qui è facile: me medesima! Non perderò mai l’occasione di spammarvi il mio libro. “Il blocco dello scrittore”. Anzi, sapete cosa? Vi link la review che ne fece Sara Cantoni tempo fa. Andate circa al minuto 18 e ci sono io 😀

 

 

 

 

 

 

 

Ma se volete che scelga uno scrittore più serio di me, che sono comunque serissima, vi cito un mio con-regionale di cui sento parlare meno di quanto meriterebbe: Matteo Strukul, autore de “I cavalieri del nord”, “La giostra dei fiori spezzati”, “La ballata di Mila” e al momento in libreria con la serie “I Medici”.

 

 

 

 

 

8) Decaffeinato: Un libro da cui ti aspettavi di più

“Tredici”, di Jay Asher. Il libro ha tante buone intenzioni ma è decisamente rivolto a un target giovane. Il linguaggio semplicissimo, la struttura narrativa, i personaggi appena abbozzati, non mi hanno fatto provare ciò che mi aspettavo. Il personaggio di Clay poi, è insulso.

 

 

 

 

 

 

9) La miscela perfetta: Il libro che ha tutti gli elementi che ti piacciono

Io sono un’anima antica e mi piacciono i classici inglesi vittoriani. “Il ritratto di Dorian Gray” è il mio libro preferito ma amo moltissimo anche Dracula, Frankenstein e tutti i loro cugini. Amo Dickens e Wilkie Collins e tutto ciò che riguarda antiche dimore e case desolate. Insomma, sono come Catherine di Northanger Abbey. Questo spiega perché ADORI quel romanzo.

 

 

 

 

 

 

Bene, ho finito. Spero di avervi dato qualche spunto di lettura e ovviamente mi piacerebbe sapere se avete letto qualcuno di questi titoli e se me ne consigliate qualcun altro!

 Ovviamente, consideratevi tutti taggati ma in particolare passo la patata bollente a:

http://www.erigibbi.it/

https://theimbranationgirl.wordpress.com/

https://giuliaeffe.com/

Un bacio in fronte a tutti e un buffetto affettuoso,

G.



#BookTag: Book Buying Tag

Oggi ancora Tag. Ebbene sì. Penso che tutti vogliate sapere un sacco di cose su di me, no?

…no?

Beh, io ve le dico lo stesso.

Prima di cominciare e per l’onore della cronaca, ho visto questo tag da una delle mie tre bibbie di YouTube, ovvero Ilenia Zodiaco. Andate a vedere i suoi video ora, subbbito. Anzi no, prima leggetevi tutto questo post.

1. Where do you buy your books from?

Libreria, Amazon, Ibs, Libraccio, AccioBooks (anche se non si può esattamente dire che i libri che arrivano dal bookcrossing siano comprati, ma vabbé), bancarelle dell’usato.

In pratica ovunque sia possibile acquistare un libro.

2. Do you ever pre orders book and if so do you do this in store or online?

Non preordino niente e neppure sento il bisogno di caracollare in libreria il giorno stesso dell’uscita. Ho lavorato in una libreria. Ho visto come funziona. Scapicollarsi non serve a niente.

3. On average, how many books do you buy a month?

Ah ah ah. Che simpatica domanda.

4. Do you used your local library?

Certo che sì. Per altro adoro le biblioteche (amo di meno gli individui che ci lavorano, ma forse sono sfortunata io e nella mia zona hanno assunto delle brutte persone, forse sotto ricatto. Oppure è possibile che io stia antipatica alla categoria dei bibliotecari, perchè tendono a trattarmi con astio gratuito di cui non comprendo l’origine).

5. How do you feel about charity shop/second hand books?

Li amo. Anche perchè il prezzo dei libri in Italia sta raggiungendo picchi astronomici, quindi recuperare copie usate a metà prezzo fa bene al cuore e al portafoglio.

6. Do you keep your read and TBR pile together/on the same book shelf or not?

Io tengo i miei libri dove capita: sulla sedia, sul pavimento accanto al letto, sul comodino, sulla scrivania. Non ho un posto speciale per la pila dei libri da leggere nè tantomeno mi impongo un ordine di lettura, perchè so che non lo rispetterei mai. Insomma, voglio godere del diritto di interrompermi e cambiare programma. Era Pennac che parlava di questo, dei diritti del lettore?

7. Do you plan to read all of the books that you own?

Certo che pianifico di leggere tutti i libri che possiedo, ma mai come in questo caso vale il detto che tra dire e fare c’è di mezzo il mare. Nel mio caso, ci sono di mezzo letture scolastiche, impegni vari e una spiccata tendenza a comprare più libri di quanti riesca a leggerne.

8. What do you do with books that you own that you feel you will never read/felt you did not enjoy?

Succede raramente ma se succede ora lì invio verso nuovi proprietari tramite bookcrossing.

9. Have you ever donated books?

Yep.

10. Do you feel that you buy too many books?

Ah ah ah. Che domande spassose.


Cari lettori occasionali, ecco un altro booktag a cui, se volete, potete partecipare. Taggo chiunque voglia farlo. Se per caso vi capitasse di riproporre questo tag nel vostro blog citatemi, così potrò venire a leggere e commentare le vostre risposte!

Alla prossima,

G.


#BookTag: Unpopular Opinions Tag

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1. Un libro o una serie molto popolare che a te non è piaciuta:

Hunger Games. Divergent. Tutti i loro fratellini e sorelline. In pratica quasi tutti gli YA e NA. E La verità sul caso Henry Quebert. E La ragazza del treno.

2. Un libro o una serie che tutti odiano e che tu invece ami:

Non ne ho proprio idea. Che cosa odiano tutti? Forse non sono abbastanza aggiornata. OMG. Ditemi, ditemi voi cos’é che odiano tutti! Rendetemi edotta in proposito.

3. Un triangolo amoroso dove il protagonista finisce con il personaggio che a te non piace o una OTP (one true pairing) che non ti piace:

Siccome non leggo molte saghe (genere, diciamo così, che fonda la propria forza proprio sulle coppie, i triangoli, i quadrilateri amorosi) andiamo sul classico: Harry e Ginny. Cioè, no. No. Proprio no. Avrei preferito Harry con Luna, Harry con un elfo domestico. Harry scapolo incallito. Harry e Nick-quasi-senza-testa. Ma non Harry e Ginny.

4. Un genere letterario popolare che tu non ami:

Le serie YA e NA, a meno che non siano scritti con criterio. Detesto particolarmente anche tutti quei gialli stile “La ragazza del treno” (in pratica, tutti quei libri con la ragazza nel titolo). Inoltre, se fosse possibile considerarli un genere letterario a parte, direi i romanzi adolescenziali scritti al presente indicativo. No way. Non ce la posso fare.

5. Un personaggio popolare e/o molto amato che tu odi:

Katniss Everdeen, il prototipo di tutte quelle protagoniste di YA e NA e gialli e romanzi contemporanei in generale che vorrebbero riproporre un tipo di donna forte e indipendente ma che in realtà sono solo antipatiche, maleducate e arroganti. Insopportabili.

6. Un autore popolare con cui tu proprio non riesci a scendere a patti:

Prendete tutti gli autori e autrici di grandi bestseller, specialmente di quelli indirizzati a un pubblico giovane, buttateli tutti nello stesso calderone ed ecco la mia risposta.

7. Un espediente narrativo che sei stanca di leggere:

Il “triangolo scemo”, come dice Matteo Fumagalli, e le protagoniste che sono dipinte come super forti, super abili, super intelligenti, ma che non fanno mai nulla che effettivamente avvalori queste definizioni.

8. Una serie molto famosa che tu non hai alcun interesse a leggere:

Ahah. Tutte, da Hunger Games (che ho letto tutto in un pomeriggio, tutti e tre i libri) in poi.

9. Si dice che “il libro è sempre migliore del film”, ma tu quale film o serie Tv adattate da un libro preferisci al libro stesso?

‘Spiace, continuo a pensare che il libro sia migliore del film. Forse non ho ancora incontrato qualche opera che mi abbia fatto cambiare idea. Anzi no, anzi no, Hunger Games. Sì. Trovo il film più sopportabile del libro.


E questo è tutto. Cosa ne pensate voi, lettori occasionali?

Sentitevi liberi di partecipare a questo tag (citandomi nei vostri articoli se volete!). In ogni caso, mi farebbe piacere leggere le vostre opinioni impopolari!

Alla prossima,

G.

 


Liebster Award

Regole:
1. Pubblicare il logo del Liebster Award sul proprio blog.
2. Ringraziare il blogger che ti ha nominato e seguirlo
3. Rispondere alle sue 11 domande.
4. Nominare a tua volta altri 11 blogger con meno di 200 follower.
5. Formulare altre nuove 11 domande per i tuoi blogger nominati.
6. Informare i tuoi blogger della nomination.

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Ringrazio -Ophelia- per la nomina e rispondo subito alle sue domande!
  1. Qual è il tuo autore preferito?

Partiamo col botto! Bella domanda. Qual è il mio autore preferito? Di getto direi Oscar Wilde, perché ho sempre adorato la sua “wittiness”. Recentemente, nella rosa dei preferiti è entrato Somerset Maugham. C’è spazio anche per le sorelle Bronte, Dickens, Wilkie Collins, Fred Vargas e chissà quanti altri potrei scoprire nel corso della vita!

  1. Pensi che la visione di un film tratto da un romanzo possa poi rovinare o compromettere la lettura del libro?

Nein. L’unica cosa che può compromettere la lettura del libro è dire “non leggo il libro, tanto ho già visto il film.” Quando sento questa frase mi sale il nazismo.

3. Quale genere letterario preferisci?

Tutti, tranne la letteratura rosa. Quella non la sopporto. La trovo noiosissima e trita. Una volta che hai letto un romanzo li hai letti tutti, e se non tutti almeno l’85%, che è già troppo.

4. Preferisci comprare libri in libreria, leggere in e-book o prendere volumi in prestito dalla biblioteca?

Comprare. Comprare. Comprare. Ho un serio problema col comprare. Il fatto è che non compro mai a caso ma sempre titoli che so che possono piacermi e non voglio doverli restituire poi! Sarebbe come restituire un pezzetto di cuore.

5. Segui un criterio per tenere i tuoi libri in ordine sugli scaffali?

Ogni tanto cambio, ma per ora sono disposti per nazionalità degli scrittori (tutti i francesi insieme, tutti gli inglesi insieme, etc), e all’interno di questa divisione sono ordinati per casa editrice.

6. Saghe o libri auto conclusivi?

Libri autoconclusivi. Non sopporto le saghe, fatto salvo per qualche rara eccezione.

7. C’è un libro che ti ha aiutato in un momento particolare della tua vita?

After Dark, di Murakami. E Big Magic, di Elizabeth Gilbert.

8. Un classico che proprio non riesci ad apprezzare.

Ehm… Mmm… No, niente, non mi viene in mente nessun titolo. I classici sono okay. Sono le nuove pubblicazioni il problema. Potrei dire un classico che, pur rimanendo un libro fantastico, a me non è piaciuto per via dei personaggi: Orgoglio e Pregiudizio. Forse sono l’unica al mondo ma le sorelle Bennet mi facevano scendere il latte alle ginocchia e in particolare Elizabeth, che non sopportavo.

9. Leggi le graphic novel?

Assolutamente sì. L’ultima è stata Nimona.

10. Realismo o fantasia?

Entrambi e anche mischiati insieme (realismo magico!). Basta che siano trattati con abilità.

11. Quanti libri leggi in media in un anno?

Quaranta suppongo. Libro più libro meno.

Ed ecco qua le mie noiosissime risposte. Procedo ora coi tag:

Visioni dal basso

L’angolino della cultura

Libri per bambini sperduti

Le avventure di tutto

Datemi da leggere

Sabrina Biancu

Diario di una lettrice

Il diario dei libri

Gli amabili libri

Stella Azzurra (anche se credo abbia molto più di 200 iscritti mi sentivo in dovere di citarla)

Bookscantalk

Lettere dal convento (anche lei non so quanti follower abbia, ma conoscetela.)

Costoro dovranno rispondere alle seguenti 11 importantissime domande:
  1. Quanto tempo dedichi alla lettura durante il giorno?
  2. Cosa ne pensi della nuova letteratura “per giovani”? (Young adults, new adults, distopie di tutti i colori…)
  3. Qual è il libro più particolare/bizzarro che tu abbia mai letto?
  4. Associ mai libri e musica? Se sì, facci un esempio!
  5. Sei un lettore molto critico ed esigente, di quelli che si soffermano sugli errori e se trovano incongruenze o refusi nel testo si sentono male e abbandonano il libro, oppure sei un lettore più accondiscendente?
  6. Se potessi incontrare uno scrittore del passato, chi sarebbe?
  7. Se potessi cambiare il corso degli eventi di un libro, quale libro sarebbe e come li cambieresti?
  8. Hai la possibilità di far uscire un personaggio da un romanzo e incontrarlo di persona, chi scegli?
  9. Hai di fronte un ragazzo e una ragazza: non hanno mai letto un romanzo in vita loro e vogliono iniziare ora. Cosa consigli?
  10. Sei più un tipo da binge-reading o se inizi un libro lo porti fino alla fine?
  11. Immagina che uno scrittore ti dica: scriverò la storia dei tuoi sogni, quella che hai sempre voluto leggere. Che tipo di storia è?
Ed ecco qua! Se qualcuno di voi volesse rispondere a queste domande anche senza partecipare al Liebster Award è liberissimo di farlo! Sciau!

 

 

 


If I were – Tag

Buonsalve a voi! Viaggiando per i blog ho trovato questo tag carino e ho pensato di farlo anche io. Insomma, perché no? In fondo non aspettavate tutti, ma proprio tutti, oh lettori occasionali, di sapere cosa io penso di me stessa? Per cui ciancio alle bande e cominciamo!

Regole

  • Inserire l’immagine usata in alto
  • Ringraziare il Blog che ha ideato l’iniziativa (Bloody Ivy)
  • Ringraziare i Blog che ti hanno nominato: non mi ha nominata nessuno T.T
  • Rispondere alle domande sottostanti nel modo più breve possibile
  • Nominare 10 Blog

Domande

  • Se tu fossi un romanzo? Uno solo? Davvero? Uh, che difficile. “Jane Eyre” lo diranno tutte le ragazze un po’ sognatrici e che si sentono diverse. “Il ritratto di Dorian Gray” è il mio preferito, ma non si può dire che sia uno specchio esatto della mia personalità. Tuttavia, lo nomino lo stesso perché a lui va tutto il mio amore. Cosa mi rimane? Oh, ce l’ho! “Lo strano caso del Dottor Jakyll e Mr. Hyde”. E nel caso dovessi nominare un titolo più moderno, direi “After Dark” di Murakami.
  • Se tu fossi un film? V per vendetta
  • Se tu fossi cattivo, dannatamente cattivo (da film o non personaggi reali)? Euron Greyjoy
  • Se tu fossi musica? Stiamo parlando di genere musicale o di una canzone in particolare? Per il genere, non saprei. Forse qualcosa di pacchiano come il melodic metal (stine Nightwish, per capirci). Nel caso di una canzone… “People are strange” dei Doors, oppure “La canzone di Belle”, oppure “Once upon a dream”, oppure “Zankokuna tenshi no teze”. Insomma, un sacco di roba. Perché queste domande difficili?
  • Se tu fossi una fiaba? La Bella e la Bestia, sicuro.
  • Se tu fossi un’opera d’arte? Un qualsiasi Caravaggio.
  • Se tu fossi un artista? Beh, Caravaggio.
  • Se tu fossi una poesia? Non mi piace la poesia, ma se proprio devo scegliere tra quelle che conosco allora dico “Solo et pensoso”, di Petrarca.
  • Se tu fossi una frase? Nah, dovrei citarvi interi libri. E’ troppo difficile.
  • Se tu fossi un personaggio storico? Interessante domanda a cui non risponderò.
  • Se tu fossi un mezzo di trasporto? I miei piedi, suppongo.
  • Se tu fossi una città? Londra! (Si vince qualcosa per la risposta più fulminea?)
  • Se tu fossi un personaggio dei fumetti? Joker
  • Se tu fossi un colore? Nero, viola, rosso sangue. Un tripudio di felicità.
  • Se tu fossi un profumo? Narciso
  • Se tu fossi un suono della natura? Lo scriosciare della pioggia.
  • Se tu fossi un fiore? Non mi piacciono i fiori, non ci ho mai pensato.
  • Se tu fossi una pianta? Idem come per i fiori.
  • Se tu fossi un animale? Un lupo, e per di più solitario. O un gufo.
  • Se tu fossi una pizza? Bufala e pomodorini
  • Se tu fossi un dolce? Tiramisù. Ma temo che se dovessi tramutarmi in qualcosa di commestibile, non sarebbe dolce.
  • Se tu fossi una bevanda? Vino rosso, ma non uno qualsiasi. Direi quello che qui si definisce “vin da goto”, ovvero vin rosso da osteria, quello di qualità infima ma che ti fa camminare storto dopo mezzo bicchiere.
  • Se tu fossi una salsa/un condimento per le patatine fritte? Ma che domanda è? Siamo sicuri che sia interessante? Vabbè, maionese. Sapete che ho scoperto che in america trovano assurdo ed esotico abbinare le patatine fritte alla maionese? Cioè, un po’ come quando noi vediamo loro abbinare formaggio e pesce.

Nomine

Non credo di farcela a nominare 10 persone…

https://raccontidalpassato.wordpress.com/

http://cioccolatoelibri.wordpress.com/

http://viaggioperviandantipazienti.wordpress.com/

http://aven90.wordpress.com/

http://ragazzainrosso.wordpress.com/

http://letteredalconvento.wordpress.com/

http://thebibliophilegirl.com/


Un nuovo tag

Ciao, lettori occasionali! Vi andrebbe di iniziare un nuovo tag in Instagram? In realtà, non è proprio nuovo, ma ha solo 11 post all’attivo e temo che buona parte siano miei.

Bene, l’idea è questa: fotografate un libro che avete già letto e che vi è piaciuto, nella didascalia spiegate brevemente perché e mettete il tag #viconsigliounlibro.

E se volete, anche il mio nome @kokoroxxx

Vi va? Magari! ^^

A presto con un paio di nuovi articoli 💞

G.


Liebster Awards

Sono stata nominata per questi award da Martjf (https://passioneletteraria.wordpress.com/2015/02/25/liebster-award/) e mi è sembrata un’idea carina, così ho deciso di partecipare.

Dovrò rispondere ad alcune domande per poi taggare altri 10 blog con meno di 200 follower.

Pronti, partenza, via!

Perché hai aperto un blog?

Ho aperto un blog perché, come spesso mi accade, pensavo di avere qualcosa da dire, anche se non sapevo bene cosa. E poi sembrava divertente. Insomma, vedevo tutti questi bei blog colorati, pieni di opinioni e di belle foto e di articoli interessanti e mi sono detta: cavolo, anche tu leggi un sacco, anche tu vedi un sacco di film, anche tu hai qualcosa da dire in proposito a quello che succede nel mondo. Poi, quando ti trovi davanti allo schermo bianco e devi trovare le parole giuste per scrivere un articolo, allora la questione diventa meno divertente, ma decisamente più interessante.

Inoltre, è una sfida contro me stessa. Voglio riuscire a portare avanti qualcosa giorno per giorno, per far capire a me stessa che la costanza paga.

Ci parli un po’ delle tue passioni?

D’accordo.

Amo moltissimo leggere, soprattutto gialli (e tutte le sottocategorie dei gialli), ma non disdegno nessun genere in particolare, nonostante provi una certa antipatia verso gli young adults. Adoro guardare film, anche quelli vecchi e “noiosi”. Mi piace moltissimo anche disegnare manga e sto cercando di migliorare nell’utilizzo della tavoletta grafica.

Tuttavia, la mia più grande passione è scrivere. Ho iniziato a scrivere racconti appena ho imparato a scrivere, letteralmente. Ero in prima o seconda elementare e mi sono messa a scrivere piccole filastrocche per poi passare a racconti sempre più lunghi. Da quel momento non ho più smesso.

Quanto pensi che i commenti e le interazioni con altri blog siano importanti?

Abbastanza. Insomma, è bello scrivere dei post e dire la propria opinione, ma se nessuno risponde la questione diventa un po’ fine a sé stessa. E’ come parlare da soli.

Tuttavia, ritengo che se le opinioni espresse si rivelano di qualità, allora prima o poi qualcuno risponderà ai post, si creerà una discussione interessante e il blog inizierà ad avere più iscritti. Insomma, i bravi blogger avranno ciò che si meritano.

In quanto alle interazioni, ovviamente sono importanti. Nessuno può aspettarsi di costruire un blog e ricevere solo flusso in entrata. Internet è un dare e ricevere, nessuno ha il diritto di ricevere e basta. Dopo un po’ gli altri blogger si stuferebbero, suppongo.

Di cosa parli nel blog?

Libri, film, “cose” e qualsiasi altra faccenda mi passi per la mente. Ammetto di usare questo blog anche come una specie di diario o come piattaforma per lanciare qualcosa di simile a dei sondaggi. Spesso mi arrovello su delle questioni di tipo sociale, legate a fatti di attualità o meno, e mi piacerebbe molto conoscere l’opinione di chi legge. Purtroppo, non sono ancora stata così fortunata da ricevere molte risposte, ma ho gioito molto quando qualcuno si è fatto avanti ^^.

Hai creato un rapporto di amicizia con altri blogger? Vi siete mai conosciuti personalmente?

No, ma chissà che non possa accadere in futuro 🙂

Come immagini il tuo blog fra due anni? Vorresti vederlo crescere/cambiare e in che modo?

Certo che mi piacerebbe vederlo crescere.

Come ho già scritto, questo blog è una mia sfida personale contro l’incostanza. Uno dei motivi per cui ho deciso di riprenderlo in mano dopo mesi e mesi di abbandono è che voglio impormi dei piccoli traguardi per mettere alla prova la mia capacità di portare avanti un progetto con la dovuta tenacia e costanza. Sono una persona davvero troppo leggera, che non riesce a focalizzarsi davvero sulle cose e che spende le proprie energie in modo disordinato, iniziando molti progetti e portandone a termine pochissimi (e con fatica); il mio miglioramento, se ci sarà, sarà dovuto anche a questo blog. E chissà che magari con me non migliori anche il blog stesso!

Una cosa che vorrei fare è comprare il dominio, ma questo si vedrà. Dopotutto, sono ancora una povera studentella squattrinata.

La cosa che sai fare meglio?

Procrastinare. Sono una pro.

Quanto tempo dedichi al blog?

Circa un’ora al giorno, quando ho il computer sotto mano. Venti minuti se devo scrivere dal cellulare. In ogni caso, controllo spesso e volentieri notifiche e affini.

Come nascono i tuoi post?

Per i post lunghi e complessi, come recensioni a film o libri, oppure riflessioni su alcuni argomenti specifici, prendo degli appunti, mi creo delle scalette e cerco informazioni.

Altre volte, scrivo di getto quello che mi viene in mente. Magari sono sull’autobus e assisto a una scena che mi fa riflettere, così prendo e scrivo un post.

Ed infine, le nomination (confesso di non aver controllato con esattezza quanti iscritti abbiano i blog di cui sotto, però pazienza dai. Non ne seguo ancora molti, questo è tutto ciò che ho da offrirvi ^^): 

https://halley91.wordpress.com/

https://alltimeericat.wordpress.com/

https://solo1altrariga.wordpress.com/

https://passioneletteraria.wordpress.com/

https://incantesimando.wordpress.com/

http://carolinsigna.com/

https://walkontheartside.wordpress.com/

https://wwayne.wordpress.com/

https://wwayne.wordpress.com/

A presto, miei cari lettori occasionali 🙂

 

 

 


Booktag: “Descriviti coi libri”- La versione di E.

  1. Sei maschio o femmina? Matilde – Roal Dahl.

 

  1. Descriviti. L’acchiappasogni – Stephen King.

 

 

  1. Cosa provano gli altri quando stanno con te? L’altra faccia del silenzio – Margaret Mahy . Diciamo che io e il silenzio non andiamo molto d’accordo, ecco. Ma in fondo parlare mette allegria, no?

 

 

  1. Descrivi la tua relazione precedente. Perle ai porci – Gianmarco Perboni.

 

 

  1. Descrivi la tua relazione attuale. Grandi speranze – Charles Dickens. Andrebbero bene anche speranza piccole, ma si pensa sempre in grande.

 

 

  1. Dove vorresti trovarti. Il mio paese inventato – Isabel Allende. Ce lo si poteva aspettare, dato che sono l’acchiappasogni. Il mio paese inventato sarebbe fantasy, ma non solo. Sarebbe una gran confusione di cose diverse.

 

 

  1. Come ti senti nei riguardi dell’amore? D’amore e ombra – Isabel Allende.

 

  1. Come descriveresti la tua vita? Favole periodiche – Hugh Aldersey Williams. Perché sono una scienziata, ma non voglio smettere di raccontare storie.

 

  1. Cosa chiederesti se avessi a disposizione un solo desiderio? Il mondo senza fine – Ken Follett. Anche l’immortalità comunque non sarebbe male.

 

  1.  Dì qualcosa di saggio. Prova a sanguinare – Ghazy Randa. Per capire appieno la vita.

 

 

  1. Una musica. Per chi suona la campana – Ernest Hemingway.

 

  1. Chi o che cosa temi? Tommiknockers-Le creature del buio – Stephen king. E molto altro ancora! “Il sentiero dei nidi di ragno” era un altro candidato!

 

  1. Un rimpianto. L’ultima diva – Emma Straub. Mi sarebbe piaciuto molto fare l’attrice, ma non ho avuto il coraggio di provarci. Chissà come sarebbe andata… Male credo, ma non si può mai dire.

 

  1. Un consiglio per chi è più giovane. Va’ dove ti porta il cuore – Susanna Tamaro. Anche se a volte è difficile, e io non ci sono riuscita.

 

 

  1. Da evitare accuratamente. La fiera delle vanità – William Thackeray.

 P.s: Non ho caricato le copertine per un piccolo problema tecnico. Lo farò al più prima.

Sciau!